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Paul McCartney

Paul McCartney: guarda il live del nuovo album "Kisses on the Bottom" in streaming dai Capital Studios di Los Angeles

pubblicato da intweetion in: Novità discografiche Video Concerti & Festival Paul McCartney

Paul McCartney: guarda il live del nuovo album "Kisses on the Bottom" in streaming dai Capital Studios di Los Angeles

Dopo l’anteprima di “Only our hearts”, il brano frutto della collaborazione con Stevie Wonder e “My Valentine” il singolo registrato con Eric Clapton, arriva una nuova anticipazione per il lancio ufficiale di “Kisses on the Bottom“: quindicesimo capitolo della discografia solista di Paul McCartney, uscito ieri nei negozi (e che, vi ricordiamo, potete ancora ascoltare per intero sul sito del Guardian).

Il prossimo giovedì 9 febbraio infatti, McCartney celebrerà la release del duo nuovo disco con una performance fruibile gratuitamente in streaming alle 19 dai “Capitol Studios” di Los Angeles, luogo in cui sono state incise la maggior parte delle canzoni con l’aiuto di Tommy LiPuma e Diana Krall e la sua band, gli stessi musicisti che accompagneranno l’ex-Beatle durante il live. I fan potranno guardare lo show attraverso iTunes a questo indirizzo.

Paul McCartney: ascolta "Only our hearts" il singolo con Stevie Wonder dal nuovo disco

pubblicato da intweetion in: Mp3 Novità discografiche Pop Paul McCartney

Innanzi tutto un errata corrige: il nuovo album di Paul McCartney non si intitolerà come vociferato da più parti “My Valentine”. Il titolo scelto sembra essere invece “Kisses on the bottom”, verso di una delle canzoni contenute nel disco. Fatta la - doverosa - precisazione, andiamo a presentarvi il leak del secondo inedito in scaletta.

Si tratta, come annunciato, di “Only our hearts”, frutto della collaborazione tra McCartney e Stevie Wonder (i due furono protagonisti di un memorabile duetto su “Ebony and Ivory” nel lontano 1982) con il secondo a suonare l’assolo di armonica. Un brano che sembra provenire da un’altra epoca, con l’orchestra a ricordare momenti beatlesiani come in “The long and winding road”. Potete ascoltarla nello streaming a inizio post.

Paul McCartney: ascolta "My Valentine" il singolo con Eric Clapton dal nuovo disco

pubblicato da intweetion in: Mp3 Novità discografiche Pop Paul McCartney

Paul McCartney: ascolta "My Valentine"  il singolo con Eric Clapton

Dopo avervi annunciato la data di uscita, la tracklist e i due collaboratori d’eccezione, arriva finalmente “My Valentine”: il primo singolo dal prossimo album di Paul McCartney. Singolo con lo stesso titolo del disco (l’altro inedito sarà “Only our hearts”, registrato insieme a Stevie Wonder) e che vede la partecipazione del chitarrista e amico dell’ex-Beatle, Eric Clapton.

Il resto dell’album è composto da cover di artisti che Macca ha riscoperto e che hanno dichiaratamente influenzato la sua formazione come musicista e songwriter (da Harold Arlen a Cole Porter). Com’è questo primo estratto? Una ballad acustica molto ‘vecchio stile’, con forti venature jazz-blues che la chitarra di Clapton accentua con la consueta abilità. Cosa ve ne pare?

Paul McCartney: "My Valentine" è il nuovo album con la partecipazione di Stevie Wonder e Eric Clapton

pubblicato da intweetion in: Novità discografiche Pop Paul McCartney

Paul McCartney: "My Valentine" è il nuovo album con la partecipazione di Stevie Wonder e Eric Clapton

Vi avevamo già annunciato l’uscita del nuovo album di Paul McCartney all’inizio del mese: ora sappiamo che si intitolerà “My Valentine”, che sarà nei negozi a partire dal prossimo 7 febbraio 2012 e che conterrà quattordici brani. Dodici tracce sono rivisitazioni di canzoni già pubblicate, due invece saranno gli inediti: “My Valentine”, appunto e “Only our hearts”.

