Con un gesto sensazionalistico a metà tra la goliardata e lo scherzo, alcuni componenti della prestigiosa Orchestra Filarmonica di Berlino hanno abbandonato momentaneamente i loro strumenti per eseguire il “Berliner Luft” di Paul Lincke, uno dei “cavalli di battaglia” dell’orchestra sinfonica, nientemeno che con delle Vuvuzela con i colori della bandiera tedesca.
Per chi fosse stato in vacanza sulla Luna nell’ultimo mese, o per chi non ha mai visto nemmeno mezza partita dei Mondiali di calcio che si stanno tenendo in queste settimane in Sudafrica, ricordiamo che la Vuvuzela è una trombetta di plastica di un metro di lunghezza brevettata da un sudafricano ed utilizzata in massa dai tifosi locali per “animare” le partite con un rumore squillante e simile ad un ronzio di fondo ininterrotto e, in alcuni casi, persino doloroso (se la soglia del dolore dell’orecchio umano è di 130 decibel, il suono di una sola di queste “trombette demoniache” può raggiungere i 127 decibel!)
Subito dopo la pausa, il filmato in questione.
Continua a leggere: La Vuvuzela sudafricana conquista l'Orchestra Filarmonica di Berlino (video)
Danzig, il gruppo heavy metal statunitense nato nel 1987 grazie a Glenn Danzig, ex membro dei Misfits, é protagonista di una parodia che vede il video ufficiale del brano “Hips Don’t Lie” di Shakira mixato con immagini di un video della band, sottotitolato in maniera esilarante. La canzone latin pop del 2006 trasformata in questo folle remix é molto divertente. Facendoli realmente cantare assieme chissà che cosa ne sarebbe uscito…Il video é un successone su youtube!
La visione/ascolto è sconsigliata ad un pubblico non interista.
E’ domenica e siamo orfani di campionato calcistico. Avete nostalgia? Allora cliccate il palyer qui in alto per sentire “Pazza Inter” (c’è anche il video ufficiale).
Il brano è datato 2007 ma è di attualità. Dopo il successo dell’Inter, “l’inno ufficiale” dei tifosi nero-azzurri è una delle canzoni che sentiamo di più ultimamente ed anche la classifica dei brani più scaricati nel nostro paese ne sta risentendo (il pezzo si aggiudica il settimo posto nella chart). Ma che ne dite se ci mettiamo ad analizzare la prestazione canora di ogni singolo giocatore? No dai, scherzavo!
Vedete questo video in alto riportato? Secondo il sito del “Guardian” rappresenta la miglior parodia che sia stata mai fatta di un video di Lady Gaga.
Miss Germanotta è diventata un fenomeno (questo lo sappiamo da molto tempo oramai) ed adesso, grazie al portale prima citato, abbiamo a disposizione, tra le tante chicche che la riguardano, anche una classifica in cui vengono collocate le migliori parodie di sempre inerenti il suo personaggio e la sua carriera artistica.
Quella mostrata in alto è la vincitrice. Qui invece vengono indicate le altre “scimmiottature” presenti in questa curiosa chart tra cui spunta anche una produzione italiana che personalmente preferisco alla clip scelta per occupare la cima del podio. Date uno sguardo anche voi e sbellicatevi dalle risate.
The Lonely Island sono un trio di comici statunitensi che è diventato famoso negli anni grazie a delle deliranti parodie musicali. Akiva Schaffer, Jorma Taccone e Andy Samberg, dopo una lunga gavetta passata a organizzare spettacoli nei college facendo il verso a canzoni e video, sono finalmente approdati a quello che è uno dei ‘tempi’ della comicità televisiva: il Saturday Night Live.
Lo scorso anno, sono riusciti a pubblicare il loro primo album, intitolato “Incredibad”. Tra le partecipazioni, grandissimi nomi della musica e del cinema come T-Pain, Norah Jones, Jack Black, Natalie Portman, Justin Timberlake e Julian Casablancas insieme ai suoi Strokes). Proprio con quest’ultimo hanno inciso “Boombox”, l’ottava traccia dell’album.
Ora arriva il video e non potrebbe rendere meglio la follia di questo terzetto di comedians: un omaggio agli anni ‘80 (i boombox erano i giganteschi stereo portatili diffusissimi in quel decennio) completamente sopra le righe e volutamente esagerato, in cui la voce di Casablancas è praticamente perfetta nonostante l’abuso di effetti e distorsione. Una pausa divertente, in attesa del prossimo disco degli Strokes che è in lavorazione e dovrebbe vedere la luce il prossimo autunno.

I ‘Magnifici 3′ interpreti originali l’avevano presentata come novello inno patriottico, da cantare all’unisono magari con la mano sul cuore e l’occhio languido. L’Orchestra votante di Sanremo 2010 e la Giuria demoscopica però non l’hanno…come dire…compresa a fondo, seppellendola sotto montagne di fischi e spartiti musicali volanti.
Poi abbiamo visto tutti com’è andata: la platea nazional-popolare ha non solo riammesso in competizione “Italia Amore Mio”, ma l’ha addirittura spinta al secondo posto assoluto, dietro soltanto al giovane eroe innalzato da tastiere e cornette della Nazione. Roba da Guelfi contro Ghibellini.
I ragazzi di Ciao Belli, noto show radiofonico che va onair nel primo pomeriggio di Radio Deejay, provano ora a riconciliare le due fazioni con una versione riveduta e corretta nel testo. Fate il salto per ascoltarla, ci troverete quel che pensano realmente Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici. Risate assicurate!
Continua a leggere: "Italia Amore Mio", la (spassosa) versione di Radio Deejay

