
Deerhunter - Halcyon Digest: il loro ultimo album, “Microcastle” (2008), fu sicuramente uno dei migliori dischi di quell’anno. Ora la storia si ripete: Bradford Cox (vedi Atlas Sound) e compagni sono tornati con un’altro grande disco che alterna pezzi più complessi (”He Would Have Laughed”) a piccoli gioielli pop (”Basement Scene”). A livello melodico infatti è un lavoro pieno di potenziali singoli, ma non è certamente la ricerca della hit lo scopo della band, che come sempre nasconde il tutto sotto sfuggenti atmosfere ovattate fra minimalismo e dolce psichedelia. (z.) Voto: 7,5
Maroon 5 - Hands All Over: “non c’è due senza tre”, no? Perchè mai, dopo aver faticato tanto a trovare visibilità con il nome Kara’s Flowers (e una proposta musicale piuttosto diversa), i Maroon 5 dovrebbero cambiare la formula che li ha resi star mondiali?? Ecco quindi che la maggioranza dei brani contenuti in “Hands All Over” potrebbero benissimo essere stati scritti ai tempi di “Songs About Jane”… nessuno se ne accorgerebbe… solito mix di pop rock commerciale e arrangiamenti simil funk… e non è certo l’inutile collaborazione con i Lady Antebellum che può far cambiare l’opinione generale sul disco. (z.) Voto: 5
Alessandra Amoroso - Il Mondo in Un Secondo : in quello che fa è anche brava, ha un timbro abbastanza riconoscibile e canta bene… tutte qualità fondamentali se fai pianobar, ma che da sole non bastano per fare un buon disco. Come non bastano gli arrangiamenti curati (o meglio… “studiati”) nel dettaglio e un paio di brani in inglese. Manca la musica, mancano le canzoni, mancano i testi, manca il coraggio, manca qualcosa che vada oltre i confini limitatissimi della banale e obsoleta formula della canzone italiana. Occasione sprecata? Per ora sì, anche se dubito che in futuro assisteremo a prove discografiche che si discostino in modo deciso da questi canoni. (z.) Voto: 4,5
Of Montreal - False Priest: con questo sono già dieci gli album realizzati dagli Of Montreal, classico gruppo “diesel” che ha guadagnato fama e rispetto anno dopo anno, fino a toccare il proprio apice con “Hissing Fauna, Are You the Destroyer?” nel 2007. L’uscita successiva, “Skeletal Lamping”, fu una delusione per molti, troppo ambizioso e allo stesso tempo frettoloso. Con “False Priest” tornano su buoni livelli, grazie ad una sempre maggior presenza di influenze “black” (guest la geniale Janelle Monáe e Solange Knowles), oltre alla solita “complessità pop” a cui la band americana ci ha ormai abituati. Ciò nonostante, questo “False(tto) Priest” è il classico disco destinato a dividere. (z.) Voto:6/7
Black Mountain - Wilderness Heart: l’amore per “In the Future” (2008) non durò molto, infatti dopo i primi ascolti in cui mi sembrava di essere di fronte ad un mezzo capolavoro, prese il sopravvento una certa indifferenza, probabilmente per il fatto che, a parte qualche piccola sfumatura, si trattava di un disco che poco aggiungeva ad un genere (hard/psychedelic/classic/stoner rock) che aveva già dato tutto quel che doveva dare. Con “Wilderness Heart” il problema si fa più grave perchè il tutto suona ancora più classico e per molti versi prevedibile, con qualche spia su un ipotetico nuovo corso più folk e southern-oriented. (z.) Voto: 6
