
Attenzione: oggi vi proporremo molti video “sanremesi”. Stay tuned…
E finalmente fummo accontentati: è arrivato il video (potete guardarlo qui) in cui si fa l’amore “in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi, in tutto il mondo”. L’unica pecca? A copulare dappertutto non è Valerio Scanu ma una coppia di fidanzatini a noi sconosciuti.
L’ex di “Amici” si limita a fare il cantastorie in alcune scene che già vi proponemmo qualche tempo fa con un’altra versione della clip di “Per Tutte Le Volte Che…”. E allora? Che ve ne pare del video della canzone vincitrice di Sanremo 2010?
All’inizio del mese, Gigi D’Alessio ha manifestato ai giornalisti de “La Stampa” alcune sue perplessità sul modo con cui Valerio Scanu ha esternato con apparente freddezza le sue emozioni nel vincere il sessantesimo festival di Sanremo. Quest’oggi, nel corso di un’intervista concessa al sito MusicRoom, il fresco trionfatore della kermesse canora più importante d’Italia ha avuto modo di rispondere direttamente alle obiezioni mossegli in quell’occasione da D’Alessio:
“Sinceramente non mi interessa quello che si dice. Io ero emozionatissimo ma il problema è che noi lo abbiamo saputo qualche minuto prima di salire sul palco per la proclamazione. Quindi avevo già avuto la mia reazione. E poi, sai, io vado avanti per la mia strada e cerco di non dare importanza a questi commenti.”
Risolta quindi questa sorta di diatriba a distanza tra i due, il Valerione nazionale può così tornare con tranquillità a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi che vuole, in attesa magari di una contro-replica dello stesso D’Alessio che, alla luce di quanto sta accadando in questi giorni tra Mengoni e Morgan, è più che probabile.
Se speravate di vedere Valerio Scanu fare “l’amore in tutti i laghi” nel nuovo video della canzone vincitrice di Sanremo 2010 toglietevelo dalla testa: l’ex di “Amici” ha deciso di rimanere casto e puro senza dare modo ai colleghi di Softblog di parlare di lui.
Nella nuova clip di “Per Tutte Le Volte Che…” (la potete vedere qui in alto) il cantante si presenta in tutti i suoi “fantastici” primi piani senza darci l’occasione di godere di un concept che abbia un inizio ed una fine.
Ma non disperate perchè a quanto pare questa che vi stiamo presentando sarebbe solamente una prima versione del video. Presto infatti ne verrà rilasciata un’altra in cui molto probabilmente verranno mostrati questi famosi “accoppiamenti acquatici” di cui tanto si parla.
Intanto, battute ironiche a parte, facciamo i nostri complimenti a Valerio per aver raggiunto la vetta della classifica dei singoli più scaricati in Italia.

Avete già avuto modo di essere informati sull’andamento nelle classifiche delle canzoni e degli artisti che hanno partecipato a Sanremo 2010. In questo post facciamo un pò il punto della situazione tirando quindi le somme. Ovviamente siamo appena agli inizi del periodo post sanremese, quindi le circostanze di cui parleremo saranno destinate a cambiare.
A quanto pare il festival avrebbe fatto bene alla discografia italiana soprattutto nel campo “download” permettendo proprio in questo caso un incremento del 164 % rispetto al 2009. Buona notizie arrivano anche dal fronte delle vendite degli album dei cantanti che hanno partecipato alla gara: a quanto pare ci sarebbe stato un raddoppio delle vendite dei dischi.
Secondo Enzo Mazza, presidente della FIMI, il merito di tutto questo non sarebbe da attribuire alla kermesse canora ma ad Amici, X Factor, Youtube e tutti i social network in circolazione i quali sarebbero stati in grado di portare ancora più visibilità per i cantanti in gara. Concordate con quanto appena riportato? Personalmente si. A seguire un breve riassunto in cui vi mostriamo l’andamento di “Sanremo 2010″ nelle varie classifiche.
Continua a leggere: Sanremo 2010: le classifiche premiano il festival e la sua musica
“Si, io nuoto nei miliardi,
e essendo un savoiardo,
mi puccio nel caffè”
Ospiti speciali nella settimana del festival di Sanremo del programma di RaiTre “Parla con me” condotto da Serena Dandini, gli Elii hanno così chiuso la loro memorabile parodia di “Italia amore mio” del trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici, seconda classificata nella kermesse sanremese ma vincitrice morale dell’aspra battaglia delle canzoni più criticate del “dopo-festival” della canzone italiana.
E dopo aver omaggiato a modo loro la poesia del principe Emanuele di Savoia messa in canzone con delle aggiunte apocrife del Chinazzi (in arte Pupo), Elio e compagni potevano mai lasciarsi sfuggire l’invito all’accoppiamento selvaggio raccontato implicitamente da Valerio Scanu nella sua “Per tutte le volte che”?
Lasciandovi perciò ai video in questione che potrete trovare agilmente dopo la pausa, approfittiamo spudoratamente dell’occasione per ricordarvi che Elio e le Storie Tese vi aspettano a braccia (e a sopracciglia) aperte nel “Bellimbusti in Tour”.

