Da chitarrista “rodato” ho sempre avuto difficoltà a suonare pezzi “arpeggiati” che prevedevano, dopo parti simil-melodiche, riff molto aggressivi e veloci. Ma vedendo questo video esplicativo realizzato dai chitarristi dei Devildriver ho capito molte cose che, sicuramente, potranno aiutare tanti giovani chitarristi!
I fatti sono questi: Mike Spreitzer e Jeff Kendrick sono intervenuti su un canale di Youtube per spiegare ai fans come coverizzare End Of The Line, singolo che la band di Dez Fafara ha estratto dal secondo album The Fury of Our Maker’s Hand (datato 2005). E, se conoscete un po’ i Devildriver, sapete benissimo che il loro groove/death metal non è proprio facilissimo da coverizzare…mid tempos, stop-and-go, riff velocissimi e pezzi arpeggiati sono il sale della band losangelina che, proprio nei primi due album, ha “affinato” queste tecniche portandole ad un “nuovo livello”! Ma Mike e Jeff si dimostrano dei maestri molto pazienti e simpatici e, nei diciannove e passa minuti del video, tutto il brano viene “dissezionato” e spiegato passo dopo passo.
Una vera comodità per i chitarristi che vogliono imparare a suonare pezzi complicati ma affascinanti come End Of The Line che, oltre ad essere una bella cover da suonare, può servire moltissimo ai giovani che vogliono darsi al “chitarrismo” più estremo per farsi le ossa in vista di brani decisamente più difficili da realizzare!
Continua a leggere: I chitarristi dei Devildriver vi insegnano a suonare una loro canzone!

Stando ad una ricerca condotta di recente da Direct Line, una compagnia di assicurazioni auto online, l’86,6% degli automobilisti ascolta la radio mentre è al volante e solo l’1,6 % preferisce invece interloquire con chi si trova in auto. Per la serie: al volante, il migliore amico dell’uomo è solo ed esclusivamente la musica.
Con l’avanzare della tecnologia, inoltre, gli italiani non si accontentano più della sola autoradio di serie ma preferiscono sempre più fruire le loro canzoni e stazioni radio preferite attraverso gli ultimissimi strumenti hi-tech: il 16,3% degli intervistati possiede infatti il collegamento diretto alla sua auto con l’iPod (o ad altri lettori Mp3), il 9,1% ha migliorato l’impianto audio dell’abitacolo e il 5,7% ha aumentato la potenza delle casse.
A tutto questo, però, non bisogna assolutamente dimenticare il lato della sicurezza stradale: proprio per questo, quindi, l’indagine condotta da Direct Line (e ripresa dal portale di Repubblica.it) si conclude con un preciso decalogo su cosa c’è bisogno di fare alla guida della propria autovettura quando si ascolta la musica, e che potrete trovare agilmente subito dopo la pausa.
Continua a leggere: Musica al volante: ecco come comportarsi alla guida della propria auto
‘Stavolta non vi parliamo di artisti famosi. Niente anticipazioni di album, concerti, tour, indiscrezioni. ‘Stavolta niente classifiche o reunion. ‘Stavolta vi mostriamo un video girato in strada. Con pochi mezzi e una bella idea. Un’idea che nasce dal rap, per diventare altro.
Chris Sullivan è uno human beatbox. Uno di quelli che utilizzando bocca e mani, producono ritmi. Suoni simili, a volte identici, a quelli di una batteria. Due giorni dopo la storica elezione di Barack Obama, Sullivan si è piazzato a Union Square, ha montato un amplificatore e ha iniziato uno dei suoi beat. Invitando la gente a rapparci su.
Tanto hip hop, ovviamente, ma anche tanti cantanti improvvisati. Passanti, curiosi, entusiasti per la vittoria di Obama o con la semplice voglia di sfogarsi un po’, di dire qualcosa per poi tornare alla giornata che li aspettava. Chris Sullivan, membro della Freestyle Love Supreme (guardatevi questo splendido tutorial sul beatboxing) ci ha regalato un modo per ricordarci che la musica è innanzitutto una passione. Da vivere.
