martedì 02 marzo 2010

Il disordine delle cose - album e tour

pubblicato da Ilaria Danesi in: Novità discografiche Indie Indie Rock Italians Do It Better Recensioni Schede Album

Sono arrivata alla musica de “Il disordine delle cose” intercettando sul web il video de “L’astronauta”, primo singolo estratto dall’album d’esordio. Colpita dalla delicatezza del video (disegnato ed animato dall’illustratrice Valeria Belloro) così come del brano, sono risalita all’intero progetto che mi ha fatto scoprire una band interessante, sicuramente da tenere d’occhio nel panorama dell’indie nazionale.

“Il disordine delle cose” si forma nel 2007 in Piemonte, riunendo cinque elementi con diverse e variegate esperienze musicali nell’ambito indie degli ultimi dieci anni. E’ un disco etereo questo album omonimo, come la ragazza tratteggiata in copertina e gli schizzi all’interno del booklet.

Sono tante ed importanti le collaborazioni a questo primo album: Syria, Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi), Paolo Benvegnù, Elena Diana e Tommaso Cerasuolo (Perturbazione), Marco Notari, Enrico Allavena (Bluebeaters) Marcello Testa (La Crus), Giotto Napolitano (Fratelli di Soledad) e tanti altri.

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lunedì 22 febbraio 2010

"Il Paese è reale"? La musica che non arriva a Sanremo (in download gratuito)

pubblicato da intweetion in: Download Mp3 Novità discografiche Indie Indie Pop Indie Rock Italians Do It Better Recensioni Sanremo 2010

Mariposa-Sanremo

A Festival concluso, con l’eco delle polemiche per vincitori e vinti ancora sui principali mezzi di informazione, vogliamo provare a disintossicare le vostre e nostre orecchie con tre esempi di cosa la musica italiana sa offrire in luoghi dove Antonella Clerici non ha mai messo piede (neanche Gianmarco Mazzi, probabilmente).

Vi suggeriamo tre nomi, tutti rigorosamente in download gratuito. Tutti italiani. I primi della lista sono i Mariposa. Band in cui milita (tra gli altri) Enrico Gabrielli, geniale polistrumentista già con Calibro 35 e Afterhours (memorabile la sua direzione dell’orchestra durante l’edizione 2009 del Festival dei Fiori). Una band, i Mariposa, che sarebbe perfetta per il palco dell’Ariston, se solo non fosse così ‘maledettamente’ intelligente e non evitasse la banalità come la peste. Prendete il meglio della musica italiana d’annata, mescolatela all’indie rock, ai mondi di Frank Zappa e a un’ironia malinconica. Otterrete una discografia eccellente, fino a l’ultima idea: un brano intitolato appunto “Sanremo” con tanto di orchestra e presentazione festivaliera. Lo trovate qui

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giovedì 31 dicembre 2009

Dieci (o quasi) album 'indie' italiani del 2009

pubblicato da intweetion in: Indie Hip hop Indie Pop Indie Rock Italians Do It Better Classifiche Recensioni

PaoloBenvegnù-particolare

Foto | Flickr

Arrivare ogni volta a fine anno scegliendo solo una manciata di album è una sfida irresistibile. Si rischia sempre di lasciar fuori qualche nome (e accadrà anche ’stavolta, ne sono sicuro), ma il gusto di fare il punto della situazione e provare a evidenziare il meglio, ha sempre il sopravvento.

Questi sono i 10 album italiani dell’anno appena trascorso. I disclaimer sono d’obbligo: non c’è nessuna pretesa di dare giudizi assoluti (e chi potrebbe, poi?), sono in ordine di importanza (ma alcune posizioni cambierebbero già tra cinque minuti, probabilmente), sono dettati anche dal ’sentire’ di chi scrive (mai credere a chi sostiene di esprimere giudizi in modo impersonale).

Non ci sono nomi ‘da classifica’. Non è snobismo: penso piuttosto penso che, salvo rarissime eccezioni, la musica in Italia abbia da tempo abbandonato le classifiche. Ci sono nomi meno noti, ma non per questo meno interessanti. Mi piacerebbe che venisse data un’opportunità a tutti. Anche con un solo ascolto.

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giovedì 03 dicembre 2009

Leona Lewis: "Echo", la recensione

pubblicato da tommyromi in: Novità discografiche Pop Recensioni Leona Lewis Justin Timberlake Oasis

Una delle scommesse più riuscite in ambito di “talent show” è di sicuro Leona Lewis. Col suo album di debutto è stata in grado di sorprendere tutti riuscendo a raggiungere ottimi risultati… e i numeri parlano chiaro.