Avrei voglia di non commentare i risultati di Sanremo 2010 e far finta che nulla sia successo: questo giusto perchè su Soundsblog si parla di musica e non di di cronaca “nera” (scusate l’ironia).
Si ragazzi: quest’ultima edizione della famosa kermesse canora ha commesso il suo delitto uccidendo la dignità sonora della melodia del bel paese…altro che “Festival della Canzone Italiana”! Veniamo al dunque.
Primo posto. Il popolo italiano televotante…ops, volevo dire le ragazzine e le nonnine italiane televotanti hanno permesso al nostro caro “Amico” Valerio Scanu e alla sua “Per Tutte Le Volte Che” di avere la meglio su tutti gli altri concorrenti della gara, proprio lui che un paio di sere prima era stato eliminato dalla “sacrosanta” giuria demoscopica. Vi risparmio i discorsi ormai retorici sui talent show, “Marie” e compagnia bella. Dico solo complimenti all’orchestra che ha gettato gli spartiti per aria in segno di protesta.
Secondo posto. “Italia Amore Mio” del trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici. Complimenti all’orchestra che ha gettato gli spartiti per aria in segno di protesta (devo ripetermi perchè non trovo altre parole da aggiungere).
Terzo posto. “Credimi Ancora” di Marco Mengoni. Complimenti all’unico artista del podio che è stato in grado di mantenere alto il nome della musica tricolore.
La colpa di tutto questo? Sempre lui: il popolo italiano. “Io non mi stancherò di dire al mondo e Dio…Italia rovina mia (nostra)“.
Abbiamo finalmente il vincitore della 60° edizione del Festival di Sanremo. Rullo di tamburi d’ordinanza… ze uinner is… Valerio Scanu. Secondo Antonella Clerici è stata una vittoria “a sorpresa” ed “una canzone che tutti canteremo”. Della serie… ma anche no.
Bene, ora che è tutto finito si può tornare a parlare di musica.

Stasera andrà in onda la quarta puntata della sessantesima edizione del Festival di Sanremo. Sul palco saliranno ospiti del calibro di Bob Sinclair, Jennifer Lopez e Tokio Hotel. Finalmente un pò di musica internazionale (finalmente?).
Per quanto riguarda la gara vedremo on stage gli artisti in gara esibirsi nei tanto attesi “duetti” (quest’anno poco appetibili). Siete pronti? A seguire la scaletta di questa sera.
Continua a leggere: Sanremo 2010: la scaletta della quarta serata

La terza serata del Festival di Sanremo si è da poco conclusa (tra le figuracce generali degli ospiti d’onore) decretando il ritorno in gara di Valerio Scanu (aiutato dall’amica Alessandra Amoroso - dopo il salto la loro esibizione) e del trio composto da Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Concordate?
Tra le nuove proposte invece passano il turno l’ex di “X Factor” Tony Maiello e Jessica Brando. Escono così gli interessanti Nicolas Bonazzi e Romeus. E fu così che il televoto incominciò a fare il proprio corso. Come finirà?

[ringraziamo tvblog per le immagini]
Ed eccoci qua! Siamo pronti a seguire ancora una volta insieme il “Festival di Sanremo“. Il nostro non sarà un liveblogging ma un semplice commentare, esibizione dopo esibizione, questa terza serata della kermesse. Ricordiamo che ne vedremo delle belle visto che saliranno sul palco esponenti importanti della musica italiana. Buon divertimento.
Finalmente viene concesso un pò di spazio ai coristi. Quelli che da sempre hanno guardato il festival “da dietro” questa volta si fanno avanti con delle parti da solista attraverso le quali dimostrare di saperci fare (pure meglio degli artisti in gara). Momento di gran spettacolo musicale! La terza serata incomincia col piede giusto.
Toto Cutugno con Belen Rodriguez - Aeroplani

