
Oggi, quando ho ascoltato il singolo solista di Brandon Flowers (il leader dei The Killers), mi è venuta in mente una cosa: fino ad ora la carriera dei Killers e dei Bloc Party hanno avuto un andamento molto simile.
I punti in comune sono tanti: entrambi i gruppi hanno avuto l’apice creativo e di successo con l’album di debutto (siamo a metà anni zero), seguito in entrambi i casi da un secondo disco con qualche spunto interessante ma nel complesso meno convincente e da un terzo disco decisamente poco riuscito.
Come se questo non fosse già abbastanza, i cantanti delle due band, Kele Okereke e Brandon Flowers (entrambi classe 1981 tra l’altro), hanno deciso di uscire con i rispettivi album solisti nell’estate 2010. Quello di Kele si intitolerà “The Boxer” mentre quello di Brandon si intitolerà “Flamingo”. A giudicare dai due singoli, che vi proponiamo dopo il salto, c’è persino il rischio di rimpiangere le ultimissime prove dei due gruppi…
Brandon Flowers - Crossfire
Kele - Tenderoni
Lockss
16 giu 2010 - 09:54 - #1..il secondo album dei Killers sarebbe meno convincente..??
Lockss
16 giu 2010 - 09:55 - #2Sam’s Town sarebbe un album “meno convincente”???????!
go
16 giu 2010 - 10:14 - #3I primo album dei Killers l’ho amtato talmente tanto che non so quante volte l’ho ascolato, è praticamente un capolavoro. Il secondo l’ho ascotlato molte volte perchè visto il primo non volevo credere che non mi piacesse, ma dopo essermi sforzato (ripeto) di ascoltarlo molte volte posso dire che proprio non mi piace!! 0! Non vale un milionesimo del primo album!! Il terzo non l’ho neanche ascoltato, visto che i singoli mi ricordavano il secondo album.
chiara86
16 giu 2010 - 10:15 - #4a me gli album dei the killers piacciono tutti e 3…certo non sono capolavori ma…ad avercene di band come i the killers!”
madmarat
16 giu 2010 - 10:24 - #5Per quanto ami l’indie non sono gruppi paragonabili…The Killers hanno avuto un successo troppo superiore ai Bloc Party, che avevano sì fatto un album di debutto grandioso…ma le altre canzoni sono molto vicine all’inascoltabile. Mentre i The Killers non sono riusciti a raggiungere le vette del primo album, ma la musica proposta merita in ogni caso…
holmes
16 giu 2010 - 11:16 - #6Personalmente ho amato i Bloc Party fino al secondo album che ha ancora qualche spunto meritevole. Il terzo album ha poche cose da salvare, obiettivamente: si sono fatti trascinare verso una deriva elettropoppeggiante, trainati dal cantante che infatti, da solo, dà libero sfogo a questa passione, scivolando verso un genere troppo dance per i miei gusti.
Anche per i Killers il primo disco è sicuramente l’apice; di secondo e terzo conosco solo i singoli (e non mi hanno neanche fatto impazzire)
miky182
16 giu 2010 - 13:00 - #7Il primo dei Bloc Party probabilmente è il migliore, ma è validissimo anche il secondo. Definirlo inascoltabile mi sembra davvero fuori luogo.
Il terzo contiene buone canzoni, ma concordo sul poco convincente.
Dei Killers preferisco il secondo album, nonostante il primo contenga i loro singoli migliori. Il terzo è a dir poco mediocre ed in alcune tracce rasenta l’osceno.
Riguardo ai debutti solisti, da quello che ho ascoltato finora, mi convince più Kele, che si è buttato sul dubstep che secondo alcuni produttori sarà la nuova corrente musicale dopo l’elettropop degli ultimi anni.
Cmq come solista è più carismatico di Brandon.
Raigossip
16 giu 2010 - 14:24 - #8Non Discuto sulla qualità ma a livello commerciale nn sono paragonabili .. I Killers hanno venduto molto ma molto di più e dopo la flessione col secondo album hanno rifatto il botto con Human che è diventato un classico..a livello di vendite e di singoli invece i Bloc si sono persi subito
zago_soundsblog
16 giu 2010 - 14:33 - #9Day & Age ha venduto solo il 60/65% di Sam’s Town…a noi italiani è sembrato un successo più grande perchè come al solito “ci arrivano” i brani più paraculi, ma a livello generale Day & Age ha avuto meno successo di Sam’s Town.
manno
16 giu 2010 - 18:22 - #10Ascoltando il singolo di Brandon flowers si capisce che non siamo poi così lontani dallo stile dei killers.
Per quanto riguarda kele siamo paurosamente vicino a bob sinclair.
Ma i Killers non stavano registrando un album di cover?
carmila
16 giu 2010 - 20:30 - #11Dipende da cosa ci si aspetta di ascoltare: la cosa che apprezzo di più nei Killers è la capacità di sperimentare e provare generi diversi, è una piccola grande band che ha il coraggio di esporsi e non si può certo dire che propongano sempre la stessa solfa in stile USA (Green Day?). Le vendite? E’ un rischio che si corre: preferisco una band che subisce alti e bassi ma è sostanzialmente viva ad una blindata sempre negli stessi sound e accordi.
rikstyle
16 giu 2010 - 22:41 - #12Crossfire è praticamente un pezzo dei Killers, lo stile è lo stesso, panorama post-Punk/Dance Punk/Synthpop degli anni ‘80. Stanno diventando monotoni, ascoltare una loro canzone è come ascoltare per l’ennesima volta una noiosa lezione scolastica.
miky182
17 giu 2010 - 10:53 - #13@manno: forse ti sei distratto mentre l’ascoltavi. Tra Kele e Bob Sinclair c’è un abisso.
Che possa non piacere è un altro discorso.
tara-84
18 giu 2010 - 11:38 - #14quoto carmila
Un po’ come è successo per i Muse: essendo cresciuto pure con loro è stato difficile digerire The Resistance, ma con un album di transito come Black Holes and Revelations (che nn mi fa impazzire) sono riuscito ad apprezzarlo un sacco dopo un paio di ascolti e devo dire che lo sperimentare nuove musicalità ci sta tutto! Quindi magari Day and Age potrebbe essere la carica per un nuovo fantastico 4° album!!Speriamo!
hellosissi
18 giu 2010 - 12:02 - #15Il singolo solista di Kele è ormai da una settimana fra le canzoni che ascolto di più, mi piace davvero molto e non mi sembra giusto fare paragoni con il materiale dei Bloc Party visto che sono cose diverse nonostante “Intimacy” o prima ancora il singolo “Flux” contengano spunti elettronici. Nel suo genere “TENDERONI” diciamo … spacca proprio :D