
Cosa può fare una band indie quando raggiunge la notorietà? Riposare sugli allori (e probabilmente avviarsi a una carriera modesta) oppure sfruttare la conquistata popolarità per far arrivare al grande pubblico non solo la propria musica, ma la propria idea di musica: di cultura musicale, in senso più ampio.
Da queste parti si attende spasmodicamente la data di domani (unica, in Italia) del tour degli Arcade Fire. I canadesi ormai sono sulla bocca di tutti: primi posti in classifica, mirabolanti live in streaming su YouTube con registi d’eccezione, un album che ‘cresce’ ascolto dopo ascolto. Invece di stare con le mani in mano e godersi i frutti di gavetta e talento, rilanciano.
Per il video del nuovo singolo “We Used To Wait”, una splendida canzone sui cambiamenti della vita e sulle cose mai dette, decidono di avvalersi dell’HTML 5, il linguaggio di programmazione che furoreggia ormai ovunque e commissionano al regista Chris Milk quella che è una vera e propria esperienza interattiva per ascoltare il brano.
Come funziona? Innanzi tutto bisogna avere installato sul proprio computer “Chrome“, il browser di Mountain View. Poi basta andare a questo indirizzo, inserire la strada e la città dove si è cresciuti, attendere il caricamento e… non vi anticipiamo nulla. Solo il grande impatto dell’operazione e la ventata di nostalgia che vi avvolgerà. Ancora un colpo messo a segno: grandissimi.
serovina
01 set 2010 - 15:13 - #1Sempre più avanti…gli Arcade Fire sono veramente qualcosa di nuovo nel panorama della musica attuale.
rikstyle
02 set 2010 - 11:51 - #2La scena indipendente è sempre un passo avanti rispetto al mainstream.
massimo bianconi
03 set 2010 - 09:55 - #3il concerto è stato spettacolare.. scenografia, video sovrapposti sullo sfondo…unione di moderno e di vintage…anni 80 ed elementi futuristici……
la stessa genialità che ritroviamo nell’esperimento the wilderness downtown…
http://bianconimassimo.wordpress.com/2010/09/02/we-used-to-wait-for-il-video-innovativo-in-html5-degli-arcade-fire/