Sembra una di quelle storie da trasmissione televisiva pomeridiana, quelle che provano a rifilarti quando la digestione è ancora in corso. Invece è tutto vero (anche se con una buona dose di ironia e ancora da dimostrare fino in fondo). In un’intervista rilasciata a TV Sorrisi e Canzoni, il paroliere Cristiano Malgioglio, ha svelato una possibile parentela con Lady Gaga.
Malgioglio infatti ha origini palermitane e sua nonna, emigrata negli Stati Uniti negli anni 40, si chiamava Angelina Germanotta. Da qui lo ’scherzo’: i parenti ne sono convinti, lui ironizza. Anche perché i due si sono incontrati in tre diverse occasioni e ne hanno già parlato insieme, ridendoci su.
Il Malgioglio nazionale ha già ’sfruttato’ la coincidenza per proporre dei brani a Miss Germanotta: lei, per tutta risposta, ha offerto per gioco un milione di dollari in cambio del suo celeberrimo ciuffo platino. Scambio di -ironici- complimenti insomma. Da paroliere di Mina a autore per Lady GaGa? Presto per dirlo, anche se l’idea di vedere all’opera quelle che lui stesso ha definito le “Gaga Cousins” è una di quelle soddisfazioni trash a cui sarebbe divertente assistere.

I meno giovani avranno già fatto l’inevitabile associazione di idee, pensando alle Sorelle Bandiera. Un trio comico-musicale che tra gli anni ‘70 e ‘80 ottenne un discreto successo partecipando alla trasmissione “L’altra domenica”, condotta da Renzo Arbore. Le Sorelle Bandiera erano tre uomini travestiti da donna e destarono molto scandalo nell’Italia dell’epoca: per la prima volta infatti, comparivano dei ‘travestiti’ sul piccolo schermo.
Forse per fare leva sui fasti di “Fatti più in là” (la hit delle Sorelle Bandiera) o per rendere più interessante l’esibizione, Arisa ha deciso di portare sul palco dell’Ariston le “Sorelle Marinetti”: un trio di teatro musicale dedicato al recupero della musica jazz, swing e da ballo italiana degli anni ‘30 e ‘40.
Con gli improbabili nomi di Turbina Marinetti (Nicola Olivieri, 44 anni, attore e corista lirico), Mercuria Marinetti (Andrea Allione, attore, cantante e coreografo) e Scintilla Marinetti (Marco Lugli, cantante e attore), accompagneranno Arisa su “Malamorenò”: la sua seconda prova sanremese.
Continua a leggere: Sanremo 2010: Arisa con lo strano trio "Sorelle Marinetti"
Confessione che interesserà pochi: mai amato particolarmente i musical, tranne alcune, rare eccezioni. Eppure ogni tanto, tra news di star più o meno famose e uscite discografiche a colpi di gossip, fa bene imbattersi in simili approcci alla musica. I ragazzi di Improv Everywhere sono un gruppo di attori e performers che si dedicano a ‘missioni’ (le chiamano proprio così) per destabilizzare le situazioni convenzionali e strappare qualche sorriso agli spettatori involontari delle loro idee.
In questo caso hanno scelto di ‘attaccare’ un supermercato, recitando e cantando un vero e proprio musical, improvvisamente, sotto gli sguardi perplessi dei clienti. Il loro lavoro ovviamente nasce con un’accurata preparazione tecnica. Non solo quella necessaria per imparare parti e movimenti, ma anche per studiare percorsi, posizionare camere e microfoni e riprendere video e audio non visti.
Il risultato è esilarante (le facce dei clienti sorpresi sono impagabili) e c’è anche un piccolo backstage con interviste e immagini che documentano la mission. Qualcosa, in un gesto del genere fa riflettere. Sul valore di gesti spontanei in una situazione abituale, ma anche sul potere che ha ancora la musica. Semmai qualcuno lo avesse sottovalutato.

Mentre annunciano una serie di nuovi show del Chinese Democracy World Tour con date previste per gennaio 2010 in Canada, c’è chi si diverte a utilizzare in modo davvero poco ortodosso il repertorio dei Guns n’ Roses. Rockabye Baby! è un progetto che ripropone classici del rock in versione ninna-nanna e ’stavolta ha puntato il suo spirito dissacrante proprio sui Guns.
Fa un certo effetto ascoltare i successi di Axl Rose e soci, suonati con strumenti più simili a un carillon che a una Gibson Les Paul, eppure dopo qualche minuto, stranamente, ci si abitua -quasi ipnotizzati- all’idea di un pargoletto che si addormenta sulle note di “Welcome to the jungle”.
I Guns n’ Roses non sono i primi ad aver subìto questo trattamento. Prima di loro è toccato -tra gli altri- nientemeno che a AC/DC, Queen e Green Day, ma la vice-presidente Lisa Roth dichiara rispettosamente: “Prima di ogni cosa, noi stessi siamo dei fan, quindi ci preoccupiamo che ogni album sia musicalmente interessante tanto da soddisfare anche gli ascoltatori adulti. Credetemi: fare un disco che sia abbastanza delicato da addormentare un bambino e, contemporaneamente, non annoiare i suoi genitori è una sfida più dura di quello che sembra”. Voi che ne dite, ci sono riusciti?