how to dress well - Love Remains: senza problemi uno dei debutti dell’anno. Fin dalle prime note ci si accorge di essere davanti a musica per molti versi “nuova”, in “Love Remains” infatti c’è un po’ di tutto: chillwave, voce simil Bon Iver, soul, r&b, psichedelia, lo-fi, elettronica, ambient e dream-pop. Insomma, questo progetto del tedesco/americano Tom Krell ha tutte le carte in regola per far parlare di sè. Un minimo di riserva su quei brani in cui la componente falsetto/r&b è probabilmente un po’ troppo invadente. (z.) Voto: 7+
No Age - Everything in Between : con il loro debutto, “Nouns”, di due anni fa hanno (ri)lanciato la scena noise-pop, attraverso l’attitudine scanzonata figlia dell’ indie anni ‘90 (quella che si può trovare nei vari Male Bonding, Wavves, Japandroids…). Con “Everything in Between” riescono nella non facile impresa di rimanere piuttosto fedeli al sound che li ha fatti conoscere e, contemporaneamente, di mostrare più di un segnale di una rapida maturazione. (z.) Voto: 7
Neil Young - Le Noise : vero, basta il suo nome per eccitare ogni volta un numero enorme di amanti del “rock brizzolato” (quelli che non ascoltano nulla uscito dopo il 1985…), ma questa volta non possiamo che essere d’accordo con loro perchè in “Le Noise” troviamo un Neil decisamente in forma e completamente libero da qualsiasi freno. Certo, siamo lontanissimi dall’essere di fronte alla migliore musica del 2010, ma per quanto mi riguarda, si tratta di un lavoro da promuovere. (z.) Voto: 6/7
Serj Tankian - Imperfect Harmonies: c’è poco da fare, non riesco a digerire il fatto che i System Of a Down siano in pausa e che dobbiamo accontentarci di progetti solisti come quelli targati Serj Tankian. Oddio, “Elect The Dead” non era malvagio, ma era un po’ molto… prevedibile. Per questo va sicuramente apprezzato il cambio di rotta verso pomposi territori sinfonici, una svolta (già anticipata dall’uscita di “Elect the Dead Symphony”) per certi versi coraggiosa, ma allo stesso tempo ben lontana dai livelli dei primi due dischi della band originale. Nell’attesa di un ritorno dei S.O.A.D, può andrare bene anche questo. (z.) Voto: 6
Tricky - Mixed Race: il debutto-capolavoro, “Maxinquaye” (1995), faceva probabilmente immaginare una carriera più fortunata per Tricky, che nell’ultimo decennio ha prima giocato con il pop (”Blowback”), poi si è perso (”Vulnerable”) per poi ritrovarsi, in parte, con “Knowle West Boy” (memorabile “Past Mistake”). “Mixed Race” è un disco breve ed eterogeneo, che sicuramente non cambierà le sorti di un’artista che ha smesso di guardare in grande ma che continua a proporre le proprie opere con dignità. (z.) Voto: 6
Envy - Recitation: gran bel disco questo dei giapponesi Envy, che rispetto al passato mettono un po’ da parte la componente più violenta del loro sound (screamo/post-hc) in favore di commoventi aperture tipicamente post-rock che non possono che ricordare i connazionali Mono… e se quello dei Mono fu il miglior disco “made in Japan” del 2009, “Recitation” è molto probabilmente il migliore del 2010. (z.) Voto: 7,5
Swans - My Father Will Guide Me Up a Rope to the Sky: come per i Superchunk, recensiti la volta scorsa, anche per gli Swans, si tratta di un gradito ritorno discografico. Mancavano dal lontano 1996, quando pubblicarono l’ottimo “Soundtracks for the Blind”. “My Father Will Guide Me Up a Rope to the Sky” poteva essere l’ennesimo penoso disco “di ritorno” (quanti ne abbiamo visti negli ultimi anni??), per fortuna però, si rivela essere, una volta (difficilmente) assimilato, un gran bel lavoro. (z.) Voto: 7-
