mercoledì 03 marzo 2010

Pirateria musicale: l'Unione Europea nuovamente contraria alla "dottrina Sarkozy"

pubblicato da Michele in: Varie Download Interviste News Vendite discografiche

Pirateria musicale: l'Unione Europea nuovamente contraria alla "dottrina Sarkozy"2

Mentre in Italia le più influenti case discografiche cercano di accordarsi con gli internet provider per offrire agli utenti un “lasciapassare” che gli permetta di scaricare lecitamente (ovviamente previo aumento, seppure minimo, del canone mensile d’abbonamento) tutto ciò che vogliono dal catalogo delle major coinvolte, in paesi come la Francia, la Corea del Sud e Taiwan si è cercato di limitare la pirateria (musicale e non) intervenendo direttamente sulla connessione delle persone scoperte nell’atto di servirsi illegalmente di programmi P2P.

Tale pratica, consegnata alla storia recente come “dottrina Sarkozy”, trova però una strenua opposizione nei legislatori e nei giudici dell’Unione Europea, così come possono dimostrare le seguenti dichiarazioni di Karel De Gucht, Commissario Europeo per il Commercio:

“La Comunità Europea non appoggia e non accetta l’idea che un’eventuale intesa nel quadro dell’ACTA (gli accordi commerciali anticontraffazione) crei l’obbligo di disconnettere i privati cittadini da Internet in conseguenza di un’attività di download illegale. La regola dei ‘tre colpi’ (ossia delle tre metodologie di disconnessione adottate dal governo francese) o dei sistemi di risposta graduale non rivestono carettere obbligatorio in ambito europeo. I paesi membri dell’Unione si approcciano alla tematica in modi differenti, il nostro compito non è quello di obbligare nè di appiattire la discussione ma quello di conservare questa flessibilità.”

Per il momento, quindi, non verrà emanata alcuna legge comunitaria che obblighi gli stati membri a recepire una norma anti-pirateria che, se fosse formulata in modo simile a quella che c’è attualmente in Francia, permetterebbe a tutti i fornitori di servizi internet di scandagliare il traffico dati di tutti gli utenti collegati, violandone in perpetuo il diritto alla privacy.

lunedì 01 marzo 2010

Billboard: ecco chi sono i musicisti più ricchi del mondo

pubblicato da intweetion in: Rock Pop Classifiche Britney Spears Vendite discografiche Madonna Green Day U2 Paul McCartney

Billboard-40MoneyMakers

Diciamolo chiaramente: i torti delle major sono difficilmente contestabili. L’attenzione al mercato e sempre meno alla qualità della musica dipende da precise scelte editoriali e da calcolate strategie di investimento. Chi vende continua a vendere (e a vedere promossa la sua musica nel migliore dei modi) mentre, chi fatica a stare a galla con prodotti di qualità -salvo rare eccezioni- continua ad avere vita dura.

Fa una certa impressione leggere la classifica pubblicata da Billboard dei “Top 40 Money Makers”: i quaranta artisti che hanno guadagnato più soldi durante lo scorso anno. Innanzi tutto per le ultime posizioni, dove troviamo mostri sacri del calibro di Bob Dylan superati dal nostro Andrea Bocelli o i Green Day e Paul McCartney che, nonostante tour e partecipazioni, faticano a raggiungere anche solo la metà della chart.

Intediamoci: si parla sempre di cifre astronomiche (Sir Paul ha guadagnato 12,203,170 dollari in un anno, mica male, no?), ma il distacco con le prime posizioni è da vertigini. Chi è in top five? Al primo posto ci sono gli U2 che tra vendite dei dischi, biglietti dei concerti e royalties hanno incassato 109 milioni di dollari.

