
Ottima iniziativa dal sito/aggregatore The Hype Machine. Sfruttando i numerosissimi blog e feed aggregati, che gli permettono di disporre di un enorme database (e consentono agli utenti un aggiornamento praticamente in tempo reale su tutte le novità in ambito musicale), hanno deciso di creare la loro ‘classifica’ di fine anno con i cinquanta artisti, i cinquanta album e le migliori canzoni del 2010 appena trascorso.
Il termine è volutamente tra virgolette, visto che ci sono dei parametri precisi, ma il senso generale è più quello di un discorso (trattandosi appunto di blog e articoli postati), che quello di una chart legata meramente ai dati.
Ne risulta una sorta di ’spirito’ dei tempi, uno zeitgeist, appunto, pieno di informazioni utilissime, critiche e opinioni. Grazie alla collaborazione con Grooveshark (e alle foto in Creative Commons su Flickr per le immagini) è possibile ascoltare il tutto in streaming gratuito. Lavoro coi fiocchi, che ci terrà incollati per parecchio tempo ancora.

Se volete seguire le ultime novità di un genere che ha saputo dare una grande smossa al panorama elettronico degli ultimi anni (in particolare degli ultimi due), vi rimandiamo alla compilation di NME che vi abbiamo segnalato lo scorso gennaio o alla recente scoperta Mount Kimbie (e al podcast che riassume le loro influenze).
Se invece vi mancano dei passaggi della storia del dubstep o, semplicemente, volete riascoltare qualche brano perso un po’ nella memoria, arriva in soccorso questa bellissima raccolta estratta dal meglio della “Subliminal Transmissions” di Drowned In Sound. Venticinque brani in streaming che tentano (riuscendoci perfettamente) di tracciare una sorta di ‘mappa’ dell’universo dubstep.
Dalle ‘oscurità’ di El-B o il garage degli Horsepower Productions fino ai nomi più famosi come Burial, Shackleton o Skream. Un lavoro accurato e certosino, contenente grandissime tracce, che non promette certo di esaurire l’argomento (anche perché un genere simile è facile alle ibridizzazioni), ma mette un ‘punto e a capo’ davvero significativo. Trovate il widget dopo il salto.

I mondiali di calcio del 2010 hanno avuto inizio alcuni giorni fa ma per noi italiani la festa inizia soltanto oggi quando alle 20:30 la nazionale azzurra disputerà la partita d’esordio contro il Paraguay. Per le questioni prettamente calcistiche seguite i nostri cugini di Calcioblog.
Cosa possiamo fare noi di Soundblog per celebrare questa prima giornata “agonistica”? Semplice: vi proponiamo tutti gli inni musicali che hanno accompagnato i diversi mondiali di calcio dal ’78 (Argentina) ad oggi (Sudafrica 2010). Date uno sguardo dopo il salto per assistere a questo fantastico excursus sonoro.
Continua a leggere: Mondiali di calcio: gli inni musicali da Argentina '78 a Sudafrica 2010
L’intero globo terrestre in queste ore sta scoprendo quali segreti si celano dietro la misteriosa isola su cui si svolgono le vicende di uno dei telefilm più di successo di tutta la storia della televisione: stiamo parlando di Lost, programma che proprio questa mattina ha avuto la sua degna conclusione incollando dinanzi al piccolo schermo più di 59 nazioni contemporaneamente. Un evento!
Noi di Soundsblog, per celebrare il finale dell’intrigante creazione di J.J. Abrams, Carlton Cuse e Damon Lindelof, riportiamo (dopo il salto) alcune delle canzoni che hanno avuto un posto di rilevo nello show: abbiamo scelto pezzi come “Make Your Own Kind Of Music” (Cass Elliot), “Downtown” (Petula Clark) e “Catch a Falling Star” (Evangeline Lilly). A questo link vi segnaliamo un sito in cui vengono raccolti tutti i brani non originali usati dalla famosa serie con annessi autori e puntate in cui è possibile ascoltarli.
Ricordiamo che la colonna sonora originale di Lost è stata composta da Michael Giacchino (”Gli incredibili”, “Il mondo perduto: Jurassic Park”, “Alias”). E per voi? Qual’è il ricordo musicale più bello legato al telefilm?

Manca ancora un po’ di tempo prima di arrivare a metà dell’anno e ancora di più per arrivare alla fine del 2010, ma credo che sia comunque arrivato il momento di fare il punto della situazione di questi primi mesi.
Fra tutte le canzoni uscite negli ultimi mesi ne ho selezionate trenta, quelle che per ora ritengo maggiormente degne di nota (so già che mi autoinfliggerò punizioni corporali per averne dimenticate alcune). Alcuni sono brani contenuti in album usciti lo scorso anno ma rilasciati come singolo (o video) solo quest’anno, ma generalmente sono tutti brani targati 2010.
Fra i trenta hanno trovato spazio sia nomi abbastanza noti come i The National (in 3° posizione in USA questa settimana), M.I.A., Erykah Badu o i Deftones sia artisti meno noti ma altrettanto interessanti come i Natural Snow Buildings, i Best Coast o i The Morning Benders. Ci troviamo dopo la pausa con la lista completa, buon ascolto.
Continua a leggere: Trenta canzoni per questa prima parte di 2010
Del nuovo album dei 65 Days Of Static vi aveva già parlato zago qualche settimana fa. Non posso quindi che accodarmi alla sua definizione della musica dei 65 Days Of Static come perfetto connubio tra “post rock ed elettronica” per cercare di spiegare, a chi non li conosce, ciò che fanno sul palco. Ora però li scopriamo come Dj e selecter per il sito inglese Drowned In Sound.
Da sabato è infatti disponibile all’ascolto in streaming un loro doppio mix in cui i 65 ci portano un po’ a spasso tra i loro ascolti, inutile dire che sono di alto livello e assolutamente eterogenei. Il mix spazia infatti da Wendy Carlos (autore della colonna sonora di Arancia Meccanica) ai Daft Punk, dai Kraftwerk a David Bowie, da Ciara a Charles Mingus.
Raggiungendo le vette di epicità e lirismo musicale (oltre a momenti di grande ballabilità) a cui i 65 Days Of Static hanno abituato gli ascoltatori sia con i loro live sia con i loro dischi. Cos’altro aggiungere? Io ho passato parte della mia domenica ascoltandolo deliziato. Spero faccia lo stesso effetto anche a voi.

