
Emma Marrone - A Me Piace Così : il discorso è simile a quello fatto per Alessandra Amoroso… non serve a nulla essere intonati (i computer poi fanno miracoli) o essere in grado di trasmettere (?), in poche parole non conta come canti, ma cosa canti. Probabilmente quindi non è neanche colpa di Emma se “A Me Piace Così” è un disco vuoto e dal lato musicale nullo. Non c’è nulla di caratteristico, sono tutti brani che potrebbero finire in un qualsiasi altro disco di sdolcinato pop melodico all’italiana. Ovviamente se prodotti di questo tipo continuano a vendere c’è poco da fare… (z.) Voto: 4
Shakira - Sale el Sol: visto gli scarsi risultati iniziali, “She Wolf” aveva fatto sperare che Shakira abbandonasse finalmente le tentazioni trash da due soldi degli ultimi tempi. Poi purtroppo è arrivato il singolo “Waka Waka” a cancellare ogni minima speranza. Sfruttando l’onda del momento arriva questo album in cui, supportata da una sfilza di produttori e di guest (pessimo Pitbull, un po’ meglio Dizzee Rascal), attraversa nel modo più scontato le varie facce del pop latino. Ovviamente non poteva mancare “Waka Waka”, inserita addirittura in due nuove versioni, a confermare (non che fosse il caso..) l’aspetto meramente commerciale dell’intero lavoro. (z.) Voto: 4,5
Kno - Death Is Silent : debutto solista sulla lunga distanza per Kno, già famoso per gli ottimi lavori con i CunninLynguists. “Death Is Silent” è fra le cose migliori che il mondo hip hop ha regalato in questo 2010. Non aspettatevi nulla di innovativo o sperimentale, ma “semplicemente” un disco super godibile con caratteristiche ben precise: flow diretto e cadenzato, clamorosi beat da movimento cranico automatico (fra DJ Shadow e The Roots) e chorus di matrice soul terribilmente catchy. Gran bel disco. (z.) Voto: 7+
Die Antwoord - $O$ : Dopo aver spopolato in rete con il pezzo “Enter the Ninja“, per il progetto sudafricano Die Antwoord è arrivato il momento dell’album di debutto. Chiariamo subito: non sono da prendere troppo sul serio, sono grotteschi, trash e si prestano bene alla condivisione sui social network. Musicalmente poi non sono altro che un misto di hip-Pop, electro-rave e alcune cose dal sapore dance anni ‘90. Disco che preso per quel che è può risultare anche piacevole… almeno, se li ricorderemo fra dieci anni, lo faremo con il sorriso sulle labbra. (z.) Voto: 5
Good Charlotte - Cardiology : sono passati ormai dieci anni dal loro debutto… era il periodo degli stereotipi da “high-school americana” e della seconda ondata del pop-punk da classifica. Nel 2002 “The Young and the Hopeless”, l’album della svolta, seguito da “The Chronicles of Life and Death” (che conteneva il loro brano più famoso qui da noi, la terribile “I Just Wanna Live”) e da “Good Morning Revival”, forse il loro lavoro più interessante (e questo la dice lunga…). “Cardiology” è un nuovo passo indietro: invecchiando il gruppo ha perso buona parte dell’energia e della freschezza di un tempo, senza però mostrare segni di maturità. (z.) Voto: 4
Zeus! - Zeus! : ottima sorpresa questo progetto ideato da Luca Cavina (Calibro 35) e Paolo Mongardi (Jennifer Gentle, Il Genio). Rimane la passione per gli inseguimenti strumentali, opportunamente estremizzati da contaminazioni grind, noise, e math-prog. A tratti un po’ fine a se stesso, ma il più delle volte decisamente trascinante. Un metronomo impazzito. (z.) Voto: 6/7
Taylor Swift - Speak Now : in USA il country, specialmente quello più vicino ai territori pop, non è mai uscito dalle zone alte delle classifiche grazie ai vari Garth Brooks, Billy Ray Cyrus, Shania Twain, Dixie Chicks, Rascal Flatts ecc. Sfruttando l’onda lunga del successo di Carrie Underwood, Taylor Swift si è subito imposta, vendendo milioni e milioni di dischi. Scritto interamente da lei (caso piuttosto raro per una cantante dai connotati ancora molto teen-oriented), “Speak Now” ha tutte le carte in regola per ripetere nuovamente il successo dei due dischi precedenti. Pop-Country da classifica, che suonerebbe molto più credibile se non fosse presente la solita patina di plastica che ricopre questi prodotti. Magari in futuro… (z.) Voto: 5
Pooh - Dove Comincia il Sole : che sapessero suonare lo si era capito già quasi 40 anni fa, ai tempi del loro periodo migliore, quello più progressive (che ha dato alla luca anche qualche disco degno di nota). In questo senso, si sarebbe potuto fare a meno di buona parte degli album successivi a quel periodo, dato che oltre alle indiscutibili doti tecniche, c’era poco altro. “Dove Comincia il Sole” è, per certi versi, invece un disco importante all’interno della loro carriera, sia per l’assenza di D’Orazio, sia perchè suona decisamente più “libero” rispetto alle ultime prove. (z.) Voto: 5,5
