
C’è un sacco di movimento intorno al nuovo disco dei Röyksopp. Prima l’annuncio un po’ a sorpresa, poi l’ascolto gratuito di qualche inedito e alla fine la comparsa del video di The Drug quello che sembra essere il primo singolo.
A quanto pare non era abbastanza per il duo di Bergen. Infatti nono stante “Senior” sia già uscito da un paio di giorni per la PIAS Recordings sul sito dei Röyksopp è comparsa una pagina dedicata al disco dalla quale si può ascoltare tutto il lavoro in streaming gratuito.
Noi un’idea ce la siamo fatta su questo “Senior”, rimanendone non proprio del tutto soddisfatti. Se voi ancora non avete avuto modo di sentirvelo, fate un salto su royksopp.com e gustatevelo. Ma mi raccomando, poi vogliamo i vostri pareri…
b3rlin
15 set 2010 - 20:26 - #1disco troppo elementare e mediocre, sarà il primo dei royksopp che non acquisterò
fei
15 set 2010 - 22:57 - #2È tipo da due settimane che sta in streaming gratuito su SoundCloud, eh!
Disco meraviglioso, è il perfetto antipode downtempo di junior. Fate il confronto tra tricky tricky e tricky two.
rikstyle
16 set 2010 - 08:32 - #3Carina the Drug, la vedrei bene però ad un principiante.
drmary
16 set 2010 - 10:52 - #4A me loro piacciono moltissimo.Ma per questioni di tempo non ho ancora ascoltato questo nuovo lavoro…ora mi ci fiondo!
adam
16 set 2010 - 12:15 - #5il disco è buono specialmente per la scelta dei suoni sicuramente più di junior che suonava più grezzo e approssimativo rispetto ai precedenti. Manca però un pizzico di fever ray!ormai mi ero abituato alle onnipresenti collaborazioni…
maxreali
16 set 2010 - 16:47 - #6@ adam “Purtroppo” hanno deciso di fare un disco speachless…
Per il resto niente di eccellente sia a livello di creatività che di produzione. Però tutto il disco ha una atmosfera che mi piace davvero parecchio.
Davide Presa
26 set 2010 - 14:21 - #7Sembra di ritornare alle origini dei Royksopp, il sound caldo e malinconico, album ben diverso dal precedente in cui trapelava un andazzo decisimente più “dancereccio”.
Deludente per chi si aspettava un disco dance, ma ho sempre apprezzato quando un artista suona e produce ciò che le piace e rimane coerente con il suo sound originale andando controcorrente e non lasciandosi necessariamente trasportare da un sound più commerciale.