Killing Joke - Absolute Dissent: Quasi tre decenni fa chi l’avrebbe mai detto che nel 2010 ci sarebbero state ancora due release degli Swans (vedi sopra) e dei Killing Joke?? Quello dei Killing Joke non si tratta di un ritorno, dato che quattro anni fa uscirono con il buon “Hosannas from the Basements of Hell”, ma dell’ennesima conferma di un gruppo che non avrà più l’importanza storica di un tempo, ma che continua a “pestare” come pochi. (z.) Voto: 6/7
Phil Collins - Going Back : Contrariamente a Peter Gabriel, c’è ben poco da salvare della carriera solista (fortunatissima tra l’altro) di Phil Collins. Lavori di mestiere terribilmente vuoti. “Going Back” non fa differenza, tanto che di suo c’è veramente poco… cover di vecchi brani motown rivisitati alla “Phil Collins”, fra sbadigli e skip automatici. Utile giusto per riscoprire alcuni gruppi come i The Impressions, prima avventura del grande Curtis Mayfield. (z.) Voto: 4/5
Jimmy Eat World - Invented : sono ormai passati quasi dieci anni dal momento di massima esposizione (”Bleed American”, 2001) dei Jimmy Eat World e più di quindici dagli esordi, importantissimi per l’evoluzione dell’emo (quello vero). “Invented” a grandi linee ricalca quanto proposto all’interno degli ultimi due dischi, ovvero semplice pop/rock orecchiabile ma allo stesso tempo facilmente riconoscibile. (z.) Voto: 6
Mar de Grises - The Tatterdemalion Express : il 2010 (fino ad ora) non sta regalando tantissime soddisfazioni in ambito metal, ma chi avrebbe mai scommesso che una delle uscite più interessanti sarebbe arrivata dal Cile?? “The Tatterdemalion Express” è già il terzo lavoro dei Mar de Grises e probabilmente quello destinato a lasciare maggiormente il segno, dimostrando che il movimento post/sludge ha ancora qualcosa da dire dopo aver marchiato a fuoco lo scorso decennio. (z.) Voto: 7
Glasser - Ring : un debutto molto promettente… certo, per poter primeggiare dovrà fare i conti con colleghe del calibro di Bat For Lashes, Fever Ray e perchè no, Bjork ma, nell’attesa di una maggiore personalità, godiamoci questo “Ring”. (z.) Voto: 6,5
Eric Clapton - Clapton Voto: 5 (z.)
Robert Plant - Band Of Joy Voto: 6,5 (z.)
The Black Angels - Phosphene Dream Voto: 7 (z.)
Maximum Balloon - Maximum Balloon Voto: 6 (z.)
Arandel - In D Voto: 7- (z.)
Ólöf Arnalds - Innundir Skinni Voto: 6,5 (z.)
Dungen - Skit i allt Voto: 6 (z.)
Selena Gomez - A Year Without Rain Voto: 3,5 (z.)
Mice Parade - What It Means to Be Left-Handed Voto: 6+ (z.)
Chromeo - Business Casual Voto: 6,5 (z.)
Enslaved - Axioma Ethica Odini Voto: 7 (z.)
Bad Religion - The Dissent of Man Voto: 6,5 (z.)
Abe Vigoda - Crush Voto: 6 (z.)
The Hundred in the Hands - The Hundred in the Hands Voto: 6 (z.)
Therion - Sitra Ahra Voto: 5 (z.)
ALTAR EAGLE - Vintage Cats Voto: 6,5 (z.)
Orchestral Manoeuvres in the Dark - History of Modern Voto: 6+ (z.)
We Love - We Love Voto: 6,5 (z.)
I Quartieri - Nebulose Voto: 6,5 (z.)
francescodig
30 set 2010 - 10:51 - #1Davvero poco condivisibile. Per dire: i Black Mountain hanno fatto un album esaltante, tra le cose migliori sentite quest’anno.
Dire poi che Phil Collins ha fatto dischi vuoti è un’eresia: quest’ultimo è di mestiere, va bene (per altro impeccabile!) ma ti consiglio di riascoltare i suoi primi 3 dischi: hai mai sentito in giro un pop così brillante e intelligente?! Ancora oggi suonano attualissimi e per niente scontati, altrochè!
