
Diciamolo chiaramente: i torti delle major sono difficilmente contestabili. L’attenzione al mercato e sempre meno alla qualità della musica dipende da precise scelte editoriali e da calcolate strategie di investimento. Chi vende continua a vendere (e a vedere promossa la sua musica nel migliore dei modi) mentre, chi fatica a stare a galla con prodotti di qualità -salvo rare eccezioni- continua ad avere vita dura.
Fa una certa impressione leggere la classifica pubblicata da Billboard dei “Top 40 Money Makers”: i quaranta artisti che hanno guadagnato più soldi durante lo scorso anno. Innanzi tutto per le ultime posizioni, dove troviamo mostri sacri del calibro di Bob Dylan superati dal nostro Andrea Bocelli o i Green Day e Paul McCartney che, nonostante tour e partecipazioni, faticano a raggiungere anche solo la metà della chart.
Intediamoci: si parla sempre di cifre astronomiche (Sir Paul ha guadagnato 12,203,170 dollari in un anno, mica male, no?), ma il distacco con le prime posizioni è da vertigini. Chi è in top five? Al primo posto ci sono gli U2 che tra vendite dei dischi, biglietti dei concerti e royalties hanno incassato 109 milioni di dollari.
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Sono passati due anni esatti da “Amen”, l’album ‘disco d’oro’ per le vendite e vincitore della Targa Tenco 2008 come “Album dell’anno”. Intanto il singolo “Piangi Roma”, contenuto nella colonna sonora di “Giulia non esce la sera” (film diretto da Giuseppe Piccioni con Valeria Golino), è arrivato a conquistare il “Nastro d’argento”.
Dal 26 marzo arriva nei negozi “I Mistici dell’Occidente”: il nuovo album di inediti dei Baustelle su etichetta Atlantic/Warner Music. Grandissime aspettative sulla band e sul disco, prodotto da Pat McCarthy, già al lavoro con REM, U2 e Madonna (nei ringraziamenti dei credits viene ribattezzato infatti ‘The Magician’, proprio per la sua abilità in studio).
Il titolo è la citazione di un noto romanzo di Elémire Zolla: saggista, filosofo e storico delle religioni nonché esperto conoscitore di dottrine esoteriche e studioso di mistica occidentale e orientale. Zolla è scomparso nel 2002 proprio a Montepulciano, la città in provincia di Siena da cui arrivano i Baustelle. Nessuna ‘coincidenza’ quindi: l’ispirazione è assolutamente palese.
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Ai Total Production International Awards 2009, la cerimonia indetta annualmente dal più importante magazine del mondo sulla realizzazione artistica dei concerti dal vivo, gli U2 sono riusciti a portare a casa il prestigioso premio per il “Best Stage Show”.
Secondo l’organizzatore dell’evento, Mark Cunningham, la scelta non poteva che ricadere sugli U2 per l’incredibile lavoro svolto dal loro entourage nella realizzazione del “Claw”, l’imponente ed avveniristica struttura che ha permesso a tutti gli spettatori del “360° Tour” di ammirare Bono e compagni senza alcuna limitazione visiva, grazie ai megaschermi e alle pedane che abbracciano ad angolo giro l’intera impalcatura “a ragno” sovrastante.
Complimentandoci con la storica band irlandese per il risultato conseguito, approfittiamo dell’occasione per ricordare a tutti gli interessati che il “360° Tour” sarà nuovamente in Italia il prossimo 6 agosto allo Stadio Olimpico di Torino e l’8 ottobre allo Stadio Olimpico di Roma.
Durante lo show “Hope For Haiti Now” Jay-Z, Rihanna e gli U2 hanno presentato “Stranded (Haiti Mon Amour)”, canzone creata da Bono e prodotta da Swizz Beatz appositamente per cercare di aiutare Haiti: infatti il ricavato della vendita del brano verrà utilizzato in favore della popolazione coinvolta nel tragico evento.
Il pezzo, composto in pochissimo tempo, risulta essere abbastanza piacevole: Rihanna e Bono riescono a dare la giusta interpretazione (almeno nell’esibizione live che vi mostriamo in alto)… eppure manca qualcosa. Forse la troppa fretta (quella utilizzata per creare il pezzo) ha fatto si che qualcosa fosse dimenticato per strada. Voi siete riusciti a trovare il punto debole?
Dopo l’annuncio della presenza allo show “Hope for Haiti” che sarà trasmesso in Italia da Mtv il prossimo 22 gennaio, Bono Vox ha dichiarato di essere al lavoro su un brano inedito, scritto a quattro mani con Jay-Z, per raccogliere ulteriori fondi.
Molti altri artisti si stanno mobilitando per utilizzare la loro popolarità a fini benefici. Lady GaGa devolverà l’incasso di biglietti, merchandise e acquisti via web in occasione del suo show al New York City’s Radio City Music Hall previsto per il 24 gennaio. In più c’è una t-shirt in edizione limitata, creata per l’occasione che è possibile acquistare per supportare la causa.
I Mogwai -la storica band post-rock- hanno invece deciso di mettere all’asta il piano utilizzato durante il tour mondiale 2006-2007, oltre a una serie di poster e album in vinile. Potete acquistarli qui. Il ricavato andrà alla Oxfam e a Medici Senza Frontiere.
Sono ufficialmente iniziate in quel di Belfast (Irlanda del Nord) le riprese di “Killing Bono”, un film che ripercorre (seppure indirettamente) i primi anni della carriera degli U2.
