Vi abbiamo dato l’annuncio una settimana fa pubblicando il trailer: dopo i successi del loro ultimo album “Wolfgang Amadeus Phoenix“, Thomas Mars e soci hanno deciso di pubblicare il documentario “From a Mess to the Masses”, lavoro che - proprio a partire dal verso di “Lisztomania” contenuto nel titolo - racconta in 52 minuti questa felice stagione della band.
Seguendo i Phoenix per più di un anno in tour, i registi Antoine Wagner e Francisco Soriano hanno raccontato la storia di come un misconosciuto gruppo emerso in pieno delirio per l’elettronica del french touch sia riuscito a scalzare star come David Byrne, Brian Eno e i Depeche Mode ai Grammy Awards, vincendo il premio per il miglior album rock alternativo e di come siano poi arrivati a vendere oltre due milioni di copie con “Wolfgang Amadeus Phoenix”.
Ci chiedevamo se avessero contemplato un’uscita in DVD, dopo averlo presentato in Francia e in Germania lo scorso 13 ottobre sul network televisivo “Arte”: il film è invece interamente disponibile in streaming online e potete guardalo nel video a inizio post.
Dopo l’uscita del loro ultimo album “Wolfgang Amadeus Phoenix“, la band è stata seguita per più di un anno dal regista Antoine Wagner, già autore delle immagini del video per il singolo “Lisztomania”. Insieme a lui Sorriano Francisco, per riprendere scrupolosamente i momenti live e più intimi di Thomas Mars e soci.
Il risultato è un film-documentario della durata di 52 minuti, intitolato “From a Mess to the Masses” - noto verso contenuto appunto in “Lisztomania” - che verrà presentato in Francia e in Germania il prossimo 13 ottobre sul network televisivo “Arte”. La speranza è ovviamente di vederlo presto anche sui nostri schermi o di poterlo acquistare in formato DVD. Intanto, ci guardiamo il trailer a inizio post.

Della band al lavoro sul quinto album in studio, vi avevamo già raccontato lo scorso febbraio. Poco o nulla è cambiato da allora: Thomas Mars e i suoi Phoenix stanno continuando il lavoro sui brani, insistendo sugli strumenti suonati (erano andati in Australia anche per lavorare con un’orchestra nella città di Byron Bay) e sulle percussioni, stanchi di drum machines e sintetizzatori.
In realtà, i suoni digitali non mancheranno, almeno a giudicare dallo splendido servizio fotografico che vi proponiamo nella gallery in coda al post. Le immagini in bianco e nero sono state catturate dallo sguardo e dal talento di Heidi Slimane (stilista, designer, artista e fotografo francese) e ci permettono di sbirciare durante le session di registrazione. Chitarre e bassi rigorosamente vintage, certo, ma sbuca anche qualche strumento tecnologicamente avanzato. La bravura dei Phoenix sarà nel mixare il tutto e renderlo credibile. Noi scommettiamo già da ora i nostri ‘due centesimi’.
Foto | Heidi Slimane

Vogliamo ringraziarvi con alcuni regali prima di quelli che saranno i nostri ultimi concerti per un po’ (non sappiamo quanto ci vorrà per registrare il prossimo album)
Questa ed altre dichiarazioni di Thomas Mars lasciavano presagire che i Phoenix si sarebbero presi una lunga pausa prima di pubblicare qualcosa di nuovo. Invece, intervistato recentemente da Pedestrian.tv, una webzine australiana, Mars ha spiegato che
Stiamo per registrare con un po’ di percussionisti. Se funziona, torneremo e registreremo altro, che finirà nell’album. Credo lo stiamo facendo perché abbiamo usato molto le drum machines e ora vogliamo mescolare quel suono con quello delle batterie vere. E’ un modo per venirne fuori. C’è qualcosa di frustrante quando fai musica pop, la batteria è come il DNA e siccome vogliamo sperimentare altre strade, ci piacerebbe cambiare il nostro DNA.
Un disco più ’suonato’, insomma, tanto che Mars e il bassista Deck D’Arcy hanno confessato di essere in Australia anche per lavorare con un’orchestra nella città di Byron Bay e, per descrivere il mood di questo quinto album, hanno usato parole come ‘nostalgico’, ‘futuristico’, ’sperimentale’ e ‘minimale’. Confusi? Anche noi, soprattutto quando Mars ha aggiunto che vede questo disco come una visione sonora della “TGV” (la linea ferroviaria francese ad alta velocità). Rimaniamo sintonizzati.

L’occasione è di quelle importanti, per ricordarci quanto siano pericolose le catastrofi ambientali e quanto non si faccia mai abbastanza per prevenirle con interventi mirati e una politica intelligente. L’operazione benefica è in supporto di Global Green USA, organizzazione internazionale no-profit che si occupa di tematiche legate all’ambiente e all’ecologia.
Il disco è “Gasoline Rainbows”, uscirà il 30 novembre prossimo su iTunes e i proventi serviranno appunto per raccogliere fondi in aiuto di tutte le realtà colpite dal disastroso incidente della “Deepwater Horizon” che ha riversato petrolio nel Golfo del Messico. Tante le adesioni, dai The National a LCD Soundsystem, dai Vampire Weekend ai Phoenix.
The Black Keys, Passion Pit e Surfer Blood: tutti hanno concesso un brano per la compilation. C’è anche chi, come Damien Rice, è intervenuto con un inedito - “The Connoisseur Of Great Excuse”. Una raccolta con tanto buon materiale e la possibilità di fare qualcosa di concreto per supportare una causa importante. Dopo il salto, la tracklist completa.