Kylesa - Spiral Shadow : probabilmente l’apice del movimento “sludge metal” lo si è avuto qualche anno fa, con almeno cinque o sei gruppi in grado di scrivere pagine importanti della musica dello scorso decennio (chi più vicino a sonorità stoner/doom, chi più vicino al post-rock). I Kylesa appartengono alla scena della Georgia (USA), proprio come Mastodon e Baroness, con i quali condividono alcuni aspetti non solo musicali. “Spiral Shadow” è sicuramente un buon disco, ma soffre un po’ la competizione con il precedente “Static Tensions” (uscito solo l’anno scorso) e l’impressione che questo sound abbia ormai iniziato la fase calante. (z.) Voto: 7
Intronaut - Valley of Smoke : a grandi linee vale lo stesso discorso fatto qui sopra per il nuovo album dei Kylesa (anche se gli Intronaut hanno caratteristiche maggiormente prog/post). “Valley of Smoke” preso da parte è un gran bel disco, ma chi conosce bene il genere e le sue peculiarità troverà sicuramente alcuni passaggi abbastanza prevedibili e scontati. (z.) Voto: 7
(hed) p.e. - Truth Rising : come vola il tempo… è passato un decennio da quando si pogava a ritmo di “Killing Time” o si cantava a squarciagola il chorus di “Bartender“. Crossover che in parte si distaccava dal sound dei colleghi, complice un’ attitudine influenzata dai clichè tipici da gang sud californiana e da un rap-rock moltro stradaiolo. Li avevamo lasciati su quei territori e, dopo una serie di dischi trascurabili, li ritroviamo sempre lì, imperterriti, senza un minimo segno di evoluzione (basta il singolo “No Rest For The Wicked” per dimostrarlo). Se poi infarciscono il tutto con inutili intermezzi… (z.) Voto: 5
Paul Smith - Margins : Bloc Party, The Killers e Maxïmo Park, tre nomi che circa cinque anni fa sembravano promettere grandissime cose grazie a dei debutti veramente riusciti. Cinque anni dopo troviamo i leader dei tre gruppi tentare la strada solista. Kele e Brandon hanno fallito, confermando il calo creativo già ben visibile nei rispettivi gruppi… Paul Smith (Maxïmo Park) fa lo stesso. Margins è un disco che regala pochissime soddisfazioni, tanto che probabilmente gli stessi fan del gruppo inglese faticheranno a trovarci qualcosa di interessante. (z.) Voto: 5
All That Remains - …For We Are Many : fra i principali esponenti della scena che a metà dello scorso decennio ha mercificato il metalcore, dopo un disco disastroso (”Overcome”), tornano i bostoniani All That Remains. “…For We Are Many” mostra sicuramente segni di ripresa rispetto all’album di due anni fa, ma allo stesso tempo ci mostra un gruppo decisamente fuori tempo massimo e fin troppo fermo su certe sonorità. (z.) Voto: 5/6
Sully Erna - Avalon : il fatto che il debutto solista di un leader di una band sia decisamente più interessante degli ultimi lavori proposti con il gruppo è un caso abbastanza raro. “Avalon”, il primo album di Sully Erna, cantante dei Godsmack, si distacca dal mix Alice In Chains/Metallica tipico della band di Boston e partendo dalle atmosfere della loro “Serenity”, tira fuori un lavoro che ha il sapore di una redenzione… avvolgente, raffinato, tribale e decisamente suggestivo. (z.) Voto: 6,5
Avey Tare - Down There Voto: 6,5 (z.)
Darkstar - North Voto: 7 (z.)
Warpaint - The Fool Voto: 7 (z.)
Guster - Easy Wonderful Voto: 6- (z.)
København Store - Low Voto: 6/7 (z.)
The Phantom Band - The Wants Voto: 6,5 (z.)
The Secret - Solve et Coagula Voto: 6/7 (z.)
Tu Fawning - Hearts on Hold Voto: 6/7 (z.)
Robert Wyatt, Atzmon & Stephen - For the Ghosts Within Voto: 6/7 (z.)
Magnetic Man - Magnetic Man Voto: 6 (z.)
Amiina - Puzzle Voto: 6,5 (z.)
The Orb & David Gilmour - Metallic Spheres Voto: 6,5 (z.)
Aloe Blacc - Good Things Voto: 6,5 (z.)
Folkabbestia - Girano le Pale Voto: 6 (z.)
Milva - Non Conosco Nessun Patrizio Voto: 6 (z.)
The Bees - Every Step’s a Yes Voto: 6+ (z.)
Dilaila - Ellepi Voto: 6,5 (z.)
Diamond Rings - Special Affections Voto: 6 (z.)
Mambassa - LP Voto: 6 (z.)
LEGENDA
10: la perfezione… non esiste
9: capolavoro, fra i migliori di sempre
8: grandissimo disco, probabilmente destinato a rimanere nella storia
7: album di ottimo livello, manca solo quel qualcosa che lo renda veramente memorabile
6: discreto, passa abbastanza inosservato… innocuo
5: disco trascurabile, banale e poco degno di nota
4: album completamente inutile
3: disco dannoso, difficile trovare di peggio.
2: neanche Justin Bieber
1: …
white
29 ott 2010 - 10:58 - #1hahaha fantastica la legenda….
rikstyle
29 ott 2010 - 11:32 - #2“Non c’è nulla di caratteristico, sono tutti brani che potrebbero finire in un qualsiasi altro disco di sdolcinato pop melodico all’italiana.”