!Magia!
30 set 2010 - 11:24 - #2Recensione (se così si può definire) per nulla obiettiva!!!
Ecco recensioni fatte da professionisti con la P maiuscola sull’album dell’Amoroso:
“Album bello, selvatico e selvaggio”, lo definisce Quotidiano Nazionale, secondo cui il viaggio in musica è stato “un Orient Express molto internazionale nella scelta dei brani, che Alessandra vorrebbe corresse a Levante….QN
“La semplicità graffiante della sua voce, che ha un impatto e un’immediatezza notevoli e brani che hanno un’intensità rare nei dischi del genere “talent” e un forte potere radiofonico. La Amoroso rimane l’eccezione che conferma una certa regola del successo, una popolarità che non è fatta solo dai fan e dalle vendite, ma dal potere delle canzoni di rimanere vive nel tempo. È facile credere che alcune tracce di questo album riusciranno a mantenere questa promessa. Il che, oggi, non è poco.” -PANORAMA-
TuaSorella
30 set 2010 - 11:45 - #3Ho capito il tuo criterio di valutazione! se hai un nome sconosciuto e fai musica che non si ca*a nessuno allora sei bravissimo! ecco spiegato questi voti alti a cantanti-gruppi inutili !
Questo è sicuramente il miglior disco dell’amoroso e sinceramente non vedo xkè debba prendere un voto minore di quegli sfigati dei maroon 5!
Il disco è superiore ai precedenti le canzoni è vero che non si scostano dalle solite italiane ma per me è un ottimo lavoro a livello italiano!
E poi che mi dici di I’m a woman? ti pare anche lì che facciano schifo gli arrangiamenti? o che lei debba fare solo pianobar?
Scommetto che se invece che da Amici fosse uscita da Xfactor il voto sarebbe stato 8 vero??
Ma vai a zappare sfigato! certo che ormai per fare i critici basta veramente poco!
silver2008
30 set 2010 - 11:49 - #4@ magia
quelle recenzioni (della amoroso, postate da te) sono di parte…non fanno testo.
Non sono d’accordo con il voto dato a phil collins.
(NB preparatevi che adesso fionderanno qui i fans della amoroso a insultare).
Tuasorella
30 set 2010 - 11:54 - #5Tu capisci solo di musica alternativa/rock e allora fai le tue recenzioni solo su quel genere! evita di commentare cantanti pop-hip hop- r’n'b ecc occupati del tuo ed evita di scrivere boiate!
rikstyle
30 set 2010 - 12:04 - #6Il fatto che un artista sia “sconosciuto” (dovremmo concordare anche cosa si intende per sconosciuto) non vuol dire che sia necessariamente “inutile”, al contrario gli artisti più famosi vengono pubblicizzati, godono di campagne di marketing, le etichette di regime comprano i passagi radiofonici, i video musicali che verranno trasmessi su MTV etc…
È una popolarità fittizia, falsata. Non sono più poplari, sono semplicemente più pubblicizzati.
Tuasorella
30 set 2010 - 12:10 - #7Rickstyle
So benissimo cosa c’è dietro, ed è ovvio che se uno non riesce ad emergere non vuol dire che non abbia talento! Ci sono tanti gruppi che mi piacciono che le radio e la tv non le vedono manco col cannocchiale!E so benissimo che Alessandra come tutti quelli dei talent ha avuto molta fortuna!
Però le recensioni di Zago che ho letto varie volte non sono mai obiettive ma frutto di puro gusto personale! Il che non mi sembra molto professionale!
lunettamy
30 set 2010 - 12:13 - #8per ‘ tua sorella’
ma quando aggredisci verbalmente chi ha scritto le recenzioni in questo articolo, credi che cambiera` idea?Rispetta le opinioni altrui…non si puo` piacere a tutti, e la amoroso non piace a tutti, come in questo caso.
animapersa
30 set 2010 - 12:14 - #9Pur essendo una fan dell’Amoroso, concordo in parte con Zago. Però trovo il cd superiore al precedente, un passo in avanti, e Urlo e non mi senti e le canzoni in inglese sono da ascoltare. La versione moonlight della numero 13 che si trova su itunes in particolare.
