I dubbi che si era posto Lou Reed, lo scorso settembre, sulla possibile interpretazione da parte di Susan Boyle del suo pezzo “Perfect Day”, brano del 1972, erano giustificati. In effetti secondo il mio modesto parere la cantante scozzese, vincitrice al secondo posto nell’edizione del 2009 di “Britain’s Got Talent”, ha distrutto l’atmosfera unica della canzone del cantautore statunitense. La Boyle, nel video al top del post, canta il brano come fosse un inno religioso, e il coro in grande pompa ad accompagnarla, poi, è veramente eccessivo.
Non che la Boyle canti male, anzi ha una gran voce, ma ha reso il cult di Reed piuttosto ridicolo, non trovate? Forse è meglio non buttarsi nell’intrepretazione di pezzi di grandi cantautori con una tale superficialità. E poi le immagini della canzone (sembrano riprendere qualche film fantasy) non hanno molto a che fare con l’atmosfera originale della canzone.
Mi trasmette un non so che di finto..quando invece la canzone originale era molto realistica e drammatica, sottolineata dalla cadenza della voce di Reed, in cui si racconta che i momenti felici sono effimeri, e che non si ripetono spesso nel corso di una vita.
Il brano lancia “The Gift”, il nuovo album della Boyle composto di dieci tracce tra inni e canzoni di Natale, in uscita oggi.
montanaro87
08 nov 2010 - 14:24 - #1Sono subito corso ad ascoltare l’originale (che non conoscevo), bellissima canzone, non c’è che dire!
Quella di Susan Boyle è totalmente diversa, praticamente un altro pezzo, ma è ugualmente bella secondo me. Sono d’accordo sul video, troppo “fantasy”, praticamente non c’entra nulla con il testo della canzone, ma l’interpretazione di Susan Boyle non l’ho per niente trovata esagerata e ridicola.
monsieurmostro
08 nov 2010 - 15:07 - #2Brividi! …e non di piacere…
avorio
08 nov 2010 - 15:40 - #3Di sicuro l’ha fatta molto “sua”, ovvero l’ha fatta molto “come possiamo fare a vendere qualche milione di dischi a Natale con una che non è una stragnocca buona per fare solo i video e vendere su iTunes ai ragazzini ormonosi”.
Secondo me, sotto questo punto di vista, funziona, ed un pubblico sicuramente più maturo andrà nei negozi di dischi (fisici) a comprarsi il CD (fisico).
E magari pure qualche cassetta :)
ionontremo
08 nov 2010 - 17:28 - #4Una rettifica: Susan Boyle a “Britain’s Got Talent” si è classificata seconda. Tra le cover di “Perfect Day” la meglio riuscita resta quella dei Duran Duran, datata 1995.
15sorprese
09 nov 2010 - 12:43 - #5Oh finalmente, una cover!
A mio parere è proprio questo il punto di forza delle cover: rendere la canzone propria!
La Boyle è riuscita nell’intento distaccandosi non poco dall’originale. Brava davvero!
Folliero
10 nov 2010 - 03:19 - #6Per me “Perfect Day” di Lou Reed nn la dovrebbe toccare nessuno.. Ogni tentativo di cover sfigurerebbe davanti a tanta ispirazione, atmosfera, interpretazione, umore, amarezza, sofismo.