Dite e pensate quello che volete ma io devo confessare che ogni volta che ci propongono questa cosa dei duetti speciali in modo da dare una nuova veste alle canzoni presentate sono alquanto stimolato, e quest’anno ciò accade fin dalla prima esibizione che ha visto protagonisti Toto e Belen. La canzone continua ad essere brutta (brutta forte) ma il tocco gentile della voce di Belen è riuscito a far si che il pezzo prendesse un’altra piega. Sempre brutto rimane (scusate se mi ripeto) ma la showgirl è stata in grado di portare sul palco bravura (elemento che è mancato al suo compagno di scena), sensualità ed intensità, fattori che nessuno si aspettava di ritrovare nella sua vocalità, a partire dal sotoscritto. Voto esibizione: 2 per Toto, 7 per Belen.
Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con le Divas- Italia amore mio
Le ragazze sono brave ma non sono riuscite a colorare un’esibizione che già in partenza si presenta come inutile, inutile, inutile. Voto esibizione: 3 per il trio e 7 per le Divas.
Valerio Scanu con Alessandra Amoroso - Per tutte le volte che

Sono rimasto completamente rapito dalla loro esibizione tanto da aver staccato la spina dal mondo per tutta la durata del pezzo. La vera perla? La fantastica Alessandra: solare, serena, bravissima, particolarissima. La canzone grazie al suo contributo è riuscita a volare e a guadagnare più punti. Non ha mostrato un minimo cenno di titubanza vocale ed interpretativa: sembrava di trovarsi dinanzi ad un’artista navigata, proprio lei che fino allo scorso anno cantava ai karaoke. E da tutto questo trarrà vantaggio quel furbacchione di Valerio il quale ha migliorato di gran lunga rispetto alla serata d’esordio la sua prestazione concedendoci una performance degna dei suoi trascorsi ad “Amici”. Poco contano quelle due o tre imprecisioni (si è visto un occhiolino di Alessandra che forse stava a significare un “Valè, nun te preoccupà dell’errore…tanto spacchiamo alla fine del brano” cosa che è accaduta per davvero. Emozionanti le parti dei controcanti. Complimenti! Voto esibizione: 8 per tutti e due . E “Maria” colpisce ancora.
Sonohra con Dodi Battaglia - “Baby”

Senza senso, nel senso (scusate il gioco di parole) che la presenza del Pooh non è stata in grado di aggiungere nulla di nuovo alla performance. La schitarrata iniziale? Poteva risparmiarsela. Che giocasse a fare il rocker con i suoi colleghi di band.
Nino D’Angelo e Mariza Nazionale con Ambrogio Sparagna e le Voci del Sud– Jamme Jà
Continua a far simpatia il Nino napoletano. Riesce comunque ad aver più dignità di tutti quegli artisti “datati” che si ostinano a voler fare la parte dei giovani. Lui rimane, senza avere grosse pretese, nel suo mondo in cui riesce a stare molto bene. I ragazzi che si è portato sul palco riescono a dare più freschezza al brano ma ahimè lasciano molto a desiderare nella pronuncia del dialetto. Voto esibizione: 7 per tutto il gruppo (qualcosina in più per Maria Nazionale).
Elisa - Canzone per te / Medley

Sublime! Capperi, che performance! Tutto è stato concretizzato con l’attenzione al dettaglio: dall’abito alla scenografia (spettacolare) ad altri elementi ancora. Tutto bellissimo. Elisa non è stata da meno risultando molto intensa a livello interpretativo e vocale (anche se devo ammettere che nella parte alta della canzone di Sergio Endrigo ha avuto qualche difficoltà).
Nella riproposizione dei brani che appartengono al proprio patrimonio discografico, la cantante, come era prevedibile, non sbaglia un colpo riuscendo a portare on stage la sua bella fetta di personalità che prende il sopravvento su tutto nel momento in cui comincia a cantare in inglese il che mi spinge ad affermare che il suo habitat naturale è proprio questo e non la canzone “tricolore” nella quale comunque riesce bene.Voto esibizione: 8.
Fiorella Mannoia – E se domani / Estate
Fiorella è brava ma in questa esibizione non so: è stata poco emozionante, poco coinvolgente, poco spigliata. Ripeto: è una grande artista che meriterebbe anche più successo di quello che è riuscita ad ottenere ma stasera non mi ha convinto. E poi quel “… non solo te” finale della canzone di Mina è stato davvero poco gradevole: era strozzato.
Per quanto riguarda la sua cover di “Estate” dei Negramaro devo ammettere che mi sono davvero cadute le braccia: si vede che la sua volontà è stata quella di rendere il pezzo più raffinato ma nel concreto è riuscita solo a renderlo più vecchio. Tutta quella spensieratezza della versione originale in questo remake è stata persa per dare spazio ad una dimensione datata che ha snaturato il brano. ‘A Fiorè, che ci combini? Voto esibizione: 6 (la cover di “Estate” merita un bel 4).
Miguel Bosè – Non ho l’età / Por ti