Nel primo, in una sorta di continuazione ideale dell’amicizia che lo legava a George Harrison, è prevista una collaborazione con Eric Clapton. Nel secondo invece, c’è il contributo fondamentale di Stevie Wonder. Un disco nato pensando dichiaratamente ai Beatles, ai brani che hanno influito sul binomio Lennon/McCartney, con autori classici come Harold Arlen e Cole Porter e gli inizi dei Fab Four nel cuore. Dopo il salto, trovate la tracklist completa.

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Paul McCartney con un nuovo album a febbraio. Poi parla di pirateria e di George Harrison...

pubblicato da Alberto Graziola in: Varie Paul McCartney Curiosità

paul mccartney tour nuovo album

Oggi, alle 21 su Radiodue, andrà in onda un’intervista a Paul McCartney, successiva ai suoi concerti di Bologna e Milano.

“Il nuovo disco uscirà a febbraio e sarà completamente diverso dai precedenti: un mix tra il jazz, l’old fashion e il moderno, in collaborazione con Diana Krall e la sua band”

L’ex componente dei Beatles non ama dare per scontato il suo successo (soprattutto per quanto riguarda le tappe del tour):

“Può sembrare strano, ma io dico sempre al mio promoter: metti in vendita un solo concerto, non tutto il tour e vediamo prima come vanno le cose. E se sono fortunato, mi richiama il giorno dopo e mi dice: è andato tutto sold out in cinque minuti, Paul”

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The Beatles: il 5 ottobre di 49 anni fa usciva "Love me do", il loro primo singolo. Ecco la storia

pubblicato da intweetion in: Pop Oldiesbutgoldies The Beatles Paul McCartney

La maggior parte dei sedicenni di Liverpool che marinarono la scuola nel lontano 1958, probabilmente trascorsero le ore scampate alle lezioni gironzolando per la città o giocando a pallone in qualche cortile dove erano sicuri di non esser visti. Tra quelli c’era anche Paul McCartney che però sfruttò l’assenza per scrivere una canzone. Non poteva sapere che sarebbe diventata il suo primo successo, né tanto meno che poco dopo, il ragazzotto dedito all’alcol e alle risse conosciuto l’anno prima avrebbe aggiunto il middle-eight per completarla.

Paul scrive “Love Me Do” immaginando (probabilmente fischiettando) un semplicissimo riff. Poche e ripetute le parole: semplici e dirette. “Love, love me do / You know I love You / I’ll always be true / So please love me do”, c’è poco da aggiungere. Arriva invece Lennon con altre due frasi vagamente provocatorie “Someone to love, somebody new / Someone to love, someone like you” (quel ‘qualcuno’ di nuovo) e le affida a una linea melodica che già mostra il suo talento nel cambiare le carte in tavola alle zuccherose armonie di McCartney.

I due portano il risultato a George Martin che fa piazza pulita di - quasi - tutto. Via il riff suonato alla chitarra, sostituita invece dall’armonica, un arrangiamento più scarno (una sola sei corde), un emozionatissimo Paul che canta (John - allora era la voce solista - non era in forma quel giorno) e un problema. Ringo, che ha appena sostituito Pete Best, non sa suonare il brano. E’ il 4 settembre del 1962 e Martin blocca le registrazioni: così non va. Chiama allora Andy White (un turnista dell’epoca) e relega Ringo al tamburello. Il pezzo funziona. Ironia della sorte: a causa di una svista, nelle prime incisioni uscite dagli studi EMI finisce la versione con la traccia di batteria suonata dall’acerbo Richard Starkey.

Un mese dopo (il 5 ottobre dello stesso anno) il disco è nei negozi. Sul lato B del numero R4949 del catalogo Parlophone, un’altra canzone destinata a diventare una hit del gruppo: “P.S. I Love You”. Il 7” uscì due anni dopo anche negli Stati Uniti, direttamente al primo posto e rimanendo in Top 100 per quattordici settimane, mentre al suo esordio nelle chart britanniche aveva raggiunto ’solo’ la diciassettesima posizione. Circola da tempo una malignità, ovvero la leggenda che George Martin avrebbe acquistato 10000 copie del disco per farlo arrivare ai piani alti della classifica. Tutto smentito più volte da Lennon, ma fa sorridere pensarlo: anche fosse vero, espedienti del genere non gli sarebbero serviti mai più.