Da quando MuxTape non è più MuxTape, la vita è dura per gli aspiranti trafficatori in cassettine virtuali, contenenti una piccola parte dei nostri gusti musicali, da condividere all’occorrenza con gli amici.
MuxTape, oggi, vive di un nuovo corso, che prevede l’utilizzo della stessa piattaforma che ne decretò il largo successo, in uno strumento di promozione (a pagamento) per band emergenti. Niente di male, ovviamente. Ma resta una fortuna che, per espletarne le vecchie funzioni, ci sia venuto incontro 8Tracks.
Il sito carica, come indica il suo stesso nome, fino ad 8 tracce musicali, e le esegue ancora immancabilmente, senza colpo ferire. In più, rispetto al vecchio Mux, presenta più funzioni sociali. Ad esempio, la cassettine possono essere taggate per genere, e quindi sono più facilmente ricercabili dagli altri utenti. Commenti e integrazione con Twitter inclusi. Da provare.
Ogni tanto è interessante fare un salto nel passato per vedere gli esordi degli artisti per vedere come suonavano, quanto sono cambiati, che look avevano e quanto sono migliorati (o peggiorati). Oggi, grazie allo sconfinato database di Youtube tutto ciò è possibile.
Per questo articolo siamo andati a scovare gli esordi degli artisti più di successo dell’anno con molte sorprese ed alcune rarità : dei giovani Coldplay alle prese con la buckleyana “Shiver”, gli AC/DC con il primissimo cantante Dave Evans, una Madonna alle prese con “Everybody” in un esibizione non esattamente memorabile e un Usher neanche adolescente nel lontano 1993.
Dopo il salto trovate una piccola lista di video degli esordi con i collegamenti a Youtube e due delle chicche più introvabili : l’esordio degli AC/DC e quello di Madonna.
Continua a leggere: "Early Days" : gli esordi degli artisti del 2008
Un tempo, quando ancora di internet se ne conosceva appena l’esistenza (eh? sembra impossibile?), la musica ci si scambiava principalmente sulle cassette. Specialmente fra innamorati. Ora sul sito Cassette From My Ex, messo in piedi da Jason Bitner quello di Found, si possono ricordare i tempi passati.
Basta infatti farsi un giro sulle pagine del sito per capire il funzionamento: prima rovisti nelle scatole in soffitta, poi scannerizzi la copertina (spesso fatto a mano), poi invii la playlist al sito corredandola delle ragioni dei ricordi amorosi. Sul sito poi si possono ascoltare in streaming tutte le cassete degli ex con tanto di side A e side B. Un tempo però ci si lasciava in analogico…
Che non si esce vivi dagli anni 80 lo sanno tutti. Per chi è nato negli anni ‘70, infatti, l’ascolto della musica degli anni 80 produce sempre un duplice ambiguo effetto. Da un lato un entusiasmo e un piacere infinito (”Ehi, te la ricordi?!??” “NOOO! E’ vero!, C’era anche questa!”), con esibizioni di facce molto simili a quelle di mia madre quando sente Donovan o Bob Dylan. L’altra, del tutto opposta, è una tristezza e un’angoscia indicibili. Della serie “il tempo che non passa”, il ricordo del periodo adolescienziale con tutte le sue contraddizioni e frustrazioni, il sapore stantio e sgraziato degli anni ‘80 peggiori, il neoconsumismo… Ho sviluppato la teoria che il senso di tristezza o il senso di coolness dipendano da quanto sia possibile “distanziarsi” dal ricordo e rievocare musiche e ambienti con l’orecchio attuale.
Mi è capitato recentemente, ad esempio, di ascoltare Love Action degli Human League…e…stupore! Un pezzo bellissimo, nessuna tristezza o involontaria nostalgia, nessun suono imbarazzante, anzi, al contrario! Anche alcuni pezzi di Madonna hanno lo stesso potere. O - per quanto riguarda i miei dischi - molta della New Wave (New Order e altri…). E quindi sarei proprio curiosa di sapere che ne pensate voi…e quindi mi piacerebbe sapere…
Qual è secondo voi il miglior pezzo degli anni ‘80 che è sopravvissuto agli anni ‘80?
A seguire, un video degli human league in una trasmissione tv….Sooo 80’s!!