La pellicola in questione, infatti, ci permette di assistere alla fulminante ascesa degli U2 attraverso il racconto ironico e tagliente di un ex compagno di classe di Bono, Neil McCormick, che dapprima tentò inutilmente di sfidare The Edge e compagni con una propria rock band, finendo poi col vivere di luce riflessa e schimmiottando per una decina d’anni, nei pub locali, le gesta musicali di quello che poi sarebbe diventato il più grande gruppo irlandese di tutti i tempi.
Per la parte di McCormick, il regista Nick Hamm ha optato per Ben Barnes, già protagonista nella recente riproposizione cinematografica del “Ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde: il ruolo del giovane Bono Vox è andato al semisconosciuto Martin McCann. Ad occuparsi della colonna sonora è invece Joe Echo, fresco di nomination ai Grammy Awards per aver collaborato con Madonna nello sviluppo della prima traccia del suo ultimo album, Celebration.
via | BBC

Nuovo album di remix per gli U2. Si chiamerà “Artificial Horizon” e sarà disponibile solo per i membri del fan club a partire dal prossimo gennaio. Promosso come il seguito del disco uscito nel 1995 (il “Melon remix collection”) conterrà brani già editi e altri mai rilasciati in precedenza.
Tredici tracce, tra cui la nota versione di “Vertigo” realizzata da Trent Reznor, “Get On Your Boots” ad opera dei Justice e “City Of Blinding Lights”, brano con cui si sono cimentati gli Hot Chip. Due le versioni invece per “Staring At The Sun”: quella dei Brothers in Rhythm e un Monster Truck remix.
Il CD verrà spedito agli iscritti al sito ufficiale (www.u2.com), ovviamente in assoluta esclusiva. Dopo il salto, la tracklist completa e il remix di Justice. A questo indirizzo, invece, è possibile effettuare l’iscrizione completa.
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In un’intervista rilasciata al magazine politico e musicale irlandese Hot Press, il chitarrista degli U2 David Howell Evans (The Edge, per gli amici e per i milioni di fans) ha lanciato un appello alle istituzioni e agli ISP (Internet Service Provider) affinchè impediscano una volta per tutte ai pirati di scaricare illegalmente CD e brani musicali protetti da copyright:
“Nessuno sta investendo più nella musica: il mercato dei CD è al tracollo, e non si è ancora palesato un modello che lo possa sostituire in maniera convincente. Il fatto che si sia interrotto il flusso di credito all’industria musicale significa che nessuno più finanzierà tour, nessuno chiuderà più contratti discografici e editoriali, e nessuno farà più niente di ciò che serve fare per mandare avanti lo spettacolo da quando i Beatles si sono affacciati sul panorama mondiale. Al momento sembra che il modello imperante sia quello di vivere come parassiti, cercando ognuno di eliminare il proprio vicino per poter sopravvivere. E, come intuirete, non è un buon modello.
Gli Internet Service Provider reclamano a gran voce la loro innocenza. Certo, loro non fanno niente, anche di fronte a gente che si appropria indebitamente di opere di ingegno. Se si considera che quando si acquista un servizio internet si acquista una banda, che può essere usata in modo più o meno illecito, credo che i musicisti che si vedono defraudati della loro unica fonte di sostentamento dal download illegale abbiano le loro buone ragioni ad avercela con gli ISP. E non parlo del mio gruppo, ma di quelli più giovani, gli emergenti: per loro è fondamentale che la questione si risolva.”
via | Hot Press
Considerati tra i più importanti ed acuti redattori di classifiche di fine anno dai critici, dagli addetti al settore e dai “semplici” appassionati di musica, i ragazzi del settimanale statunitense Billboard ci propongono quest’oggi la speciale Top-10 delle migliori tournée internazionali del 2009.
A chi ha avuto la fortuna di assistere allo splendido concerto offerto dagli U2 in quel di Milano lo scorso 7 luglio, ancor prima di leggere queste frasi gli sarà bastato ammirare l’immagine d’inizio articolo per capire il nome del gruppo che è riuscito a scalare questa speciale classifica: il “360 Tour” di Bono e compagni è stato infatti considerato unanimemente come il miglior spettacolo musicale dell’anno, superando le tournée mondiali di Madonna e di Bruce Springsteen (al seguito della sua E Street Band), piazzatisi rispettivamente al secondo e terzo posto.
Complimentandoci con gli U2 per il premio, nella speranza che il tempo che ci divide dalle tappe del 2010 del “360 Tour” passi velocemente vi lasciamo in compagnia della Top-10 stilata da Billboard.
via | Billboard
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Sono state ufficializzate le nomination della 52esima edizione dei Grammy Awards. I cosiddetti ‘oscar della musica’ del 2010 verranno premiati durante una prestigiosa serata che si svolgerà il prossimo 31 gennaio, sempre secondo l’illustre giuria della National Academy of Recording Arts and Sciences, un’esclusiva associazione di artisti e tecnici dell’industria musicale statunitense.
Qualche sorpresa nella lista dei candidati oltre alle prevedibili conferme. Beyonce e Taylor Swift sono nominate rispettivamente con dieci e otto citazioni, entrambi nelle categorie “Disco dell’anno” e “Canzone dell’anno”. Lady Gaga le tallona da vicino mentre una delle sorprese, vista la non eccelsa qualità dell’ultimo disco, è la presenza dei Bon Jovi come “Miglior performance vocale di un gruppo o in duo”.
Confermati U2, Green Day (per la migliore performance rock e la migliore canzone rock con “21 guns”) e Kings of Leon nominati anche loro per il migliore album dell’anno. La lista è impressionante: 109 categorie. Noi vi proponiamo le principali dopo il salto, i completisti possono scorrerle tutte cliccando qui.
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