Poi secondo me il disco di Phil Collins, almeno al primo ascolto, è molto bello. Non lo trovo per nulla vuoto.
str3nk
30 set 2010 - 12:17 - #10oramai conosciamo alla perfezione i criteri di zago…x fortuna che nn mi lascio condizionare da recensioni “tecniche” della critica ma compro i cd secondo i miei gusti…
cmq sono in perfetto accordo cn la tesi di Tuasorella sul fatto che x zago la fama è inversamente proporzionale alla qualità e viceversa..
zago_soundsblog
30 set 2010 - 12:19 - #11@tuasorella
guarda che buona parte degli artisti lì sopra in carriera ha venduto più dell’Amoroso e ancora oggi a livello mondiale sono molto più conosciuti dell’Amoroso…
Figurati se bisogna fermarsi a quello che è conosciuto o famoso in Italia… c’è Internet, sfruttiamolo…
Tuasorella
30 set 2010 - 12:22 - #12Concludo dicendo che in Italia non ci sono cantanti con la voce di Alessandra!
Anch’io vorrei qualcosa di meglio per lei! Dovrebbe cantate musica black in inglese! Questo è il suo genere e per me in quel settore non ha niente da invidiare a nessuno ma proprio nessuno!!
Ps: il voto di zago anche in quel caso sarebbe 4.5!
alessioboom1
30 set 2010 - 12:23 - #13Il repertorio di Alessandra Amoroso è la copia di molte altri cantanti che da anni portano al pubblico questa roba, solite canzoncine d’amore all’italiana, soliti testi, solito sound, solito tutto. Un CD scontatissimo, uguale ad un CD della Pausini di 15 anni fa, niente notiva, niente di niente. Che voto si ci poteva dare?
Ok, belle canzoncine ma a livello qualitativo non lave un centesimo quest’album. Io avrei dato un 3 (e i tre punti li do solo per i due brani in inglese, non sono nulla di eccezionale ma danno un pizzico di qualità a quest’album davvero, davvero prevedibilissimo!)
Ne-jojo
30 set 2010 - 12:32 - #14Mi aspetto anch’io di più, ma comunque trovo questo disco di Alessandra migliore rispetto agli ultimi di Ramazzotti, Pausini ecc
Un appunto però lo devo fare ad Alessioboom(il nick lo avrà scelto per le sparate che fa?): le canzoni in inglese non sono niente di che? Certo però se le avesse cantate Alessandra Amoroso vincitrice di Xfactor in questo blog avrebbero urlato tutti alla nuova Aretha Franklin!
zago_soundsblog
30 set 2010 - 12:33 - #15@tuasorella
“Dovrebbe cantate musica black in inglese!” “il voto di zago anche in quel caso sarebbe 4.5″
se tira fuori un disco come quello di Jamelle Monae le dò anche 7,5…
miura0102030405
30 set 2010 - 12:39 - #16ORAMAI LEGGERE LE RECENSIONI DI ZAGO E COME VEDERE IL TG4 CHE PARLA MALE DI BERLUSCONI…
CHE VI LAMENTATE A FA? ANCORA NON AVETE CAPITO ZAGO?