Concordo, ma vallo a spiegare a quei fessi che gli compreranno il disco…
sara881
29 ott 2010 - 12:12 - #3troppo poco il 5 alla Swift, dai, è quanto hai dato all’ep di mengoni per dirne una, è vero che la casa discografica punta ad un imamgine zuccherosa per far colpo sul pubblico adolescente ma la sostanza c’è, su metacritic ha un ottimo 77 (caso raro per dischi mainstream), che per un disco mainstream non è male. Musicalmente non è rivoluzionario, ma cavolo ha un talento nella scrittura notevolissimo, non a caso il suo successo è solo nei paesi anglofoni, perchè non capendo le sfumature che riesce a creare tramite giochi di parole tipo: You made a rebel of a careless man’s careful daughter, che in italiano non rendono. Poi nessun discorso sulla maturità dei testi rispetto alla scorso lavoro in cui vi era solo un mondo fatto di principesse e favole, adesso si parla di sesso, convivenza, desiderio di maternità. Insomma un ascolto parecchio superficiale.
laura00
29 ott 2010 - 12:23 - #4Effettivamente nella tua scala almeno una sufficienza la meritava.
ALL music: She may be not a girl, and not yet a woman, but on Speak Now she captures that transition with a personal grace and skill that few singer/songwriters have.
Sputnikmusic: “the best pop record of the year”
Usa Today: best mainstream’s song-writer of 2000 ‘ generation. The new Alanis Morrisette.
Insomma ha solo 20 anni, ma per me promette grandi cose.
gio94
29 ott 2010 - 12:24 - #54.5 a shakira?? ma avete ascoltato il cd? non è assolutamente commerciale!! ci sono pezzi come lo que mas, sale el sol, devocion che sono veramente ottimi. mah
Nicoyo
29 ott 2010 - 12:41 - #6Zago o tommyromi fate una recensione sul disco della Oxa che è stupendo
pe89
29 ott 2010 - 12:49 - #7@laura00
Guarda le recensioni positive americane sul nuovo album della Swift secondo me lasciano il tempo che trovano.L’intera america è praticamente innamorata di questa cantante.
Questo album ha un sound praticamente pop/rock il vero country è un’altra cosa.
musicismylife87
29 ott 2010 - 13:22 - #8un pò superficiale e fazioso il voto a shakira… innegabile che metà disco è commerciale, ma ci sono almeno 5 pezzi di vecchia shakira validissimi!
giorgeeo
29 ott 2010 - 13:28 - #9devo dire che nei tuoi voti e recensioni lasci un po’ a desiderare..
ho ascoltato il cd della marrone..alcune tracce (la pri a su tutte,ma anche l’ultima) a mio parere non sono da buttare via..e lei è decisamente brava..e neanche dal vivo stona..ma..sn un lettore affezionato, ma ogni tanto mi scadete proprio..
laura00
29 ott 2010 - 13:39 - #10e infatti le critiche parlano di rock/pop, il disco ha solo 2-3 pezzi country, questo non toglie nulla. Poi la critica americana la consideriamo sempre, solo quando c’è la swift di mezzo sbaglia? O c’è magari qualcosa di questa artista che noi italiani non cogliamo? Me lo chiedo, perchè tutta la critica italiana si accoderà alla recensione di Zago senz’altro.
groyno
29 ott 2010 - 13:45 - #11Le stime di taylor Swift continuano a salire, ora si parla di un milione di copie alla prima settimana, nel 2010 tutto questo è Fantascienza pura
http://www.rnbjunk.com/taylor-swift-vicina-al-milione-di-copie-230/
staffelli010203
29 ott 2010 - 13:55 - #12“Me lo chiedo, perchè tutta la critica italiana si accoderà alla recensione di Zago senz’altro.”
ma perche’ chi e’ ZAGO?
QUANDO FU RECENSITA L’AMOROSO…SOLO QUI SOPRA AVEVA AVUTO UNA RECENSIONE NEGATIVA…IL RESTO DICEVA ALTRO…
QUINDI NON PENSO PROPRIO che la CRITICA ITALIANA si accodera’ a ZAGO.
zago_soundsblog
29 ott 2010 - 14:24 - #13@sara881, infatti Fearless era un disco da 4… qualche segnale c’è.. ma con tutta la musica che c’è in giro non ci si può accontentare di canzoncine di questo tipo…e anche i testi…sono maturati (ci mancherebbe…quasi 21 anni..), ma per come la vedo io è come un giocatore di basket che solitamente sta in panchina e che per la prima volta va in campo segnando due punti… si, ok..bene per lui (taylor swift)… ma nella squadra (musica in generale) c’è chi ne fa 20…
@Laura00… no perchè per essere trascurabile lo è, per essere banale lo è e per essere poco degno di nota lo è… parlo dell’aspetto musicale, che poi sia degno di nota per il music biz è sotto gli occhi di tutti.. USA Today non è una rivista di musica, trova il tempo che trova, AllMusic dà i voti a vanvera (vedi un Justin Bieber a caso..)