Bleeding Love“, il singolo che l’ha fatta conoscere al mondo intero, è diventato uno di quei brani che canteremo per i prossimi 100 anni (se non di più): come si dice in questi casi, la bella e brava cantante ha piazzato nelle “orecchie” di tutti noi uno di quegli “evergreen” che non scorderemo mai. E ad aiutarla in questo percorso da esordiente è stato quel furbacchione di Ryan Tedder che di belle canzoni ne ha confezionate tantissime.

Ecco quindi che il motto “squadra che vince non si cambia” si fa strada per la realizzazione del secondo album, quello più difficile nella carriera di un artista, quello della prova del nove, quello che ci permetterà di capire se il cantante in questione sarà destinato a rimanere sulla cresta dell’onda per molto tempo oppure se si spegnerà come un fuoco di paglia. A seguire la recensione di “Echo”, disco che consta di 13 brani che si rifanno al pop/pop’n'b “modaiolo”.

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lunedì 16 novembre 2009

Elisa : "Heart", la recensione

pubblicato da Madkid in: Novità discografiche Rock Pop Italians Do It Better Recensioni Elisa

5 album di studio, una manciata di raccolte per i mercati nazionali ed esteri; una lunga lista di hits arrivate in vetta alle classifiche di vendita, ugola e penna più e più volte al servizio di cinema, teatro, televisione. Autrice ed interprete di spessore indiscutibile, ha saputo conquistarsi in 12 anni di carriera una cerchia ristretta di aficionados prima e la grande platea nazional-popolare poi (Sanremo 2001 lo spartiacque).

Con un tale bagaglio al seguito Elisa rilancia con Heart, nuovo disco in vendita da venerdì 13 (Superstizione? No grazie!) su etichetta Sugar. Sono 14 le tracce che danno il via al nuovo capitolo dell’avventura. La ragazzina partita del profondo nord-est del Paese, tanto energica e disinvolta sopra un palco quanto schiva e riservata appena lontana da esso, di strada ne ha fatta parecchia. Torna oggi, 32enne, e appare donna consapevole oltre che artista matura e prolifica.

L’ album in diversi tratti suona più duro di quanto ci si aspettasse da una neo-mamma approdata alla soporifera convenzionale melodia italiana dopo i folgoranti esordi dal respiro internazionale. Segna in qualche maniera un ritorno (vivaddio) al passato….e fa centro pieno, di nuovo. A seguire la recensione di Heart firmata SoundsBlog con commenti e voti per singola traccia.

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lunedì 09 novembre 2009

Robbie Williams : "Reality Killed the Video Star", la recensione

pubblicato da Madkid in: Novità discografiche Pop Recensioni Robbie Williams

Abbiamo atteso a lungo il ritorno (e se possibile la riscossa) di Robbie Williams, eccolo finalmente arrivato. La superstar britannica che ha cavalcato da protagonista l’onda lunga delle boybands anni ‘90 e che all’apice se n’è affrancato, per trovare la sua vera anima e costruirsi una credibilità. L’artista che ha sfornato alcune delle canzoni-manifesto del pop contemporaneo, che quasi è riuscito a distruggersi vita e carriera con eccessi degni di una rockstar maledetta; colui che, oramai consacrato, ha osato troppo…e ha floppato, dovendo ingoiare un boccone amaro e ridimensionare le proprie velleità.

Ha imparato la lezione, Robbie. E a distanza di 3 anni dallo ’sciagurato’ (commercialmente parlando) Rudebox ha dato alle stampe Reality Killed the Video Star, disco che prova a rinverdire i fasti tornando al pop raffinato del periodo d’oro.

Ad aiutarlo nella risalita c’è Trevor Horn, mente dei Buggles ed artefice dei successi (tra i tanti) di Pet Shop Boys e Seal. Il suo tocco è riconoscibilissimo in alcune delle 13 tracce che compongono l’album, pubblicato venerdì in Italia e oggi nella natìa Inghilterra su etichetta Virgin/EMI. A seguire la recensione di SoundsBlog.

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domenica 01 novembre 2009

Carmen Consoli: "Elettra" - La Recensione

pubblicato da Madkid in: Novità discografiche Italians Do It Better Recensioni Carmen Consoli

A 3 anni dal discusso predecessore “Eva contro Eva” , Carmen Consoli ha rotto gli indugi e pubblicato il 30 ottobre (su etichetta Universal) “Elettra”, settimo album di una carriera oramai votata alla ricerca stilistica.