AHAHAHAH
ZZZZZ
Enri91
30 set 2010 - 12:43 - #17ovviamente non sono daccordo.Posso chiedere perchè addirittura un voto inferiore a Senza Nuvole? mi sembra che come qualità siamo lì,inoltre ci sono i due brani inglesi che portano un pizzico di qualità in più.come minimo meritava lo stesso voto di “Senza Nuvole”,il 4,5 è un esagerazione per me. Mi sembra di aver capito che va attributo al fatto che non c’è stata evoluzione,ma non si poteva pretendere una grande evoluzione in un anno. Magari il criterio evoluzione può valere per artisti che stanno sul palco da anni e anni ma non per Alessandra. secondo me meritava perlomeno un 5.
zago_soundsblog
30 set 2010 - 12:47 - #18Enri per me Senza Nuvole era da 4,5 uguale…
in questo, le piccole evoluzioni positive (i brani in inglese) sono controbilanciate dal passo indietro causato dall’aver riproposto la solita formula piena di banalità. Quando non evolvi non stai fermo, fai passi indietro…
Rob1
30 set 2010 - 12:48 - #19Certo che è assurdo cmq..io rispetto il parere di Zago, ma noto come ormai sia proprio il nome “Alessandra Amoroso” a non piacere. Prima la criticavate per il repertorio uguale e per le canzoni troppo smielate. Ora nell’album ci sono due brani in inglese che sono arrangiati benissimo, un certo Chico Bennet (è usata con ironia la parola “certo”, è famosissimo e non è un nome da nulla, informatevi sugli artisti che ha aiutato) se ne è occupato. Alessandra è una bomba nell’inglese e nel soul in particolare, è innegabile. Alessioboom1 come fai a dire che questi due brani non sono nulla di eccezionale?? Specialmente I’m a woman.
E’ vero, ora come ora il repertorio dell’Amoroso è piuttosto lineare ma quale artista italiano si discosta totalmente da un proprio genere? Pochi. Cantanti che sono famosissimi anche all’estero, esempio Pausini e Ferro, hanno quasi tutti i singoli il cui tema è l’amore sofferto e gli album seguono PRINCIPALMENTE la stessa linea (Pausini in primis, “In assenza di te” è uno dei suoi brani più conosciuti, ma ditemi se è meno smielato delle canzoni di Alessandra? Ora non partite dicendo “Pausini/Ferro non fanno solo quello, ecc ecc.” Ho scritto principalmente sopra.) Comunque non tutte le canzoni dell’Amoroso hanno un arrangiamento con una base lenta, ascoltatevi “L’amore non è un gioco”. Prima di partire in quarta con le critiche, guardate bene ciò che circonda questi ragazzi (sempre parlando della musica italiana, eh. Quella all’estero è ovvio che sia nettamente superiore alla nostra) e ragionate se c’è davvero così tanta differenza con artisti più affermati.
marzia25
30 set 2010 - 12:53 - #20guai a “toccare” alessandra, lei e` la cocca di maria de filippi, non si possono scrivere cose negative su di lei, e` intoccabile -_-
quindi zago, cattivo e monello, la prossima volta solo parole belle per la amoroso,ma come platinette le da 10 e tu 4,5 non si fa eh…
ahahhahahah
ma vi rendete conto di quanto siete ridicoli? Secondo voi l’abum di alessandra amoroso e` bello? Ma dove???
i brani in inglese salvano l’album? ma che state dicendo, solo perche` i due brani sono cantati in inglese allora sono una bomba?Ma per favore,va.Non sa neanche cosa dice quando canta in inglese, e lo ha detto lei stessa nell’intervista ,come potrebbe interpretare bene le canzoni in inglese, e poi diciamolo chiaro e tondo,si vede che alessandra e` abituata a fare karaoke, butta tutto in caciara,specialmente quando canta in inglese.Questa non e` professionalita`,non si prende neanche la briga di capire cosa sta cantando in inglese, e poi quelle due canzoni non sono una bomba di canzoni, come volete far credere voi fans, sono piuttosto mediocri.