—
“Me lo chiedo, perchè tutta la critica italiana si accoderà alla recensione di Zago senz’altro.” - esiste una critica italiana??
sarag94
29 ott 2010 - 14:35 - #145 a Taylor swift!! ma siamo matti!! si merita molto di più !!!
mandovai
29 ott 2010 - 14:36 - #15Zago
adesso ti credi di essere migliore della critica itliana?
annamo bene
zago_soundsblog
29 ott 2010 - 14:50 - #16@ Mandovai - migliore? peggiore? chi l’ha detto? Mi chiedevo se esiste una critica italiana, soprattutto che cos’è? quali sono i requisiti?? Devi essere un vecchio matusa che scrive su i quotidiani o fa i servizi per la Rai? Devi essere un giornalista delle riviste per teenager? Devi essere uno che scrive su Rumore? Devi essere un blogger?? Devi essere uno che va alle ospitate dove l’ipocrisia è di regola?
everyrosehastitsthorn
29 ott 2010 - 16:27 - #17Speak Now 5??????? fearless 4?????? ma siamo pazzi???????
My God mi hai sconvolta..canzoncine poi???? mai stai scherzando??? le canzoncine sono altre queste sono POESIE POESIE CHE SCRIVE LEI POI(Speak Now l’ha scritto TUTTO TUTTO DA SOLA) come puoi definire canzoncine quelle di Taylor che parlano di cose VERE SENTIMENTI PURI che ha vissuto o voluto vivere in cui milioni di ragazze si rispecchiano? come puoi dare 5 un album come Speak Now, variegato che tratta temi diversi, con dei testi fantastici: Dear John, Last Kiss, Long Live, Haunted, Enchanted,Mean, Speak Now??? o ancora 4 a un capolavoro come Fearless che anche questo ha delle poesie indiscrivibili come Fifteen, White Horse, Brathe, The Best Day, hey Stephen U’re Not Sorry??? cè o______________________O IMPOSSIBILE
non hai neanche speiato il perchè, hai solo detto che farà successo e basta..cos’ha che non va? bah
”la solita patina” siete voi che la vedete, non so come fate a dire che le canzoni sono tutte uguali solo dopo aver ascoltato i due singoli che in Italia si conoscono Love Story e Mine(DIVERSISSSIME TRA L’ALTRO)
laura certo che c’è qualcosa che non si coglie in lei..la gente è tanto presa da canzoni tunz tunz con ritornelli ripetuti e balbetti vari e invece chi scrive cose vere, col cuore non viene neanche considerato
bah..
Speak Now merita un 10 e lode insieme a Fearless e non lo dic perchè sono sua fan, ma perchè è così..album del genere sono rarissimi oggigiorno..pensiamoci un po’
everyrosehastitsthorn
29 ott 2010 - 16:29 - #18il numero 2 della legende poi dice tutto..non sono una fan di Justin, ma è un ragazzo in gamba che fa belle canzoni
ma i pregiudizi sono sempre ai massimi se non si tratta di gente come lady gaga no?
laura00
29 ott 2010 - 17:39 - #19Io studio Giornalismo e Ufiicio stampa e mi sto proprio specializzando in critica musicale, il fatto che Usa Today non sia una rivista musicale che c’entra? il recensore deve essere preparato nel settore, essendo una rivista qualificata, allora non valgono manco quelle dei quotidiani non essendo riviste di settore, e nemmeno gli articoli di politica non essendo riviste direttore, l’importante è che il critico sia preparato.Detto questo la prima cosa che mi hanno insegnato è che al prodotto non ci si approcia in base al proprio gusto musicale, altrimenti per restare a miei recenti ascolti dovrei dare più al disco dei King of Leon in base al mio gusto, ma l’album della Swift per diversi motivi funziona molto di più 8e non intendo a livello commerciale). E non c’entra niente il fatto mi piace “non odio il pop mi piace solo la buona musica”, quando per te un disco pop non sarà mai da 6, tu ti fai portare dal gusto personale, che è la prima regola al numero 1 nelle cose che “un recensore deve evitare”.
rikstyle
29 ott 2010 - 17:52 - #20@everyrosehastitsthorn
tra 10 anni darai ragione a zago. la musica per cui adesso stravedi tra qualche anno ti sembrerà mediocre e ti vergognerai e ti pentirai anche solo di averla ascoltata una volta. la musica mainstream fa quasi sempre questo effetto, all’inizio è “del momento” perchè ci hanno ricamato sopra una campagna di marketing e va “di moda” quindi sembra bella e così via, ma non c’è sostanza per cui poi quella musica rimarrà nel tempo.
zago_soundsblog
29 ott 2010 - 17:52 - #21per quanto riguarda i critici da “quotidiano” penso che sia sotto gli occhi di tutti che sono fermi a decenni fa e che conoscano una piccolissima parte della musica più recente (magari solo quella che passa per radio)
per intenderci, sono quelli che in Italia rimangono all’oscuro dell’uscita del nuovo degli Uochi Toki o dei National, ma delle due preferiscono concentrarsi e parlare dell’ennesimo disco di Mina o dei Rolling Stones… o al massimo di Shakira e del suo waka waka invasion.
“per te un disco pop non sarà mai da 6″
Lo scorso mese se non ricordo male diedi un buon voto agli Hurts che sono pop al 100%… ed è un peccato che abbia iniziato questa rubrica dopo l’uscita del disco di Janelle Monae… avrei dato 8… ed è pop.
laura00
29 ott 2010 - 18:04 - #22@rikstyle
i discorsi di zago mi interessano e mi fanno riflettere su molte questioni, il tuo discorso scusami ma non sta ne in cielo ne in terra.
