
Paul Guinness, manager degli U2, si è espresso contro i download di musica illegale proponendo agli internet provider di risolvere il problema alla radice impedendo agli utenti di accedere a quei siti che li facilitano. Dalle pagine di GQ ha dichiarato:
«Sono convinto che gli ISP non stiano facendo nulla per aiutare l’industria della musica e dei film. Ci sono cose che vanno forzate con le leggi. Il presidente Sarkozy ha capito il problema quando è diventato il primo capo di stato a sostenere leggi che obblighino gli ISP a ridurre la pirateria in Francia»
«In Gran Bretagna l’hanno capito la maggior parte dei partiti politici. Dopo l’approvazione della legge anti-pirateria di aprile (Digital Economy Act), il Regno Unito e la Francia hanno ora i migliori ambienti legali al mondo per ricostruire il disastrato business della musica»
«Vedo un futuro dove clienti privati pagheranno un abbonamento per un servizio sulla falsariga di Spotify, oppure pagheranno un servizio compreso nella bolletta della loro connessione a banda larga a ISP come Sky o Virgin Media»
Che ne dite?
rikstyle
07 set 2010 - 08:59 - #1quelle dichiarazioni provengono dal manager degli u2, cioè uno dei gruppi più commerciali della storia del rock.
Perchè i gruppi seri non si lamentano del download illegale?
Che poi è impossibile impedire il download illegale, forse intendeva far chiudere i programmi p2p…
kirametal
07 set 2010 - 12:12 - #2Infatti rik,a lamentarsi del download sono sempre i gruppi più commerciali tipo gli u2 e i metallica
xml
07 set 2010 - 12:28 - #3Evidentemente non hanno accantonato abbastanza soldi. Ne vogliono ancora di piu’. Bontà loro…
Pensassero piuttosto a ridurre i prezzi dei CD. E la smettessero di pubblicare (loro come del resto tutti quanti ), degli album con due-tre pezzi buoni e dieci “riempitivi” …
ssimone75
07 set 2010 - 13:10 - #4Ingordigia.
Si dovrebbero vergognare.
Anche della musica che hanno fatto e fanno dai tempi (gloriosi) di Achtung Baby…
threedaysgrace
07 set 2010 - 13:20 - #5Insopportabili
agvz
07 set 2010 - 16:34 - #6Lungi dal voler giustificare il download. Lo faccio anch’io, e so che non é giustissimo. Però mi sembra scandaloso che a lamentarsi siano proprio gli artisti piu’ pagati.
I grandi nomi si lamentano, i piccoli no. Perché ?
Perché i piccoli, dal download, da un lato sono danneggiati (mancate vendite), dall’altro sono favoriti (effetto passaparola via web). Le band emergenti, grazie al download, si fanno conoscere.
Sapete chi sono quelli maggiormente danneggiati dal download ? Gli artisti di grande nome ma sul viale del tramonto. Che dal web non hanno nessuna promozione, solo erosione delle loro vendite ( gia’ in calo ). E’ anche un modo come un altro di giustificare a se’ stessi e al mondo il fatto che non vendono piu’ !!
crisas
07 set 2010 - 23:12 - #7Quanto costa un biglietto dei loro concerti ? Mi sa che basta e avanza.