So bene che voi dovete “difenderla, perche` e` la vostra beniamina, ma quando in un cd non ci sta NULLA che la difendete a fare? Sono sicura che anche con questo cd la amoroso vendera` tanto, ma non perche` e` brava o fa canzoni bellissime, ma percvhe` DEVE vendere…e capitemi,non c’e` bisogno che lo scrivo.
chiara86
30 set 2010 - 13:02 - #21mi sono un pò stufata del fatto che appena c’è una critica al proprio cantante c’è la corsa in massa dei fans a “difendere ” il proprio beniamino… e che diamine! le critiche esistono nella vita eh! mi chiedo se risucirete mai ad ammettere che una canzone del vostro cantante non vi piace o che il suo album sia mediocre…
carter
30 set 2010 - 13:16 - #22Mi spiace Zago, ma dare spazio alla Amoroso e dare un 5 (immeritato e senza spiegazione) ad Eric Clapton che ha rilasciato una delle sue prove più convincenti degli ultimi 10 anni mi sembra quantomeno azzardato!
Enri91
30 set 2010 - 13:21 - #23Chiara, concordo cont e quando i fan esagerano o attaccano,ma se si esprime la propria opinione in maniera posata si può dire tutto e io penso di averlo fatto.
@Zago
mi ricordavo male,mi sembrava che a SN avessi dato un 5,allora va bene,non mi aspettavo più di SN :)
Enri91
30 set 2010 - 13:21 - #24poi io sono il primo a pensare che critiche di questo genere possano anche fare bene, o comunque le condivido in parte.
Enri91
30 set 2010 - 13:23 - #25@Carter
ha dato spazio all’amoroso perchè l’articolo si chiama “USCITE DI SETTEMBRE” e mi sembra che sia uscita a…. ….vediamo… SETTEMBRE. prima dite di accettare le opinioni e poi dopo quando sono i vostri artisti ad essere giudicati male la regola non vale più. rispetto per tutti,Grazie.
carter
30 set 2010 - 13:29 - #26Enri svegliati, l’album di Eric è uscito una settimana fa e guardacaso era settembre!
Vedi di piantarla di venirmi sempre contro perchè ti sto sulle balle, sei infantile e fai solo una figura pessima.
b3rlin
30 set 2010 - 13:44 - #27a me alcyon digest invece ha un po’ deluso
alessioboom1
30 set 2010 - 13:45 - #28@Ne-jojo:
citazione: “Un appunto però lo devo fare ad Alessioboom(il nick lo avrà scelto per le sparate che fa?): le canzoni in inglese non sono niente di che? Certo però se le avesse cantate Alessandra Amoroso vincitrice di Xfactor in questo blog avrebbero urlato tutti alla nuova Aretha Franklin!”
Questo lo pensi tu, perchè io (pur amando da sempre X-Factor) mi lamento di un Mengoni cantante da ragazzine ormonose o un Nevruz di quest’anno che per me è un incapace o come oramai i bimbominkia stanno infettando le votazioni anche in questo programma (Mengoni vincitore dello scorso anno, Davide Mogavero probabile vincitore di questo). Io sono obiettivo, non come pensi tu.
@Rob1:
citazione: “Alessandra è una bomba nell’inglese e nel soul in particolare, è innegabile. Alessioboom1 come fai a dire che questi due brani non sono nulla di eccezionale?? Specialmente I’m a woman.”
Alessandra è brava, questo non lo metto in dubbio. Però ora per I’m a woman non gridiamo al miracolo>!
Daniele94750
30 set 2010 - 14:01 - #29complimenti per la (NON) obbiettività.
Le canzoni di Alessandra sono state scritte da grandi artisti Italiani e internazionali, tra cui cito un certo CHICO BENNETT che ha già fatto canzoni per: Katy Perry, Nelly Furtado, Sting, Madonna, Hilary Duff, Enrique Inglesias, e molti altri cantanti famosissimi al livello mondiale. Vi consiglio di ascoltarle le canzoni prima di fare commenti, avete troppi pregiudizi sui talent show!
Rob1
30 set 2010 - 14:02 - #30@alessioboom1:
Non gridiamo al miracolo ok, ma una svolta dal suo solito repertorio con questi due brani credo che sia.. Poi sono pareri, non mi reputo talmente esperto da dire cosa è giusto e cosa non lo è.
carter
30 set 2010 - 14:08 - #31Daniele, hai letto i nomi dei cantanti che hai elencato? No perchè per vantarsi di avere usato il songwriter dei pezzi di Enrique Iglesias ci vuole un bel po’ di coraggio!