Zago ovviamente liberissimo di esprimere le tue preferenze essendo un tuo spazio, solo che dovresti denominarlo “I dischi preferiti di Zago” ma perchè le tue non sono recensioni, sono opinioni sulla musica, una recensione è un’altra cosa, altrimenti Stephen Thomas Erlewine non avrebbe mai potuto dare 10 a ” The Basement Tapes” di Bob Dylan o a Paul’s Boutique dei Beastie Boys e contemporaneamente dare pure 10 a “The Singles collection ” di Brutney Spears.
harlock434
29 ott 2010 - 19:16 - #23.. piu’ che giudizi sui dischi mi sembrano giudizi (personali) sugli artisti…..fortunatamente non c’è cosa piu’ soggettiva dei gusti musicali….
everyrosehastitsthorn
29 ott 2010 - 19:50 - #24@rikstyle, sai ti sbagli..io non ascolto musica che va di moda(altrimenti amerei guetta e la gagà) io ascolto la musica ce mi cattura che mi ha emoziona
magari fra 10 anni ci sarà una che reputerò più brava di Taylor, può darsi di sì come può darsi di no
non mi pento neanche di aver ascoltato quello che ascoltavo 10 anni fa, perchè ha fatto parte di me,se adesso considero Taylor Alison Swift la migliore cantautrice che sia mai esistita lo devo proprio a tutti quei cantanti che ascoltavo che mi hanno portata a lei
se non avessi ascoltato Britney non avrei mai scoperto il pop americano a 6 anni e innamorarmi solo della musica americana, se non avessi ascoltato Hilary Duff adesso non amerei Miley Cyrus o stimerei tutti quelli della Disney e se non avessi ascoltato Avril Lavigne non sarei mai arrivata a Taylor(anche se sono l’opposto)
non mi vergonio di quello che ho ascoltato e mai me ne vergognerò :)
zago_soundsblog
29 ott 2010 - 19:52 - #25@Laura00, probabilmente sai anche tu che è una cosa molto difficile… per esempio, i motivi per cui si può dare un 10 (a parte che sono contrario ai 10) ad un Basement Tapes o ad un Paul’s Boutique sono oggettivi, evidenti… ma per quale motivo bisognerebbe dare 10 ad un disco come collection di Britney Spears?? Perchè è pieno di hit? Perchè rappresenta bene il nulla culturale degli anni zero?? In poche parole perchè nel suo ambito (trash) è quasi perfetto??
E’ qui il punto… finire nel discorso “nel suo campo è funzionale ai massimi livelli, allora bisogna dare il massimo dei voti” secondo me è sbagliato. Allora prendiamo un cinepanettone qualsiasi… il compito di portare al cinema milioni di italiani e strappare qualche risata ignorante lo rispetta completamente, ma come fai a dargli il massimo dei voti, quando (per non andare troppo indietro nel tempo o nell’underground) in giro ci sono film come Inception??
Tornando a Taylor Swift il suo è un disco (usando la legenda) “trascurabile, banale e poco degno di nota”. Questo perchè all’interno dell’evoluzione musicale, non segna nessun motivo di interesse, mancano innovazione e originalità, in più è banale, suoni scontati e tremendamente appiattiti da evidenti velleità da classifica.
everyrosehastitsthorn
29 ott 2010 - 20:14 - #26beh allora se questa è banalità che ce ne fosse di più in giro allora
che tutte le canzoni siano come quelle di Speak Now, la musica sì che sarebbe musica
laura00
29 ott 2010 - 21:03 - #27per esempio, i motivi per cui si può dare un 10 (a parte che sono contrario ai 10) ad un Basement Tapes o ad un Paul’s Boutique sono oggettivi, evidenti
ma per quale motivo bisognerebbe dare 10 ad un disco come collection di Britney Spears?? Perchè è pieno di hit? Perchè rappresenta bene il nulla culturale degli anni zero?? In poche parole perchè nel suo ambito (trash) è quasi perfetto??
Esattamente, hai usato la parola magica, è quasi PERFETTO, quando vi è perfezione, di qualunque tipo sia la perfezione uguale 10, ovviamente una recensione non è fatta solo da voto ma da una critica che segue e spiega e analizza.Posto che io 10 al disco di Britney non l’avrei dato, ma lo darei sia a Bob Dylan che a True Blue di Madonna per esempio. è ovvio che quando una critica mi da 4.5 stelline e mezzo alla Prima cosa bella di Virzì non varrà mai quanto le 5 stelline di un Quinto potere. Criticare un prodotto non presuppone solo mi piace, non mi piace, può piacere, non può piacere, ma tantissimi altri fattori, altrimenti non ci vorrebbero anni di studio per diventare un critico, figura forse in crisi, ma che merita però sempre rispetto :).
pattok
29 ott 2010 - 21:36 - #28adoro la spiegazione del voto 2…
aiaauahauha :D grande…
zago_soundsblog
29 ott 2010 - 22:00 - #29@Laura, ti faccio l’esempio che faccio sempre: a me Prince e Rolling Stones per esempio non piacciono, difficilmente mi vien voglia di ascoltarli (fatto soggettivo), ma ammetto che abbiano fatto grande musica e grandi dischi (fatto oggettivo).