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domenica 21 febbraio 2010

Sony Music Italia: la pirateria musicale si batte accordandosi con gli internet provider

pubblicato da Michele in: Varie Download Interviste News Vendite discografiche

Sony Music Italia: la pirateria musicale si batte accordandosi con gli internet provider

Rudy Zerbi, presidente di Sony Music Italia conosciuto al grande pubblico per la sua partecipazione (in veste di giudice) al talent show Italia’s got Talent, nel corso di un’intervista concessa al sito ufficiale della Polizia di Stato si è detto assolutamente favorevole ad una strategia di contrasto alla pirateria musicale che coinvolga costruttivamente i fornitori di servizi internet a banda larga:

“Prima di tutto sono colpiti quelli che la musica la amano. Infatti, se come discografico, fino a 5/10 anni fa i margini della produzione mi consentivano di finanziare tutta una attività di sperimentazione che offriva un’opportunità di lancio per giovani artisti sconosciuti, oggi tutto ciò non è più possibile. Quindi il danno non è solo industriale ma anche artistico, perchè si riducono gli spazi per tanti giovani talenti di farsi sentire e vedere.

Ormai la svolta sta solo nella possibilità di stringere accordi, come avviene nelle trasmissioni delle tv satellitari, con i principali internet service provider e, per una cifra aggiuntiva mensile o annuale di pochi euro, permettere all’utente di avere a disposizione l’intero catalogo dei produttori musicali con un download ufficiale e garantito, anzichè cercare file rubati. In questa direzione ormai stiamo lavorando. Siamo in contatto con diversi provider nazionali e questo è l’unico modo per conciliare legalità e appassionati della musica.”

In questo modo, afferma Zerbi, si potrebbe facilmente ovviare anche al fastidiosissimo problema dei virus contratti da quegli utenti che, illecitamente, attingono da siti e programmi di file sharing per carpire quotidianamente brani protetti da copyright. E voi, cosa ne pensate al riguardo?

lunedì 15 febbraio 2010

Hit Parade Italia: tutta la musica delle classifiche italiane

pubblicato da intweetion in: Novità discografiche Rock Pop Colonne sonore Italians Do It Better Classifiche Colonne Sonore Musica e Tv Vendite discografiche Curiosità Sanremo 2010

Grammofono

Al di là di polemiche e mancate partecipazioni, di scandali e di una line-up invasa dai talent show, Sanremo continua ad essere uno dei momenti più importanti per fare il punto della situazione sulla musica in Italia. Almeno su quella che riesce a conquistare le classifiche di vendita.

Forse non c’è da stare troppo allegri, vista l’offerta. Soprattutto in un periodo ‘di magra’ come questo (colpa della pirateria, della SIAE, delle major? C’è solo l’imbarazzo della scelta), ci si aspetterebbe una maggiore attenzione dei discografici nella ricerca di qualcosa di nuovo da proporre in un mercato decisamente ’stanco’.

Eppure in situazioni simili, dare uno sguardo al passato non può fare che bene, anche per rendersi conto di come si è arrivati allo stadio attuale. Ci viene in aiuto Hit Parade Italia, un sito che archivia, per anno, tutte le classifiche di singoli e album che sono usciti nel paese del ‘bel canto’.

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domenica 24 gennaio 2010

Ed O’Brien dei Radiohead: "La causa del declino dell'industria musicale non è la pirateria"

pubblicato da Michele in: Varie Download Vendite discografiche Radiohead

Ed O�Brien dei Radiohead: "La causa del declino dell'industria musicale non è la pirateria"

La pirateria non sta assolutamente uccidendo la musica: ad esserne sicuro è Ed O’Brien, il chitarrista dei Radiohead che, partecipando al Midem di Cannes, è ritornato sull’annosa questione che vede contrapposta l’industria musicale al P2P illegale di contenuti protetti da copyright.

“Devo ammettere che ho un pò di problemi quando mi tocca ascoltare il parere di discografici che vengono da me affermando che la pirateria sta assassinando la musica e di conseguenza i loro affari. Il mio punto di vista è che si, i pirati non comprano i dischi che scaricano tramite il P2P, ma comunque reinvestono i loro soldi andando a vedere più concerti, o comprando semplicemente più magliette dei loro cantanti e gruppi preferiti.

Non dimentichiamo che siamo nell’era digitale, e che i discografici, per rimanere a galla, devono rimodulare il loro modello di business esattamente come in qualsiasi altro settore coinvolto dall’avvento di Internet. Qualche idea al riguardo? Bisogna dare spazio ad artisti e generi musicali considerati attualmente di nicchia, e c’è da riorganizzare i siti che vendono legalmente album e brani, proponendoli al pubblico ad un prezzo equo per concorrere concretamente con il P2P, altrimenti la gente continuerà giustamente a reagire all’ottusità dell’industria musicale sentendosi in diritto di scaricare canzoni senza pagare nulla.”

E voi, cosa ne pensate al riguardo?

via | Midem

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sabato 19 dicembre 2009

The Edge (U2): per colpa della pirateria, l'industria musicale rischia il collasso

pubblicato da Michele in: Download Rock Vendite discografiche U2

The Edge (U2): per colpa della pirateria, l'industria musicale rischia il collasso

In un’intervista rilasciata al magazine politico e musicale irlandese Hot Press, il chitarrista degli U2 David Howell Evans (The Edge, per gli amici e per i milioni di fans) ha lanciato un appello alle istituzioni e agli ISP (Internet Service Provider) affinchè impediscano una volta per tutte ai pirati di scaricare illegalmente CD e brani musicali protetti da copyright:

“Nessuno sta investendo più nella musica: il mercato dei CD è al tracollo, e non si è ancora palesato un modello che lo possa sostituire in maniera convincente. Il fatto che si sia interrotto il flusso di credito all’industria musicale significa che nessuno più finanzierà tour, nessuno chiuderà più contratti discografici e editoriali, e nessuno farà più niente di ciò che serve fare per mandare avanti lo spettacolo da quando i Beatles si sono affacciati sul panorama mondiale. Al momento sembra che il modello imperante sia quello di vivere come parassiti, cercando ognuno di eliminare il proprio vicino per poter sopravvivere. E, come intuirete, non è un buon modello.

Gli Internet Service Provider reclamano a gran voce la loro innocenza. Certo, loro non fanno niente, anche di fronte a gente che si appropria indebitamente di opere di ingegno. Se si considera che quando si acquista un servizio internet si acquista una banda, che può essere usata in modo più o meno illecito, credo che i musicisti che si vedono defraudati della loro unica fonte di sostentamento dal download illegale abbiano le loro buone ragioni ad avercela con gli ISP. E non parlo del mio gruppo, ma di quelli più giovani, gli emergenti: per loro è fondamentale che la questione si risolva.”

via | Hot Press

mercoledì 09 dicembre 2009

Produci anche tu gli Ex-Otago

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ProduciGliEx-Otago

Che il mercato musicale non sia proprio in un momento di ‘vacche grasse’ è risaputo. Colpa del web? Colpa della pirateria? Colpa forse anche un po’ di alcune etichette che guardano al profitto coi paraocchi per poi ritrovarsi con le tasche vuote (e i CD invenduti)? La questione meriterebbe approfondimenti che andrebbero ben oltre queste righe.

Intanto, c’è chi suda sul palco e fatica nell’ambito delle produzioni indipendenti, cercando non solo di resistere, ma di proporre la propria musica in modo onesto cercando di farsi venire qualche buona idea per non soccombere alle regole poco sane dell’industria musicale.

Ci provano anche gli Ex-Otago, band genovese di cui vi abbiamo già parlato in più occasioni, con l’iniziativa “Produci anche tu gli Ex-Otago”. Una sorta di ‘autoproduzione condivisa’ a cui chiunque può partecipare con un contributo economico. La band sta registrando il disco in Norvegia, con Paolo Bertolini, produttore dei Kings Of Convenience, nel frattempo, per garantire l’uscita e l’autonomia del progetto, potete supportarlo economicamente. Dopo il salto, i dettagli del progetto e il video di “Giorni Vacanzieri”.

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Marilyn Manson: nuova etichetta e nuovo album in arrivo

pubblicato da intweetion in: Novità discografiche Concerti & Festival Metal Dark Industrial Classifiche Hard & Heavy Vendite discografiche Marilyn Manson

MarilynManson-EvanRachelWood

Appena uscito, The high end of low si è piazzato subito al quarto posto nelle classifiche di Billboard. ‘Solo’ 121000 copie vendute con grande disappunto di Marilyn Manson che ha deciso di chiudere ogni rapporto con la Interscope, l’etichetta di ‘mamma’ Universal Music con cui ha pubblicato i suoi dischi fino ad oggi.

