E’ morto l’altro ieri, 22 agosto, il compositore Nickolas Ashford. Aveva 70 anni e da tempo combatteva contro un tumore al cervello. Ashford aveva scritto numerosi successi con la moglie Valerie Simpson: tra i tantissimi ricordiamo Ain’t No Mountain High Enough, Let’s Go Get Stoned e I’m Every Woman.
I due erano noti nel mondo della musica come Ashford & Simpson; si erano conosciuti negli anni ‘60 nella chiesa White Rock Baptist di Harlem. Lei cantava nel coro e suonava il piano e fu subito collaborazione artistica e amore. La coppia è stata inserita nella classifica 2002 Songwriters Hall of Fame.
Qui sopra vi proponiamo I’m Every Woman cantata da Whitney Houston ma il brano fu eseguito anche da Chaka Khan. Per omaggiare Nickolas Ashford non ci resta che cantare. Cliccate su play e fuori la voce.
In una recente intervista rilasciata alla radio KOST 103.5, Clive Davis, il mentore di Whitney Houston, ha parlato della situazione attuale della sua beniamina.
Dopo aver confermato che la cantante si trova in cura per cercare di guarire dai suoi problemi relativi all’alcool e alla droga aggiunge che uno dei principali fattori per cui non è possibile registrare un nuovo album è costituito dall’abuso di sigarette che impediscono un pieno, libero e fluido controllo della vocalità.
“Whitney Houston non registrerà un nuovo album fino a quando non le sarà tornata la voce”
Insomma: proprio un brutto periodo per l’interprete di “I Will Always Love You”. Dopo averla ritrovata con “I Look To You” l’abbiamo ripersa per i soliti stessi motivi. Oramai a 47 anni suonati i momenti per tornare sulla cresta dell’onda, discograficamente parlando, sono davvero pochi. Sbrigati Whitney!
Niente clinica, questa volta. Come ci informano gli amici di Gossipblog, Whitney Houston è nuovamente nei guai. La cantante, infatti, sta seguendo un trattamento di disintossicazione ambulatoriale esterno. In soldoni: niente rehab ma un apparecchio che indossa e che rivelerà uso di droga o alcol.
Del resto non sono un mistero i suoi trascorsi e i suoi problemi passati. Doveva rinascere con l’album “I look to you” ma sembrava, più che altro, di assistere agli ultimi colpi di coda di un successo lontano. I brani, seppur gradevoli, non sono nemmeno paragonabili alle sue hit storiche. Il lato live poi è stato qualcosa di disastroso.
Concerti in giro per il mondo per il grande rilancio. Risultato: critiche per una cantante che ormai non riesce più a raggiungere quelle tonalità di voce che l’avevano resa tanto celebre negli anni ‘90. Sentirla cantare “I will always love you” portava alla mente l’immagine di una ragazza un po’ talentuosa che si esercita in un karaoke tra amici. Alla terza birra. E dispiaceva vederla così, come ancora oggi dispiace assistere a questo ennesimo capitolo poco brillante della sua vita.
Continua a leggere: Whitney Houston di nuovo in rehab: il lato oscuro di una stella caduta
Ma chi deve essere la regina del pop contemporaneo se non Britney Spears? Nessuna. E se la tesi appena esposta non vi convince allora fatevi convincere dai numeri che stiamo per riportare: Miss Toxic è riuscita a superare la soglia dei 100 milioni di dischi venduti, traguardo raggiunto solo da prime donne del calibro di Janet Jackson, Whitney Houston e Mariah Carey.
A divulgare i dati è stata la RIAA (Recording Industry Association of America ) la quale ha confermato che ben 28 milioni di copie sono state vendute con il primo album “…Baby One More Time” e circa 20 milioni con “Oops… I Did It Again”. Cifre da capogiro insomma!
E adesso si è in attesa per il nuovo progetto discografico definito da più fronti come qualcosa di “epico” (vabè, esagerano sempre!). Riuscirà anche quest’ultimo capitolo musicale a soddisfare le aspettative della sua major? Ma che domande!
Whitney Houston non ne vuole proprio sapere di tornare sul palcoscenici più forte che mai. Adesso arriva l’ennesima brutta figura, questa volta accaduta in territorio di “sua maestà”.
In pratica la prima data dei tre concerti londinesi è stata un disastro tanto che le persone che stavano assistendo all’evento hanno lasciato la “O2 Arena” prima della fine dello show.
E nemmeno la critica ha apprezzato lo spettacolo tanto da definire il tutto “memorabile, ma per tutti i motivi sbagliati” accusando allo stesso tempo la cantante di aver perso la voce, circostanza che a quanto pare è stata confermata dall’artista stessa direttamente dal palco. Come si dice, “la caduta di un mito”?
Un altro talent show (”Super Star Avenue”), questa volta in Taiwan, ha sfornato un altro bel prodotto che molti stanno paragonando alla fantastica Susan Boyle.
