
Ennesima conferma per Il Teatro degli Orrori. Ennesima conferma con la dovuta attenzione ai fan e alla dimensione live che continua a imporli come una delle band più valide e importanti in Italia. Uno show esclusivo, pensato appositamente per il Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). Un set di quattro brani, suonati in una chiesa sconsacrata di Faenza (l’Auditorium di Sant’Umiltà).
Violini, theremin, pianoforte, un suonatore di bicchieri, un batterista in versione quasi jazz e l’interpretazione ‘cantautoriale’ di Pierpaolo Capovilla, aiutata dal luogo e dall’attenzione silenziosa degli spettatori. Proprio riguardo all’ep, Capovilla racconta:
Carmelo Bene recitava: “La speranza è tanta, che non mi basta più, ma è tale che m’avanza, musicale, la vita”. Vorrei immaginare Il Teatro degli Orrori come un essere bifronte; da un lato una terribile macchina rock, dall’altro una dolce creatura di poesia. Due facce di un medesimo progetto la cui ambizione più grande è fare cultura, proprio in un ambito, quello della musica popolare, che si è trasformato negli ultimi anni in un mercanteggiar canzonette che nulla hanno a che vedere con la vita delle persone reali.
Perché la musica è importante, entra nelle nostre esistenze e ci accompagna, fra piccole sventure e grandi inconvenienti, e ci rende più forti, determinati, coscienti, in una parola: più belli. Tutto il contrario della musica leggera oggi, che ci impoverisce, allontanandoci l’un l’altro, in questa vertigine di individualismo e superficialità nella quale cade in trappola, tutta intera, la società italiana.
Nell’ep, in esclusiva per la rivista XL di Repubblica, oltre ai brani registrati live al Mei, due rarità inedite: una versione rock di “Direzioni diverse”, dall’album “A sangue freddo” remixata da Bob Rifo, aka Bloody Beetroots e una alternative version di “Compagna Teresa”. Mix e master dei brani dell’ep sono stati curati da Giulio ‘Ragno’ Favero, ancora (?) componente della band a tutti gli effetti. Cosa aspettate? Scaricatelo qui (seguendo questo link, invece, l’artwork completo della copertina)
Olimpiamicky
29 apr 2010 - 11:48 - #1Rispetto per il grande Teatro. Già visti due volte quest’anno dal vivo, mi sa che bissero al MiAmi all’Idroscalo…Ormai sono 2 mesi che non ascolto altro…
mcooo
29 apr 2010 - 13:22 - #2Questi sono gli amici di Zago
nadjoska
29 apr 2010 - 13:42 - #3ma dai, chi è sto pessimo elemento che da Giulio Ragno Favero per “nuovo componente della band a tutti gli effetti”??? maccheccacchio per dio
intweetion
29 apr 2010 - 13:46 - #4nadjoska: come lo definisci tu uno che è sul palco nelle ultime date, contribuisce a missaggio e master di un’uscita discografica e all’arrangiamento dei brani live?
porcupine
29 apr 2010 - 14:39 - #5@intweetion: forse nadjoska con toni discutibili voleva dire che Giulio Favero è sempre stato membro de Il Teatro degli Orrori
nadjoska
29 apr 2010 - 15:11 - #6è sul palco nelle ultime date? davvero? e dove?
nadjoska
29 apr 2010 - 22:02 - #7allora?
…e in merito alla discutibilità dei miei toni.. mi sembra di esser stata fin troppo clemente!
intweetion
29 apr 2010 - 22:09 - #8@nadjoska il post è stato editato. Grazie per la segnalazione.
alessioboom1
29 apr 2010 - 22:32 - #9Grandi! Magari fossero più conosciuti…sarebbe più cultura per tutti! Altro che Marco Carta e Alessandra Amoroso xD
nadjoska
29 apr 2010 - 22:40 - #10prego… amo rendermi utile!
nodoingola
17 giu 2010 - 23:08 - #11Il TEATRO SONO LA BAND UNDERGROUND PIu’ FORTE DEL MOMENTO!
DOMENICA DEVO FARGLI UN’INTERVISTA COSA GLI CHIEDO?