Domani è San Valentino e, come vuole la tradizione, ogni innamorato sta pensando a come sorprendere il proprio partner con pensieri romantici. Se qualcuno di voi è a corto di idee-regalo una buona soluzione potrebbe essere la nuova release di Antonello Venditti “Le Donne”, un doppio album in vendita da oggi che raccoglie tutte le canzoni del cantautore dedicate al gentil sesso (e più in generale all’amore) nel corso di una carriera ormai quarantennale.
L’opera -di cui vedete la copertina qua in alto- è stata curata e prodotta da Alessandro Colombini, ed è davvero imponente: contiene oltre 30 tracce tra cui grandissime hits che hanno accompagnato intere generazioni di italiani, divenendo parte integrante dell’identità melodica nostrana.
Qualche titolo? “Alta marea”, “Amici mai”, “Ricordati di me”, “Sotto il segno dei Pesci”. Trovate la tracklist completa dopo il salto assieme al singolo “Scatole vuote”, che nei prossimi giorni passerà in radio e televisioni nazionali.
Continua a leggere: Antonello Venditti pubblica la raccolta "Le Donne"
Questo post interesserà prima di tutti a mamme, papà e babysitters a caccia di spunti. Gli altri lo prendano come un prezioso suggerimento da tenere a mente per il futuro, quando servirà: gli inglesi (sempre loro) hanno scoperto che, per stendere i pargoli che non ne vogliono sapere di addormentarsi, i genitori non ricorrono più alle vecchie ninna-nanna ma spesso si improvvisano popstar cantando brani famosi. Con ottimi risultati, a quanto pare.
Ora…potevano i sudditi di sua Maestà trattenersi dal compilare una classifica apposita? Ovviamente no… ecco dunque la Top Ten dei brani da pennichella più storpiati cantati da babbi e mammine a caccia di pace: al primo posto trionfano -e non è certo una novità in questo periodo- i Take That con “Patience”, che oltre ad ammaliare i poppanti è anche una sorta di auto-training per i grandi visto il titolo!
Secondo si piazza Robbie Williams con “Angels” e terza, un po’ a sorpresa, Katy Perry con “I kissed a girl” (incredibile, in Italia bigotte solerti Associazioni di genitori potrebbero denunciare Katy come cattivo esempio per i bimbi, in UK la usano per addormentarli. Quanto sono avanti loro…)
Continua a leggere: Top 10 da pennichella: Take That, Robbie Williams e Katy Perry funzionano!
Wine è un software che fornisce le API di Windows NT per i sistemi Linux, in modo da poter installare i software creati per Windows su Linux. Non funziona con tutti i software per Windows perché, lo sappiamo bene, Windows è misterioso e oscuro. Si racconta che i programmatori Microsoft abbiano creato apposta dei bug nel loro sistema operativo per fare in modo che i programmi funzionino come vogliono loro… per evitare che Wine possa funzionare al 100%. Non sapremo mai la verità…
Guitar Pro, il software per tablature più usato al mondo, però, funziona. L’ho provato su Ubuntustudio (Ubuntu 7.04 con kernel a bassa latenza), e inizialmente non si sentiva l’audio. Allora ho trovato questo tutorial su Timidity e Guitar pro (guardare a fondo pagina). Timidity è un software synthesizer che si occupa egregiamente di far suonare i file midi, già compreso in Ubuntustudio, ma deve essere configurato seguendo questo tutorial Timidity. Lo so non è facile, ma volete mettere la soddisfazione di poter usare Guitar Pro su Linux!
Se proprio non ci riuscite a far funzionare il tutto, potete installare un software per Linux che importa ed esporta i file di Guitar Pro, ma non è paragonabile a Guitar Pro. Si chiama TuxGuitar, e naturalmente è open source.