Oltre a raccontare il suo ritorno di fiamma per Evan Rachel Wood, Brian Warner (questo è il suo vero nome) ha confessato in un’intervista per Metal Hammer, che dopo questa separazione non solo si sente finalmente libero dal punto di vista creativo, privo di tutte le pressioni date dal dover rendere conto a una major così influente, ma che sta già scrivendo i brani del nuovo disco.

Impegnato in una tournée negli USA che proseguirà nel Regno Unito, Marilyn Manson sta suonando per intero la tracklist dei suoi tre album più famosi: “Holywood”, “Mechanical Animals” e “Antichrist Superstar” e sta lavorando al successore di “The high end of low” on the road: durante le pause dei live. Non si placano intanto le polemiche provocate dal video di “Running To The Edge Of The World”: le immagini sono davvero ‘eccessive’, vietate ai minori e forse anche diseducative. Guardatelo sul sito (che lo stesso Warner ha voluto rinnovare) e diteci cosa ne pensate nei commenti.

giovedì 03 dicembre 2009

Le nomination ai Grammy 2010: conferme e sorprese

pubblicato da intweetion in: Novità discografiche Rock Pop Jazz Hip hop R'n'B Colonne sonore Dance Country Latin Vendite discografiche Lady Gaga Beyoncè Black Eyed Peas Green Day Katy Perry U2 Depeche Mode Bon Jovi Kings of Leon

GrammyAwards2010

Sono state ufficializzate le nomination della 52esima edizione dei Grammy Awards. I cosiddetti ‘oscar della musica’ del 2010 verranno premiati durante una prestigiosa serata che si svolgerà il prossimo 31 gennaio, sempre secondo l’illustre giuria della National Academy of Recording Arts and Sciences, un’esclusiva associazione di artisti e tecnici dell’industria musicale statunitense.

Qualche sorpresa nella lista dei candidati oltre alle prevedibili conferme. Beyonce e Taylor Swift sono nominate rispettivamente con dieci e otto citazioni, entrambi nelle categorie “Disco dell’anno” e “Canzone dell’anno”. Lady Gaga le tallona da vicino mentre una delle sorprese, vista la non eccelsa qualità dell’ultimo disco, è la presenza dei Bon Jovi come “Miglior performance vocale di un gruppo o in duo”.

Confermati U2, Green Day (per la migliore performance rock e la migliore canzone rock con “21 guns”) e Kings of Leon nominati anche loro per il migliore album dell’anno. La lista è impressionante: 109 categorie. Noi vi proponiamo le principali dopo il salto, i completisti possono scorrerle tutte cliccando qui.

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sabato 28 novembre 2009

Duro colpo alla pirateria musicale: Mininova chiude i battenti

pubblicato da Michele in: Varie Download News Vendite discografiche

Duro colpo alla pirateria musicale: Mininova chiude i battenti

“Oggi è un importante giorno nella storia di Mininova.”

Con questa frase ad effetto, i gestori di uno dei più famosi portali di condivisione illegale di musica, film e videogiochi protetti dal copyright hanno annunciato, sul loro blog ufficiale, che Mininova d’ora in avanti continuerà ad operare solo attraverso un servizio limitato di distribuzione di materiale regolarmente licenziato dai detentori dei diritti.

La Corte di Utrecht, infatti, lo scorso agosto ha condannato i cinque ideatori olandesi a trovare una soluzione definitiva affinchè i loro server non ospitino più dei torrent con opere dell’ingegno protette da copyright: a tre mesi esatti dalla sentenza, quindi, senza essere raggiunti ad un accordo i gestori di Mininova hanno dovuto inserire nel sistema un filtro che, come una mannaia, ha tagliato all’istante centinaia di migliaia di torrent illegali.

Nonostante il grave colpo inferto quest’oggi alla pirateria (musicale e non), finchè il dibattito sul come e sul cosa fare per regolamentare a dovere la pratica del download di contenuti protetti rimarrà acceso come lo è oramai da un decennio a questa parte, ad ogni provvedimento preso contro siti come Mininova ci sarà sempre qualche nave che salperà in loro soccorso dalla baia dei pirati.

via | Mininova, blog ufficiale

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