Per non parlare poi di artisti che proprio per natura propongono musica che alla maggioranza della gente può risultare poco piacevole, se vogliamo… fastidiosa… ma che invece personalmente mi fanno impazzire e che ascolterei tutto il giorno e che oggettivamente hanno fatto dischi capolavoro, fondamentali. Prendi i My Bloody Valentine…
Poi sono convinto che per arrivare ad una certa oggettività bisogna aver ascoltato e continuare ad ascoltare quantità industriali di musica a 360°: se ascolti 3 dischi all’anno e te ne perdi altri 1000, la tua conoscenza di ferma lì. Meno conoscenza si ha più l’opinione diventa lacunosa (e maggiormente soggettiva).
Ci sono critici superblasonati che da come parlano e scrivono si capisce lontano un miglio che ascoltano 3 dischi in croce: se uno mi dice, ad esempio, che l’ultimo di Neil Young è troppo rumoroso… mi vien da chiedere se ha mai ascoltato Merzbow o chissà cosa? Per non parlare di tutte le volte che capita di leggere “rappresentano una novità”, quando in realtà magari uscendo dal solito circuito radio/tv c’era chi faceva la stessa cosa e meglio dieci anni prima…
La conoscenza è la base… soggettività e/o oggettività sono cose conseguenti… entrambe alimentate dall’ascolto.
laura00
29 ott 2010 - 22:25 - #30La conoscenza è la base… soggettività e/o oggettività sono cose conseguenti… entrambe alimentate dall’ascolto.
D’accordissimo, hai colto il punto cruciale. Tu ascolti molta musica e sicuramente molta musica pop-trash, tu stesso mi hai definito la collezione della Spears un disco quasi perfetto, questo perchè nonostante la tua soggettività ti porti a dire che il disco è penoso, automaticamente il tuo spirito critico oggettivo riconosce tra le tante altre centinaia di ascolti del genere che quello in questione è il migliore di tutti gli altri che han tentato di imitare quella quasi perfezione senza riuscirci, dunque io critico dico che quel disco è sì pop.trash ma è un capolavoro (il termine indica capo/meglio di quel lavoro, di quel genere) e gli do un 10, altrimenti ripeto il 10 lo prenderà solo il capolavoro assoluto del genere che soggettivamente piace a te, il migliore disco pop non prenderà mai ad esempio più di 7/8.
laura00
29 ott 2010 - 22:37 - #31Non a caso vedo che il massimo di voti questa collezione la prende da tantissima critica
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Singles_Collection_(Britney_Spears_album), questo non significa che i tizi in questione ascoltano Britney Spears nella loro vita, anzi.
laura00
29 ott 2010 - 22:38 - #32http://en.wikipedia.org/wiki/The_Singles_Collection_(Britney_Spears_album)
zago_soundsblog
29 ott 2010 - 22:46 - #33non esattamente…
Partendo dal presupposto i dischi greatest hits per me non andrebbero neanche valutati e che il 10 non andrebbe mai dato, quello che dici non è vero…
Pop (cosa si intende poi?) lo erano i Beatles che han fatto capolavori, Pop lo era Bowie che ha fatto capolavori, Pop lo erano gli Smiths, Pop lo erano gli Stone Roses, Pop lo era Bjork e arrivando ai nostri giorni, Pop lo sono anche Bat For Lashes, Patrick Wolf o Janelle Monae….
Dare 10 (o 8 o 9..) ad un disco di trash-pop non ha senso. Solo perchè in quell’ambito è fatto benissimo non vuol dire nulla. Ti ho fatto l’esempio dei cinepanettoni prima… daresti mai 10 ad un cinepanettone? Senza contare poi il fatto che categorizzando così tanto si finisce poi per dire cose come “Però, nell’ambito delle canzoni per bambini è fatto benissimo… 10″ o ancora “Però, nell’ambito dei cantanti usciti dai talent nell’ultimo anno, fra quelli che hanno meno di 24 anni e hanno i capelli neri è il meglio…10″…
E senza contare i confronti, non solo fra presente e passato (dai 10 a “Collection” di Britney e magari dai 10 a Dark Side Of The Moon… ti immagini??), ma anche fra presente e presente: non puoi dare 10 ad un disco solo perchè nel sotto-genere è fatto molto bene, quando in ottica generale, prendendo tutti i sotto-generi, escono centinaia di dischi superiori…
courage
30 ott 2010 - 11:12 - #34Sparati!!!
antonio1972
30 ott 2010 - 11:27 - #35zago santo subito!!!
laura00
30 ott 2010 - 11:52 - #36Dare 10 (o 8 o 9..) ad un disco di trash-pop non ha senso. Solo perchè in quell’ambito è fatto benissimo non vuol dire nulla. Ti ho fatto l’esempio dei cinepanettoni prima… daresti mai 10 ad un cinepanettone?
Proprio lì non cogli il senso dell’essere un critico musicale, quando io appuro che la Spears ha influenzato la pop music del decennio io devo analiizare questo, non mi importa se a me fa schifo. è come un B-movie trash come L’armata delle Tenebre di Raimi definito dai più un capolavoro, la spears sarà pure b-music trash ma è fatta che farla meglio è difficile. A me critico interessa solo questo, altrimenti diventa tutto soggettivo. Il termine cinepanettone è molto generico, noi qui parliamo di un disco in particolare della Spears, non sto dicendo che ogni suo lavoro sarebbe da 10, figuriamoci, i cinepanettoni alcuni anni prendono 2 stelline su 5. altri 3 stelline su 5, dipende. Il primo Vacanze a ….. è considerato un cult/capolavoro, le altre poi sono copie copie dello stesso canovaccio che poi piace sempre meno.