Il suo nome è Lin Yu Chun, giovane artista che nella sua ultima performance ci ha deliziati con una strepitosa ‘I Will Always Love You’. Fate in questo modo: provate a chiudere gli occhi e a concentrarvi solo sull’ascolto dell’esibizione che vi mostriamo qui in alto. Noterete che così facendo vi sembrerà di sentire la grande Whitney Houston.
Ebbene si: il nuovo bruttino di turno riesce a riscattarsi con una vocalità straordinaria grazie alla quale è riuscito, per via del tam tam cybernetico, a giungere in molti paesi del mondo e ad essere etichettato come il nuovo fenomeno che darà filo da torcere a quell’altra “cozza” di Susan. E noi vi rivolgiamo quindi la seguente domanda: Lin Yu Chun avrà successo come la sua collega?

Jermaine Jackson starebbe organizzando un mega concerto tributo per il fratello scomparso Michael Jackson. La data sarebbe stata fissata per il prossimo 8 luglio alla Wembley Arena di Londra.
“The tribute by Jermaine” dovrebbe essere caratterizzato da un cast spettacolare: Prince, Justin Timberlake, Santana, Shakira, Earth Wind & Fire, Usher, Jennifer Hudson e Whitney Houston sarebbero i primi artisti chiamati all’appello per omaggiare il Re del Pop.
Per il momento però ancora nessuna certezza a riguardo. Presto ci saranno ulteriori aggiornamenti con (forse) l’annuncio di nuovi personaggi. Noi ovviamente non mancheremo di informarvi.

Pensavamo che i problemi per Whitney Houston fossero finiti. Dopo il periodo di violenze subite, le questioni legali, la separazione dal marito Bobby Brown, e l’intossicazione da crack, con il nuovo album e il tour mondiale speravamo in una svolta per la sua carriera. Incece continuano le polemiche per il flop della prima data del tour in Australia, da cui mancava dal lontano 1988. Le critiche sono state tante e e soprattutto da parte dei suoi fan molti dei quali hanno abbandonato il concerto del 23 febbraio scorso dopo la serie interminabile di uscite dal palcoscenico, colpi di tosse, e una pausa di quasi mezz’ora nel corso del concerto.
Il promoter del tour australiano Andrew McManus si difende andando contro l’artista e dicendo che la star non vuole smettere di fumare. E’ per questo che non riesce a cantare come un tempo. “Whitney fuma. Dio la benedica. Non posso dirle di non fumare. Non prende alcuna sostanza, ed é a suo agio nello show. Sa benissimo che non riesce a raggiungere le note alte di una volta. Comunque ritengo che la gente abbia speso bene il denaro del biglietto: questa è Whitney Houston, nel bene e nel male”.
Dopo questo passo falso dell’artista, c’é grande attesa per le date dei live italiani: il 3 maggio al Mediolanum Forum di Milano e il 4 al PalaLottomatica di Roma. Vedremo se l’insuccesso della tappa a Brisbane del tour “Nothing But Love World Tour“ sia stato solo un episodio. Certo che ci mancano parecchio le esibizioni della Whitney di una volta. In fondo l’interprete r&b é tra gli artisti più premiati e popolari al mondo.
Qui, trovate il video ufficiale di “I Look To You”, un ballata intensa e romantica. Speriamo che anche la sua voce renda bene.
[via ShowBizSpy]
Continua a leggere: Whitney Houston non vuole smettere di fumare
Sono stati da poco trasmessi i BET Honors 2010 che hanno visto come protagonista la fantastica Whitney Houston vincitrice del premio “Entertainer Honor Award”. La stessa è stata omaggiata anche con diverse esibizioni di cantanti affermati che ci hanno deliziato con delle perfomances in cui si divertivano a cantare le canzoni della diva dell’r&b.
Tra le migliori ricordiamo sicuramente quella di Jennifer Hudson la quale ci ha presentato la sua personale versione di “I Will Always Love You”. Magnifica! Nessuno meglio di lei poteva rendere giustizia a questo pezzo. Come al solito in parecchi storceranno il naso per via delle molte parti urlate (caratteristica della cantante) ma il suo grande talento vocale, nonostante questo fattore che molti possono considerare un difetto, è fuori discussione.
Andate dopo il salto se volete godervi tutte le performance che si sono tenute durante la cerimonia. Ovviamente se vi va commentate e diteci quale avete preferito.
Ricordate quando parlavamo di “Rude Boy” come secondo singolo estratto dall’ultimo album di Rihanna e destinato al solo mercato inglese? Bene: a quanto pare adesso è stato ufficializzato che la stessa canzone rappresenterà anche il terzo singolo americano. Il brano verrà rilasciato alle radio il prossimo 9 febbraio.
Nel frattempo arrivano conferme anche dal fronte Whitney Houston: è stato confermato che il secondo singolo americano estratto dall’ultimo album della diva dell r&b sarà “Worth It”, pezzo prodotto dalle mani di Eric Lee Hudson. Per il momento ancora nessuna notizia in merito alla scelta del singolo destinato all’Europa.
E voi che ne dite di queste due novità discografiche?