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Tom Jones: il nuovo disco "Praise & Blame" scatena l'ira dell'etichetta discografica

Pubblicato: 14 lug 2010 da Francesca Camerino

Tom Jones: il nuovo disco "Praise & Blame" scatena l'ira dell'etichetta discografica Attendiamo da molto Tom Jones e il suo disco “Praise & Blame”, in uscita il prossimo 26 luglio (anche se due anni dall’uscita del precedente album “24 Hours” non sono poi tanti!).

Tutti i fan sono entusiasti per l’uscita della nuova creatura del grande interprete gallese. Al contrario il vice presidente dell’etichetta Island Records, David Sharpe, si é detto molto deluso in una mail diffusa nella casa discografica che senza volerlo é diventata di dominio pubblico.

David Sharpe ha definito il disco “uno scherzo di cattivo gusto”. Secondo lui l’etichetta ha speso molti soldi ma non lo ha fatto per dei semplici ‘inni religiosi’ (l’album contiene gospel, blues, spiritual con cui l’artista torna alle sue radici). Secondo il vice presidente l’accordo era che uscisse un disco di pezzi sul ritmo e genere di “Sex bomb” o “Mama told me”. Subito dopo, Jones ha dichiarato a un quotidiano gallese che era molto arrabbiato per i commenti, e ha ricevuto le scuse da parte della Island Records.

Jones ha commentato così la faccenda:

“Si dice che fare pubblicità vuol dire fare buona pubblicità. La gente mi dice, ‘Beh, è giusto far parlare di sé’, ma per me si parla in modo negativo. Speriamo che quello che c’è di buono verrà dal disco e che la gente parlerà del nuovo album. Ma non è giusto gestire la cosa facendo una dichiarazione stupida. Questo non aiuta il disco. Hanno chiesto scusa, ma non lo faranno mai abbastanza, e hanno assicurato ‘Faremo bene con questo (il disco)’”.

Via | Routenote

Se si tratta di una ben organizzata campagna pubblicitaria per far parlare del disco, mi sembra abbiano colpito nel segno. Intanto godetevi un assaggio dell’album, di seguito. Emozionante.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di carter

    carter

    14 lug 2010 - 10:44 - #1
    1 punto
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    Onestamente se questa sparata fosse vera ci sarebbe davvero ci che preoccuparsi: la Island Records è sempre stata una casa discografica che ha guardato molto più alla qualità che non alle vendite e questo estratto per me è spettacolare! A 60 e passa anni con i capelli bianchi uno non si può ridurre a fare tutto un album di Sex Bomb, è giusto che faccia qualcosa di più intenso!

  • Profilo di rikstyle

    rikstyle

    14 lug 2010 - 11:13 - #2
    1 punto
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    Molti si lamentano che è la pirateria ad aver ucciso la musica, a me sembra tutto il contrario, le etichette si stanno facendo del male con le proprie mani limitando la creatività degli artisti. Bah.

  • Profilo di xml

    xml

    14 lug 2010 - 11:49 - #3
    0 punti
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    #2: Condivido. La pirateria é comunemente considerata non giusta (anche se poi tutti scarichiamo…), però di fronte ad atteggiamenti di questo tipo da parte dei discografici, viene veramente da chiedersi dove stia il bene e dove il male…

    … specie se si considera che casi come questi non sono fenomeni isolati. Questo é venuto alla luce del sole, ma é risputo che gli artisti ricevono mille pressioni da parte dei discografici, e questo ci porta ad avere musichette commerciali senza senso in grande quantità.

    … continuate cosi’, continuate … poi non venitevi a lamentare dei cali di vendita …

  • JoyE

    14 lug 2010 - 11:59 - #4
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    Ottimo estratto…spero solo che mantenga lo stesso livello per tutto il disco.

  • Profilo di clauderouges

    clauderouges

    14 lug 2010 - 13:31 - #5
    0 punti
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    Questa faccenda credo sia solo una trovata pubblicitaria. Riguardo ad un disco di inni religiosi sinceramente lo preferirei ad un disco di Sex bombe. La canzone è molto bella, speriamo lo sia tutto il disco. E’ un peccato che una voce così bella venga sprecata facendo delle canzoncine pop ballabili.
    Concordo sul fatto che, sebbene non approvi la pirateria come solo mezzo di fruizione dei contenuti musicali, essa non è stata la sola causa dela crisi discografica e forse nemmeno la maggiore. Le case discografiche investono poco sulla qualità artistica e troppo sul commerciale e sull’immagine. Da parte loro secondo me i media hanno al responsabilità maggiore, mantenendo in una sorta di beata ignoranza le nuove generazioni.

  • fausto obino

    26 lug 2010 - 21:41 - #6
    0 punti
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    Seguo Big Tom dal 1968 e ritengo che con una voce così e con la sua versatilità nessun genere gli sia precluso ! Ciò premesso, il fatto che abbia optato per un album con brani meno commerciali ma più impegnati non può che soddisfare i suoi fans e in definitiva il mondo musicale è già abbastanza saturo di musica mediocre oltre che di interpreti scadenti !!! Tom Jones è come il fuoriclasse inarrivabile nel calcio, al quale si lascia “carta bianca” per le sue performance, con la certezza che non deluderà comunque !!!

  • lella22

    27 lug 2010 - 09:20 - #7
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    concordo pienamente con Fausto,il grandissimo Tom è un fuoriclasse al quale si lascia carta bianca…Sex Bomb è un brano commerciale che ha rilanciato una voce tra le più belle ed emozionanti facendola conoscere alle generazioni più giovani.Per chi lo segue da tanti anni(avevo 4 anni e ora ne ho 46!)è più interessante ascoltarlo in canzoni un po’ più “intense”ma comunque la mettiamo,Tom ha una voce fantastica che vale la pena di ascoltare e basta.Detto questo penso,che la questione della trovata pubblicitaria,vera o falsa che sia ,non abbia nessun senso per chi ama questo grandissimo interprete.l’importante è deliziarci con questo nuovo album!!!!Lella

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