Pop (cosa si intende poi?) lo erano i Beatles che han fatto capolavori, Pop lo era Bowie che ha fatto capolavori, Pop lo erano gli Smiths, Pop lo erano gli Stone Roses, Pop lo era Bjork e arrivando ai nostri giorni, Pop lo sono anche Bat For Lashes, Patrick Wolf o Janelle Monae….
Vabè così annoveri la mia tesi, “I dischi che piacciono a zago”.
rikstyle
30 ott 2010 - 13:27 - #37@laura00
“i discorsi di zago mi interessano e mi fanno riflettere su molte questioni, il tuo discorso scusami ma non sta ne in cielo ne in terra.”
Dici questo perchè non sai come funziona il mondo della musica. La musica spesso è come un dentrificio, un mero prodotto pubblicizzato e spacciato come “il migliore”.
Di tutte le boyband come i Backstreet Boys, che all’epoca vendevano milioni di copie ed erano seguiti da milioni di ragazzine, non ci è rimasto più nulla. Perchè quella musica era fatta solo per vendere, e non aveva nulla di artistico e nulla da dire.
Infatti, già il fatto che tu dica “britney spears ha influenzato” è sbagliato, e fa capire che non conosci il concetto di musica mainstream e underground. Non è la spears ad avere influenzato qualcosa, ma il fenomeno britney spears, tutta la gente che si è occupata di lanciarla e di prodigarci sopra milioni di dollari. La spears (e tutte le altre cantanti, compresa la tanto osannata madonna) non ha nessun merito, è chi l’ha gestita che si deve prendere tutto il merito.
In ogni caso, seguendo il tuo ragionamento sulla scala dei voti, allora bisognerebbe dare 10 stelle al secondo album dei my chemical romance perchè è uno dei più importanti e dei meno peggio dela scena emo-pop, oppure al primo della lavigne, semplicemente perchè nella scena commerciale pop-punk dei primi anni 2000 quell’album è uno dei migliori (sempre uno dei meno peggio). In questo modo però un 10 non ha più senso. Se poi un giorno dovessi ascoltare tutti i dischi da 10 di quel critico, finirei per ascoltare montagne di spazzatura musicale, semplicemente perchè tra tutta la spazzatura, quei pochi dischi da 10, erano i meno peggio.
La musica della spears, per quanto possa essere discutibile l’argomento, non penso proprio possano essere pietre miliari della musica pop mainstream contemporanea, visto che quelle canzonette seguivano oltretutto la moda “teen-pop” dell’epoca.
Va anche detto che spesso i citici sono pagati dalle case discografiche. E non è un fatto da sottovalutare.
“Vabè così annoveri la mia tesi, “I dischi che piacciono a zago”
La musica pop non è sinonimo di “musica commerciale”. Per definizione la musica pop è musica popolare, ma solo perchè è “semplice”, di facile ascolto.
Il pop si divide in quello commerciale, da classifica, mainstream, e quello underground. Un po come tutta la musica d’altronde.
Zago non ha citato i gruppi pop che piacciono a lui, ha citato i migliori, quelli che hanno fatto qualcosa che è rimasto nel tempo, che avevano da dire qualcosa, che non si sono abbassati a delle regole commericali per entrare in classifica.
Tu pensi che la musica sia tutta dello stesso livello, e che tutta venga pubblicata/pubblicizzata/gestita allo stesso modo. Non è così.
zago_soundsblog
30 ott 2010 - 13:35 - #38Un conto è influenzare… un conto è rovinare. Senza di lei probabilmente ci saremmo risparmiati tante di quelle sozzerie…
Poi la “sua” influenza non è legata alla musica, è legata al successo che ha avuto e all’immagine. Prendi l’influenza dei Velvet Underground, dei Joy Division o My Bloody Valentine… non avevano successo, le centinaia di band che hanno seguito i loro insegnamenti non lo facevano per arrivare al successo…ma per la musica, l’arte. Il primo disco della Spears invece ha influenzato perchè ha fatto capire a molti discografici che bastava prendere un team di produttori per fargli fare dei pezzi il più possibile stupidi e catchy, prendere una ragazzina e farla ballare canticchiare, magari con qualche provocazione da due soldi. E’ una cosa diversa…
Quindi se fra 5 anni ci troviamo invasi di 14enni a cui fanno cantare canzoni trash spinti dal successo di Justin Bieber, al primo suo best of dobbiamo dare 10???
Diamo 10 al primo disco di Carta perchè ha fatto capire ai discografici che quelli che uscivano dai talent show potevano vendere tanto??
laura00
30 ott 2010 - 13:37 - #39@rickystyle
non stiamo a parlare ne di qualità musicale, ne delle scene musicali underground o mainstream, so perfettamente come funziona, io non ascolto Britney Spears, non è di certo nel mio I-Pod, stavo solo cercando di spiegare , visto che sto studiando per diventarlo, cosa significa fare critica musicale. Non a caso il disco della spears ha avuto critiche quasi unanimi da tutta la critica , tutti i dischi al 95% dei casi ottengono critiche unanime, poi ci sarà sempre chi da 1 a Nevermind dei Nirvana, parlo in generale. La conoscenza e l’esperienza personale viene prima di tutto, ma poi ci sono regole da seguire, tutto qui.
rikstyle
30 ott 2010 - 14:26 - #40Il fatto che un disco sia votato unanimente al massimo dei voti può voler dire tutto o niente. Io se fossi in te mi baserei più sulle recensioni amatoriali su internet (ad esempio RateYourMusic) che su quelle “ufficiali”. Quelle amatoriali non son vincolate dal commercio, i visitatori e tutte queste cose qua.