« Ehi, Pam, ti ricordi quando ho detto che la macchina era a prova di morte? Non dicevo una bugia… questa macchina è al cento per cento a prova di morte, ma per godere di questo vantaggio, tesoro, tu dovresti essere seduta esattamente dove sono io! »
(Stuntman Mike/Kurt Russell - dai dialoghi del film)
Come saprete nei cinema in queste settimane stanno proiettando l’ultimo film di Tarantino, Grindhouse (A prova di morte). Ad ogni successo cinematografico del regista ha sempre corrisposto anche un successo musicale: Pulp Fiction, Le iene, Kill Bill…
La musica che Tarantino utilizza nei suoi film infatti non è mai un puro accompagnamento sonoro, ma un vero e proprio film nel film, tanto che le sue original soundtrack vengono ascoltate come fossero dei cd, anche a grande distanza di tempo. Sono andata allora a curiosare nella nuova colonna sonora di Grindhouse, per vedere questa volta cosa gira nel juke box di Tarantino.
Continua a leggere: Grindhouse (A prova di morte): la colonna sonora

Songbird è un esperimento genetico nato dall’incrocio di tre soggetti: Mozilla Firefox, il player VLC (di cui condivide il plugin audio e video), SQLite (per l’organizzazione della libreria -usato anche da Google Gear).
Songbird è costruito sulla piattaforma XULRunner ideata da Mozilla. Per questo motivo, Songbird è sviluppato e può dunque essere utilizzato su piattaforme Windows, Linux e Mac OS X. (wikipedia)
Il risultato è un mostro mangia file multimediali, che inserisce in Libreria Web, tutti i file che incontra nella sua navigazione on line. Funziona anche come un normale player in locale, ma la sua vocazione è ben altra. Songbird è uno strumento raffinato per la ricerca di file mp3.
Esempio 1. Adoro i Nirvana. Voglio tutta la musica che trovo. La voglio tutta…tutta. Spesso si tende a scaricare troppo, anche quello che non ascolteremo mai. E’ una sorta di pulsione verso il possesso, mischiato con un po’ di fanatisma, feticismo forse, avarizia, egoismo…fatto sta’ che internet ci fa venire voglia di avere, forse per questo gli amici di Google hanno capito che sul web la pubblicità è molto più efficace (o nociva, dipende dai punti di vista) che altrove. Comunque, se sentite questo desiderio, impulso irrefrenabile, ecco la vostra droga: inserite tra i segnalibri di Songbird questo indirizzo magico 1 e anche questo indirizzo magico 2. Andate nella casella di ricerca di Google e sostituite al termine “band” il termine “nirvana (mantenere le virgolette). E’ un vecchio trucco, ma molti siti sono accessibili con questo metodo. A questo punto, trovato il sito giusto, Songbird va in orgasmo…
Esempio 2. Sono un musicista voglio ascoltare…
Che non si esce vivi dagli anni 80 lo sanno tutti. Per chi è nato negli anni ‘70, infatti, l’ascolto della musica degli anni 80 produce sempre un duplice ambiguo effetto. Da un lato un entusiasmo e un piacere infinito (”Ehi, te la ricordi?!??” “NOOO! E’ vero!, C’era anche questa!”), con esibizioni di facce molto simili a quelle di mia madre quando sente Donovan o Bob Dylan. L’altra, del tutto opposta, è una tristezza e un’angoscia indicibili. Della serie “il tempo che non passa”, il ricordo del periodo adolescienziale con tutte le sue contraddizioni e frustrazioni, il sapore stantio e sgraziato degli anni ‘80 peggiori, il neoconsumismo… Ho sviluppato la teoria che il senso di tristezza o il senso di coolness dipendano da quanto sia possibile “distanziarsi” dal ricordo e rievocare musiche e ambienti con l’orecchio attuale.
Mi è capitato recentemente, ad esempio, di ascoltare Love Action degli Human League…e…stupore! Un pezzo bellissimo, nessuna tristezza o involontaria nostalgia, nessun suono imbarazzante, anzi, al contrario! Anche alcuni pezzi di Madonna hanno lo stesso potere. O - per quanto riguarda i miei dischi - molta della New Wave (New Order e altri…). E quindi sarei proprio curiosa di sapere che ne pensate voi…e quindi mi piacerebbe sapere…
Qual è secondo voi il miglior pezzo degli anni ‘80 che è sopravvissuto agli anni ‘80?
A seguire, un video degli human league in una trasmissione tv….Sooo 80’s!!
Ho dato un’occhiata alla lista dei Pipe piu’ usati sul nuovo Yahoo Pipes e ci sono cose interessanti: