A dire la verità non ho ben capito cosa centri l’atmosfera londinese in un video la cui canzone parla dell’Italia. Il territorio di “sua maestà” è la location in cui viene ambientata la nuova clip di Simone Cristicchi girata per promuovere la canzone presentata a Sanremo 2010 che porta il titolo di “Menomale”.
Se speravate di vedere Carla Bruni e “Sarko” mettetevi l’anima in pace perchè non accadrà. A caratterizzare il tutto è il dualismo tra la frenesia della cittadina inglese e la “pigrizia” che contraddistingue il personaggio che Simone interpreta. Simpatica l’idea di lui che se ne va girando con pigiama e cuscino alla mano, no?
alessioboom1
20 mar 2010 - 11:46 - #1Perchè è stato girato in UK? o.O
carter
20 mar 2010 - 13:35 - #2Più che altro sono delusissimo dalla versione studio di questo pezzo: l’orchestra non c’è, la tromba è praticamente da sola e in generale il pezzo suona molto peggio!
pipposano
20 mar 2010 - 18:23 - #3A me cristicchi non da di niente…invece volevo segnalarvi un altro ottimo cantautore che tra l’altro è stato l’autore di alcune canzoni di MEngoni di sanremo, e cioè tony bungaro…ora è uscito il nuovo disco ARTE, che mi sembra davvero un ottimo lavoro…nessuno ne aprla ancora!
Pino Boresta
11 mag 2010 - 15:55 - #4Fluxus-blitz di Pino Boresta
Auditorium Parco della Musica (Roma)
FLUXUS BIENNIAL - After Fluxus
Ore 20.30 Venerdì 26 Febbraio 2010
Intervista psichica # 2
George Maciunas interviewed by Ramundas Malašauskas
Arrivo, visito velocemente la sala dedicata a Maciunas quando poi Lucio Perotti si mette al pianoforte e incomincia a suonare si raduna tutto intorno un cospicuo numero di persone che si dispone a semi cerchio. Finito il primo brano musicale capisco che è arrivato il mio momento, mi tolgo la giacca che appoggio li accanto e vado in mezzo alla folla vicino al pianoforte e saltando strillo “E meno male che c’è Maurizio Cattelan…. E meno male che c’è Maurizio Cattelan” Nessuno mi interrompe e il pianista continua a suonare come se nulla fosse il pubblico non riesce a capire se ciò facesse parte della performance o meno. Dopo un paio di minuti qualcuno dell’organizzazione mi fa gentilmente cenno di smettere, io nonostante stessi quasi svenendo per la fatica gli faccio segno guardando l’orologio che avevo quasi terminato il mio blitz-perfomance. Continuo così ancora per un altro paio di minuti. Quando esausto smetto, inaspettatamente tutto il pubblico mi saluta con un bel applauso.
Quando poi vistosamente affaticato seduto su una sedia sotto il portico dell’Auditorium qualcuno mi chiede perchè lo avessi fatto, rispondo che era un omaggio a tre menti indubbiamente geniali come George Maciunas, Simone Cristicchi e Maurizio Cattelan e comunque ognuno poteva tirare le proprie conclusioni.
Pino Boresta