
Ce lo dicono così, con l’ennesima pagina del loro ‘diario’ disegnato. La band di Albino torna il prossimo gennaio 2011, a quasi quattro anni di distanza dal precedente “Requiem”, disco in cui si erano cimentati anche nella produzione (affidando a Mauro Pagani solo due delle tracce) e che arrivava già dopo ben tre anni dall’uscita de “Il suicidio del Samurai”.
Se la sono presa comoda anche ’stavolta i Verdena, ma il tempo è servito per scrivere una notevole quantità di brani. Si sa poco di questo “Wow”, il nuovo lavoro. Si sa che le sonorità saranno molto diverse da quelle di “Requiem”, che Luca e Alberto Ferrari e Roberta Sammarelli hanno registrato il disco all’Henhouse Studio, che sarà un doppio e conterrà ben 28 tracce, scelte tra le decine di provini delle session.
Uscita prevista e - a quanto pare - confermata, il prossimo 18 gennaio 2011. Non ci resta che attendere il risultato e - intanto - dare un ulteriore sguardo al loro ‘diario’ con la pagina che trovate dopo il salto e al video del making-of di “Requiem”.

monsieurmostro
18 ott 2010 - 11:30 - #1L’ultimo album dei Verdena, del 2007 appunto, è Requiem e non il Suicidio del samurai! :-)
intweetion
18 ott 2010 - 11:32 - #2@ monsieurmostro “(Requiem) arrivava già dopo ben tre anni dall’uscita de “Il suicidio del Samurai”. “
paer
18 ott 2010 - 11:57 - #3I Verdena dovrebbero un po’ aggiustare la mira sui testi che non significano niente e passare allo step successivo. Non possono rimanere una band per quindicenni per sempre!
go
18 ott 2010 - 12:49 - #4Il primo album mi piacque molto, dava una carica pazzesca, anche se i testi erano praticamente senza significato. Poi il secondo album invece, ‘Solo un grande sasso’, non mi piacque e da li meli sono persi. Proverò a risentire gli ultimi.
monsieurmostro
18 ott 2010 - 15:05 - #5Ups!That’s right - mea culpa!
Beyonce
18 ott 2010 - 21:20 - #6Non siete obbligati a postare cavolate eh…se un gruppo non vi piace, aspettate il prossimo finto artista di X Factor e lo lodate.
frax
19 ott 2010 - 18:51 - #7Requiem a mio parere è senz’ombra di dubbio il miglior album italiano degli ultimi dieci anni.
Musica, testi e arrangiamenti.
marcozz
05 dic 2010 - 15:50 - #8straquoto frax
Come sempre in italia il rock è roba per cantine…. ci accontentiamo dei vari ligabue e vasco rossi. i cui grandi successi sono delle lagne immonde per tamarri da curva sud.
se i verdena fossero nato in inghilterra avrebbero avuto un trattamento come quello per radiohead, muse, arctic monkeys, e compagnia bella.