Meno di 40 minuti, tanto durano le tracce (10) che compongono l’opera. Sembrano poche, eppure…terminato l’ascolto si ha la sensazione di aver fatto un lungo, emozionante viaggio. Sonorità mediterranee, atmosfere arabeggianti, ritmi incalzanti. Drammi personali e questioni collettive raccontati con rara lucidità e forza espressiva (quasi) senza pari.

Mix molto riuscito di gioie e dolori, lieve sarcasmo e dura spietatezza, “Elettra” non è immediato e ruffiano nei ritornelli. E’ un percorso emozionale articolato per ascoltatori disposti a lasciarsi guidare. E’ un gran bel disco, bentornata cantantessa.

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lunedì 22 giugno 2009

Black Eyed Peas: "The E.N.D.", album strepitoso che pullula di hits

pubblicato da tommyromi in: Pop Hip hop Recensioni Schede Album Black Eyed Peas

Presentazione:The E.N.D.” è il quinto album di studio dei talentuosi e carismatici Black Eyed Peas. Vediamo da quali compagni di avventura sono accompagnati i singoli di successo “Boom Boom Pow” e “I Gotta Feeling”.

Giudizio complessivo: Avete voglia di hip hop? Oppure di r’n'b? O ancora di pop? Magari di elettronica? O forse di funk? Con “The E.N.D.” potrete essere accontentati in ogni vostra richiesta avendo allo stesso tempo tutti questi stili musicali “al prezzo di uno”. Inoltre, cosa impensabile ma vera, c’è anche un accenno di sano rock’n'roll con la canzone “Now Generation”. Insomma: una bella “abbuffata sonora” è garantita.

L’album rappresenta una delle migliori uscite discografiche dell’ultimo periodo (si sente puzza di Grammy): è ricco di canzoni che hanno un alto potenziale in qualità di singoli; ogni pezzo potrebbe costituire una hit che andrebbe diritta ai vertici delle charts mondiali. L’elemento che ci induce ad affermare ciò è rappresentato dalla presenza di beat e melodie orecchiabili e ripetitive che ti entrano in testa e non se ne vanno più (“Boom Boom Pow” ne è un esempio).

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sabato 11 aprile 2009

Morgan stroncato da Luca Dondoni su "La Stampa"

pubblicato da Madkid in: News Italians Do It Better Recensioni Morgan

Stamattina mi sono imbattuto in questa invettiva recensione del giornalista Luca Dondoni sul sito de “La Stampa” che riguarda il disco-tributo di Morgan ai grandi cantautori nostrani, rilasciato soltanto ieri.

Ve la segnalo perché avete mostrato molto interesse verso il progetto, e anticipo che toni e parole usate sono parecchio (ma parecchio) provocatorie.

Già dal titolo dell’articolo l’andazzo è chiaro: “Se li canta Morgan, diventano brutti anche i capolavori”. Da giudizi sull’opera (Italian SongBook - Vol.1 è un disco di cui si potrebbe tranquillamente fare a meno. Immaginiamo già gli scempi che potrà fare coi volumi 2 e 3”) a frecciatine sull’autore (“Morgan ha dato un plateale esempio di onanismo culturale alla presentazione, facendo annoiare i giornalisti presenti”), l’affossamento è pressochè totale.

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lunedì 12 gennaio 2009

Rewiring Genesis, molto più di un tributo al mitico album The Lamb Lies Down On Broadway

pubblicato da Dodo in: Novità discografiche Rock Oldiesbutgoldies Recensioni

Rewiring GenesisCi vuole molto coraggio per prendere uno degli album più importanti della storia del rock e riproporlo in una nuova veste. Se il disco poi è “The Lamb Lies Down On Broadway” dei Genesis, l’impresa è ancora più difficile e rischiosa trattandosi di un album davvero complesso e amato a livelli quasi maniacali.

Se ve ne parlo è perché qui non siamo di fronte al prodotto di una cover band o a un semplice tributo. Pensato e realizzato dal produttore Mark Hornsby e dal bravissimo batterista e cantante Nick D’Virgilio, con un gruppo di tutto rispetto, questo “Rewiring Genesis” è un vero capolavoro!

Premetto che l’originale concept The Lamb è uno dei dischi che amo e ho ascoltato di più e ho affrontato l’ascolto di questo nuovo disco abbastanza prevenuto: i classici non si toccano! Ma fin dal primo ascolto (e ancor di più nei successivi) ho dovuto ricredermi e ha prevalso l’esaltazione.

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