I siti di critica più popolari spesso mettono voti molto alti alla musica più famosa per far contenti i lettori. Molto spesso i critici scrivono quello che vogliono leggere i lettori. Se AllMusic si mettesse a parlare male della Spears probabilmente i tantissimi fan della spears che leggono AllMusic non lo leggerebbero più.
Io se fossi in te non mi difenderei con il “la critica è unanime su questo o quello”. È come se una cosa falsa diventasse automaticamente vera se viene ripetuta tante volte.
zago_soundsblog
30 ott 2010 - 14:41 - #41quoto… bisognerebbe avere un database più ampio… Metacritic in questo senso è molto debole. Un Acclaimed Music è già passi avanti ma non ancora…
Senza entrare nell’ambito RYM, che è veramente validissimo e che ha sicuramente tanti utenti che hanno ascoltato più musica di tanti critici blasonati ma comunque di semplici “utenti” è sempre fatto, limitandoci all’ambito Italiano, invece di andare a vedere cosa dice il vecchio critico (che sono quelli che ascoltano 10 dischi in croce, o obsoleti o supermainstream) sul Corriere o sulla Repubblica, prendiamo in mezzo tutto…Rumore, Mucchio, Bow Up, XL e non solo riviste…prendiamo in mezzo Ondarock, Storiadellamusica.it, Sentireascoltare, Stereogram, Delrock tutte testate/siti in cui magari non militano giornalisti che vanno in televisione, ma che hanno sicuramente le stesse competenze dei più blasonati… anzi…
musicismylife87
30 ott 2010 - 16:50 - #42le idee di rickystyle su madonna fanno cadere la speranza di un mondo privo di pregiudizi radical-chic… l’idea che è stata gestita come è stato fatto con britney (uguagliando così le due) significa, principalmente, non avere mai ascoltato nulla di ella.
zago_soundsblog
30 ott 2010 - 17:50 - #43Qui si parla di dischi, non di personaggi o icone.
Partendo dal presupposto che Madonna ha sempre comunque fatto (o lei direttamente o chi per lei) discreto pop (a parte quanlche tonfo, vedi Hard Candy), non mi sognerei mai di inserire uno dei suoi dischi anni ‘80 fra i migliori 100 del decennio…i capolavori sono altra cosa.
Stesso discorso per il suo migliore disco, Ray Of Light, è probabilmente uno dei cinque/dieci migliori dischi pop mainstream degli anni ‘90, ma non mi sognerei mai di inserirlo fra i 100 di quel decennio…
Senza contare il fatto che se negli anni ‘80 aveva in qualche modo anticipato le mode del pop di plastica, dagli anni ‘90 ad oggi non ha fatto altro che adeguarsi alla moda del momento (club-dance nei primi ‘90, electro-triphop a metà anni ‘90, simil-hiphop ad inizio ‘00, dance-house a metà ‘00 fino ad arrivare al pop-r&b Timbaland nel periodo in cui Justin, Nelly Furtado & co vendevano a palate)..
rikstyle
30 ott 2010 - 18:25 - #44Appunto perchè Madonna è stata anni prima gestita come la Spears che si eguagliano in tutto e per tutto.
Madonna è una delle cantanti più furbe di tutti i tempi. È sempre rimasta in un modo o nell’altro sulla cresta dell’onda grazie alla sua (e a quella dei produttori) capacità camaleontica di seguire le mode.
Non penso di aver abusato di chissà quale stereotipo quando l’ho affiancata alla Spears. Ok, sicuramente Madonna saprà scrivere un po di musica e ha dimostrato diverse volte di potersi gestire la carriera da sola, e dimostrato di saper fare della musica leggera ascoltabile (i primi album, oppure Ray Of Light). In questo senso è una delle meno peggio. Ma in ogni caso, come ha detto zago, non mi sognerei mai di inserirla in ipotetiche classifiche dei migliori album di un decennio o di un annata. Rimane pur sempre musica commerciale, sapientemente rifinita da produttori esterni e sapientemente pubblicizzata ad hoc. Anzi, Madonna è stata proprio una delle prime cantanti-oggetto della musica pop. Una specie di proto-britney e proto tante altre popstar gestite a tavolino. Ebbe moltissimo successo negli anni ‘80, e le major non ci pensarono due volte a riproporre la stessa formula.
Senza Madonna non penso che la musica sarebbe stata molto diversa.
5novembre
01 nov 2010 - 20:19 - #45Quale è stato l’ultimo disco ad avere un voto superiore all’8? *__*
zago_soundsblog
01 nov 2010 - 20:24 - #46Non avevo ancora iniziato questa rubrica,ma negli ultimi mesi avrei dato sicuramente 8 ai dischi di The National, Joanna Newsom, Flying Lotus e Janelle Monae