Non riesco veramente a capire come possa continuare a vendere tanti dischi un cantante che non ha per nulla personalità e bravura artistica. Sono sicuro che se non fosse stato per la canzone “Se tu non troni”, la quale ha visto la preziosa collaborazione di Shakira, nessuno l’avrebbe pensato minimamente.
In questa serata è stato in grado di riprodurre una cover di “Non ho l’età” davvero insignificante. Non c’era pathos, non c’era allegria, non c’era stimolazione dell’ascoltatore. A parte il botulino utilizzato sul volto, non c’era nulla (nemmeno il canto “dal vivo”, per quanto riguarda la performance dell’ultimo suo singolo). Voto esibizione: 3. Questa serata del festival incomincia a perdere colpi.
Edoardo Bennato - Ciao amore ciao / Medley
“Ciao fiato ciao”: ecco come avrebbe dovuto intitolarsi questa esibizione del cantante. Pessimo utilizzo del diaframma che ha causato una perdita del respiro (sarà colpa della postura che è conseguenza del modo in cui tiene la chitarra). E poi… vogliamo contare la parti calanti? Dai, rinunciamo altrimenti facciamo la parte delle “Grazia Di Michele” della situazione, versione maschile ovviamente. Pollice in basso per la performance.
L’artista si riprende quando canta le proprie canzoni (escludiamo da questo discorso le stecche prese). Riesce a dare spinta ad un festival che per il momento sta risultando molto fiacco a livello musicale. Almeno si balla un po’ (grazie a “Capitan Uncino”), ma giusto un po’. Voto esibizione: 3 (per la canzone di Luigi Tenco) e 5 per il medley.
Massimo Ranieri – Io che non vivo / Perdere l’amore

Si parte con una stonatura. Bene! E si continua così per qualche altro secondo. Che spreco! Ad un certo punto c’è una ripresa che però cede il passo ad una dimenticanza del testo (la parte in inglese) che ha causato la disfatta totale della performance. Massimo canta che non riesce a “vivere senza te”: noi gli rispondiamo che siamo tranquillamente in grado di campare senza questo genere di esibizioni.
“Perdereeeeeeeeeeeeeeee l’ammoreeeeeeeeeee”. E noi abbiamo perso gli attributi (senza essere volgari) perché non abbiamo più il coraggio di andare avanti nell’ascoltare gli altri scempi musicali che probabilmente questa serata ha in serbo per noi. Voto esibizione: 4 per la cover e 6 per “Perdere L’Amore”.
Carmen Consoli – Mandaci una cartolina / Grazie dei fiori

Finalmente un po’ di spessore artistico. Carmen, a differenza degli altri suoi colleghi, sa sempre farsi riconoscere in positivo. Quel suo manierismo vocale è sempre adatto alle situazioni musicali che ci propone. Una gran professionista. Bello il pezzettino accappella (sostenuto da un timido organetto) di “Un amore di plastica”.
Surreale il remake di “Grazie dei fiori” ed il merito di tale risultato va ancora una volta alla sua bizzarria vocale. La canzone nel 2010 annoia parecchio ma la “cantantessa” riesce, per sua fortuna, a renderla un po’ più particolare. Voto esibizione: 8 nel totale.
Riccardo Cocciante – Nel blu dipinto di blu / Se stiamo insieme

Assurdamente ridicolo. Sbaglia il testo di quella che tutti ricordiamo come “Volare” (chi è che non lo conosce?) e rende triste la canzone che più di tutte ci rappresenta all’estero, la stessa canzone che fa ricordare al mondo intero che l’Italia è un paese solare. Giustifichiamo Riccardo perchè è straniero? Macchè: oramai ha il sangue tricolore che gli scorre nelle vene. Che orrore!
Chiamate la Donatella per farci prestare le lamette che utilizza nella sua canzone. Il signor Cocciante sta disseminando troppe lacrime. Voto esibizione: n/c .
Francesco Renga – La voce del silenzio /L’immensità / Angelo

