
E’ il 1985 e i ‘fratelli’ Michael e Johnson Righeira devono bissare il successo planetario ottenuto due anni prima con “Vamos a la Playa” e “No tengo dinero”. La stagione estiva è appena iniziata e il duo pop-kitsch è atteso al varco. In linea con la loro immagine decisamente anticonvenzionale, tentano il ‘colpaccio’: un brano che parla della fine dell’estate, proprio mentre tutti si apprestano a invadere le spiagge.
“L’estate sta finendo” arriva in cima alle classifiche, vince il Festivalbar, spopola ovunque ed è una strana sensazione quella di vedere l’Italia nazionalpopolare canticchiare un brano così ironicamente malinconico mentre si abbronza al sole. Bonus non da poco, la presenza alle tastiere di ‘un certo’ Sergio Conforti che diventerà poi noto come Rocco Tanica negli Elio e le Storie Tese e sarà uno degli autori di “Innamoratissimo”, il pezzo con cui i Righeira si presenteranno a Sanremo l’anno successivo.
Mette ancora più tristezza, dopo una carriera simile e un posto conquistato nella cultura pop(olare), una cover come quella realizzata dagli Afo 4, band livornese prodotta da Nicolò Fragile (XFactor). Intristisce per la banalità dell’arrangiamento, il cantato assolutamente fuori luogo e il featuring che non solo non restituisce giustizia al brano, ma sembra un’ospitata priva di senso. Pessima operazione, che comunque vi invitiamo a giudicare, guardando il video dopo il salto.
carico
29 lug 2010 - 14:12 - #1Banalità dell’arrangiamento? Cantato fuori luogo? Ma a me non sembra affatto così, tutt’altro: trovo che invece la cover degli Afo4 sia molto originale anzitutto, proprio per l’arrangiamento, che si discosta e di molto dalla versione originale e poi il cantato femminile è una bella novità e, trovo tra l’altro, che la vocalist degli Afo abbia una buona vocalità. Ecco, l’unica cosa che avrei evitato forse, è proprio il feat. dei Righeira, sono fuori tempo rispetto a questa versione!
Daze
29 lug 2010 - 18:49 - #2no no. questa è la banalità fatta canzone. solito girettino pop da due soldi.
ci sono almeno altre diecimila canzoni uguali.
intweetion
30 lug 2010 - 09:13 - #3@carico l’arrangiamento si discosta, ma non aggiunge nulla all’originale (cosa che una buona cover dovrebbe riuscire a fare). Il cantato femminile sarebbe stato una novità piacevole se il timbro della vocalist fosse stato diverso. Che abbia una buona vocalità è fuori dubbio, il problema è che non è nulla di particolare, non si fa ricordare e c’entra come i cavoli a merenda (anche con la nuova versione del pezzo). Opinioni, ovviamente. Sul feat. siamo d’accordo, invece :)
govinda
03 ago 2010 - 10:20 - #4Quello a destra sembra Ale di “Ale e Franz” da giovane.