Di “Wolfgang Amadeus Phoenix” abbiamo parlato molto spesso. La ragione è semplice: è un gran disco, ben suonato, contiene ottime idee e arriva diretto al punto, dove il ‘punto’ è un mix perfettamente bilanciato tra pop-songs e musica per muoversi sul dance floor.
La potenzialità ‘danzereccia’ dell’album è stata già intuita da molti. Tanto che del disco è uscita una versione deluxe con i remix di tutti i brani. Adesso i Phoenix hanno deciso di lasciar fare ai fan mettendo a disposizione il multitrack (le tracce singole di chitarra, basso, batteria…) dell’intero disco.
Vogliamo ringraziarvi con alcuni regali prima di quelli che saranno i nostri ultimi concerti per un po’ (non sappiamo quanto ci vorrà per registrare il prossimo album)
Che aspettate? Mettetevi all’opera. Trovate tutto il necessario a questo indirizzo (e magari scoprirete anche qualche segreto in più sulle canzoni di “Wolfgang Amadeus Phoenix“). Intanto dopo il salto, ascoltate il remix di “Lisztomania” di Alex Metric per ispirarvi.
Continua a leggere: Phoenix: scaricatevi il multitrack completo del disco e fatevi i remix da soli
Suona rilassato e senza la ‘pressione’ che accompagna solitamente un concerto elettrico, questo live unplugged registrato dai Phoenix per MTV. Eppure ha sostanzialmente il valore di una sorta di consacrazione. Non è la prima volta che la band registra una versione acustica dei suoi brani. ‘Stavolta il mini-concerto ha un’atmosfera diversa.
Forse perché Thomas Mars e soci, dopo dieci (!) anni insieme, hanno sostanzialmente ri-scoperto il piacere di suonare dal vivo in situazioni più o meno ‘affollate’. Prima il live in download gratuito sul loro sito, quindi. Ora questo momento più intimo, negli studi di MTV.
Sei brani che includono una cover: l’omaggio ai loro connazionali Air, con “Playground Love”, il brano tratto dalla colonna sonora de “Il Giardino delle Vergini Suicide”. Il cerchio si chiude visto che Sofia Coppola, la regista del film, è anche la compagna di Mars e lui stesso ha scritto la colonna sonora dell’imminente “Somewhere”. Dopo il salto, tutti i video dell’esibizione.
Continua a leggere: I Phoenix live in versione unplugged: tutti i video del concerto

Il loro Wolfgang Amadeus Phoenix è stato sicuramente uno dei dischi dello scorso anno. Una manciata di brani, 37 minuti folgoranti in bilico tra pop, funk, accenni soul e disco. Un album quasi perfetto, che ha messo d’accordo proprio tutti, critica e pubblico lanciati in commenti e recensioni entusiaste.
Un disco che ha saputo essere longevo, visto che è ancora ballatissimo e programmato da tutte le radio. Merito anche di una special edition con un secondo CD stracolmo di remix e partecipazioni illustri: dagli Animal Collective a Devendra Banhart, dai Passion Pit alla splendida versione di “Lisztomania” ad opera di Alex Metric.
Mentre si preparano al tour negli Stati Uniti, i Phoenix (anche per pubblicizzare i loro prossimi show) hanno deciso di rilasciare una versione live di “Wolfgang Amadeus Phoenix” in download gratuito. I brani sono 8 anziché 10, registrati durante la data di Sidney di qualche giorno fa e sono a disposizione sul loro sito. Un’occasione per scoprire (o riscoprire) una grande band e un ottimo disco. Dopo il salto, un video di “1901″ in acustico negli studi di The Current.
Continua a leggere: "Wolfgang Amadeus Phoenix" in versione live e in download gratuito

Reduce dai fasti di Wolfgang Amadeus Phoenix, l’ultimo -ottimo- album che continua a mietere successi di critica e vendite un po’ ovunque, Thomas Mars (il cantante della band) sta per lanciarsi in una nuova impresa musicale realizzando la colonna sonora del prossimo film di Sofia Coppola.
La scelta dell’erede del mostro sacro del Cinema, non è propriamente casuale, visto che Mars è il compagno della regista nonché padre di sua figlia Romy. I Phoenix apparivano anche in un cameo durante il precedente film della Coppola, “Maria Antonietta”.
Thomas Mars non sarà l’unico ‘di famiglia’ a contribuire alla colonna sonora. Ci sarà spazio anche per i Rooney, il gruppo di Robert Schwartzman, fratello del più noto Jason e cugino di Sofia.
Mars si è già pronunciato sui ‘lavori in corso’. E’ molto minimale, più che altro si tratta di sound design. Non sto cercando di scrivere canzoni, più che altro sto creando un suono che si possa abbinare bene con una Ferrari e la città di Los Angeles. Visto il gusto confermato dalla Coppola con la scelta degli Air per “Il giardino delle Vergini Suicide” e con la strepitosa colonna sonora di “Lost in translation”, ci sono tutte le premesse per sperare in un gran bel disco. Staremo a vedere.
Nuovo appuntamento con i concerti a portar via del blog francese La Blogotheque. Stavolta il concerto take-away vede protagonisti i Phoenix.
Il gruppo fra l’altro gioca in casa, visto che i tre video sono girati a Parigi, la città dalla quale Thomas Mars e soci provengono. Quella che vedete sopra è una versione particolare di Lisztomania, mentre a questo indirizzo si trovano anche Long Distance Call e 1901. Vi consiglio di darci un’occhiata perché i video de La Blogotheque sono sempre davvero ben fatti.