Enri91
30 set 2010 - 14:08 - #32@ Carter
non mi stai sulle balle,manco ti conosco,come fai a starmi sulle balle?
comunque non so perchè Zago non abbia scritto la recensione intera per clapton ma penso che sicuramente potrà darti un suo parere ugualmente,oltre al voto!
alessioboom1
30 set 2010 - 14:10 - #33Rob1 non lo metto in dubbio. Ma qui in voto non lo possiamo solo dare a 2 brani su 15. Tutto il resto è praticamente la fotocopia di una fotocopia. Possono essere canzoni orecchiabili però sempre canzonette che non danno nulla alla musica italiana. Se a 13 brani dai 4 e a 2 dai 7 e ti fai la media ti esce fuori 4,4 come punteggio.
Enri91
30 set 2010 - 14:10 - #34ma lo so che era uscito a settembre! semplicemente non mi ero accorto che non fosse stato recensito per intero!
holmes
30 set 2010 - 16:12 - #35Devo dire che anche a me Halcyon Digest ha lasciato piuttosto freddo. A parte Helicopter e l’ultima traccia non mi è rimasto granchè dall’ascolto. Più carino invece quello dei Black Mountain a cui anch’io darei più del 6 bassino. Comunque resta la rubrica più interessante del sito, secondo me. Certo, poi vedere che la principale fonte di discussione è la Amoroso-…beh…insomma.
everyrosehastitsthorn
30 set 2010 - 20:49 - #36no aspetta prima esprimi commenti positivi su Selena e poi le metti 3.5? ahahhahahahahahahahahahaah
ROSANNARO
30 set 2010 - 22:47 - #37MI DISPIACE TANTO DIRLO MA IL DISCO DI ALESSANDRA AMOROSO MI HA DELUSO MOLTO….
sara881
01 ott 2010 - 11:30 - #38ma ovvio che non c’è evoluzione musicale, Cag…a dischi come una gallina le uova, lo scorso disco è uscito a novembre, tra show televisivi con morandi, tantisssimi concerti, mi dite dove trova una il tempo per fermarsi e dire”Vediamo che direzione voglio prendere”. I discografici le hanno trovato le canzoni, lei un mezzo pomeriggio è andata in studio e le ha registrate. Amen. Finchè gli aartisti si trattano solo per fini commerciali non ne ucirà niente di buono, alemno che non sei Britney Spears o Madonna che hanno produttori coi conto mar..oni e magari (in campo pop) ti esce pure qualcosa di decente
jp83
01 ott 2010 - 18:37 - #39Certo che io non capisco come si faccia a dire che una recensione è di parte o soggettiva lamentandosene. Ovvio che lo è, avete scoperto l’acqua calda??? Se uno volesse una recensione oggettiva bisognerebbe semplicemente mettersi ad analizzare tutti i tecnicismi usati in ogni brano, in ogni arrangiamento ecc ecc. A questo punto chi le leggerebbe più???
Stef Kerouac
08 ott 2010 - 14:06 - #40L’ultimo album degli Envy è meraviglioso, sicuramente il migliore del 2010 in Giappone e credo anche uno dei migliori del 2010 in assoluto. Tuttavia mi dispiace questo avvicinamento al post-rock in stile Mono… li preferivo quando sfoggiavano un’emozionalità più violenta con i precedenti lavori, in un modo veramente unico… Una band immensa, davvero. Ora si stanno tranquillizzando troppo, ma per me rimangono dei miti.
Guarda che l’album che hai recensito dei Mar De Grises è del 2004 mi sembra, ne hanno fatti altri 2, quello del 2010 ha un altro titolo!
luro
21 ott 2011 - 16:32 - #41non sono assolutamente d’accorso su quello scritto sull’amoroso