Poetico il nostro Francesco. Con la sua voce è in grado di rendere tutto particolarmente aulico ed il bello che ci riesce senza mai allontanarsi dall’epoca moderna, cosa che invece in parecchi fanno. Purtroppo ci sono un paio di parti in cui il cantante è risultato “crescente” (non è stato nemmeno bravo a mascherare l’imprecisione visto che ha appoggiato la mano all’orecchio per cercare di ritornare in tonalità). Ad ogni modo ottima prestazione. Lasciatemelo dire: ascoltare “Angelo” dal vivo con l’aiuto dell’orchestra sanremese è sempre un piacere, immenso piacere!Voto esibizione: 7 per le cover e 8 per “Angelo”.
Elisa e Fiorella Mannoia - Almeno tu nell’universo
Qualcuno mi spiega il senso di quella specie di recitazione con la quale le due cantanti hanno voluto “allietarci”? All’inizio pensavo che fossero impazzite, poi ho capito che dietro tutto questo c’era uno scopo interpretativo. Per fortuna ad un certo punto l’hanno fatta finita e si sono limitate a cantare.
Comunque ho poco gradito il tutto: Fiorella era fuori tema ed Elisa l’ha troppo urlata. Ed è proprio quest’ultima che quindi ci delude di più: questo pezzo l’ha sempre colorato con soavità, dolcezza e garbo; questa volta invece l’ha ammazzato ed il bello è che è successo proprio durante Sanremo. Che delusione (mi ripeto)! Voto esibizione: 5 meno.
Jessica Brando - Dove non ci sono ore

Poverina! Lo show ha sforato dopo la mezzanotte ed ha impedito a questa giovane ragazza di poter cantare in diretta perchè è una minorenne. Avremmo fatto di sicuro a meno di Riccardo Cocciante per permettere a questo giovane talento di soli 15 anni di poter avere la propria occasione. Cosa succederebbe se venisse eliminata questa sera? Non avrà mai più la possibilità di esibirsi durante il festival? Che schifo (lo devo dire).
Musicalmente il pezzo non si apre mai ed annoia parecchio. Lei in compenso ha un’ottimo apparato vocale e dobbiamo considerare che è piccolissima. Col tempo crescerà e maturerà il proprio talento. Voto 5
Nicolas Bonazzi - Dirsi che è normale

Ammetto il mio essere di parte per questo ragazzo. Il suo pezzo mi fa venire la pelle d’oca (scusate se sono esagerato): è semplice ed incisivo. Inoltre la sua vocalità piena di gorgheggi e vocalizzi è il tipo di voce che rientra nelle mie preferenze: professionale, fresco, moderno e non scontato.
Ammetto che nella parte iniziale dell’esecuzione era un po’ sottotono, ma poi per fortuna si è ripreso (fatta esclusione per i “… la mia mente” finali). Voto 8
La Fame di Camilla - Buio e Luce

Sono i più innovativi di questo festival. Venderanno parecchio (almeno credo). Ammetto che non mi fanno impazzire però. Voto 6
Tony Maiello - Il linguaggio della resa

Ecco l’ultimo che ha “l’x factor” di questa edizione del festival. Mara Maionchi continua a credere molto in lui, io un po’ meno. Lo preferisco in versione r&b all’italiana anziché in qeusta veste più melodica.
Bisogna riconoscere che ha cantato abbastanza bene (anche se in un paio di occasioni è stato calante) ma ciò non ha permesso di compensare le pecche di una canzone che sembra essere, almeno coi primi ascolti, senza pepe e senza una coerenza melodica. Il ritornello non è male però. Chissà se il pezzo conquisterà la nostra simpatia col passare del tempo. A proposito: il finale è stata la parte che ho preferito. Voto 6 e mezzo
Romeus – Come l’autunno

Particolare! Una bella sorpresa che permette alla kermesse di finire bene. E’ l’ultimo cantante in gara e riesce a deliziarci con una vocalità alla Ligabue (non è una sua copia per fortuna) ed una canzone piena di trombe che ci mettono allegria.
Romeus vuole avere lo stesso successo dei Negramaro. Sarà un po’ difficile ma le premesse ci sono. Voto 7
Continua a leggere: Sanremo 2010: commenti a caldo sulla terza serata