La rivincita di Paul McCartney: la colonna sonora "Ocean's Kingdom" uscirà per la Decca

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Questa notizia necessita di una premessa. Nel lontano 1960, Brian Epstein - allora manager dei Beatles - si recava spesso a Londra nel tentativo di ottenere un contratto discografico per la band, con scarsi risultati: riceveva invece numerosi rifiuti, tra cui quello della Columbia e della Philips. La notte di Capodanno del 1961, i Beatles erano attesi dai boss della Decca. Neil Aspinall, assistente e road manager del gruppo, era alla guida, ma sbagliò strada diverse volte. Così i Fab Four arrivarono a Londra alle dieci di sera e mancarono l’appuntamento.

Il giorno dopo, furono comunque accolti negli studi, dove registrarono quindici canzoni in meno di un’ora. Il producer ( Tony Meehan, ex-batterista degli Shadows) li salutò con un “vi faremo sapere”. La risposta arrivò poco dopo e fu lapidaria. Dick Rowe, responsabile del catalogo Decca, bollò così il risultato: “I complessini con le chitarre stanno finendo, signor Epstein, lei dovrebbe tornare a vendere dischi a Liverpool”. E ancora, alla band: “Non avete alcun futuro nel mondo dello spettacolo”.

Epstein non si scoraggia e bussa alla porta della EMI. Il seguito, lo conosciamo tutti. Facciamo un salto di cinquant’anni e torniamo alla notizia: il prossimo disco di Paul McCartney, la colonna sonora “Ocean’s Kingdom”, il suo primo lavoro per il New York City Ballet, uscirà nei negozi il 3 ottobre. Indovinate chi lo pubblicherà? Già, proprio la Decca. Il tempo ha fatto il suo corso: il Mito, anche. Dopo il salto, trovate la seconda parte delle “Decca Sessions”.

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The Beatles: l'8 agosto di quarantadue anni fa, veniva scattata la foto di copertina di "Abbey Road"

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The Beatles: l'8 agosto di quarantadue anni fa, veniva scattata la foto di copertina di "Abbey Road"

I Beatles erano già una band vicina al capolinea. Dissidi interni, aspirazioni soliste, qualche ‘consigliere’ di troppo. Il disco venne ultimato incidendo le parti singolarmente: cosa insolita per un gruppo che della collaborazione in studio aveva fatto uno dei punti di forza. Il titolo, “Abbey Road” (l’indirizzo della famosa sala di incisione) suonava in questo senso quasi ironico: le stanze negli ultimi mesi erano state abbandonate in favore di quelle dove si svolgevano le riunioni alla Apple, in cui si parlava molto poco di musica - e decisamente di più di questioni economiche.

Iain Macmillan fu il fotografo incaricato per lo scatto di copertina. Riunì i Beatles negli studi della EMI la mattina di venerdì 8 agosto, caricò la sua Hasselblad equipaggiata con un 50mm grandangolare, concordò con un poliziotto la chiusura della strada, salì su una scala e, alle 10 e 30 di quella mattina, immortalò lo storico attraversamento pedonale dei Fab Four in sei immagini. Sul set, Linda Eastman (la compagna di McCartney) scattava delle immagini di backstage.

L’idea era stata sviluppata proprio dallo stesso McCartney insieme a Macmillan (freelance amico di John Lennon e Yoko Ono). Delle sei foto fu scelta la quinta: l’unica in cui i passi dei quattro erano ‘a tempo’ (nonostante Paul porti avanti la gamba destra e non la sinistra). Fu altro però a catturare l’attenzione di tutti gli appassionati. Paul era l’unico a piedi nudi. Poco importa che la giornata fosse particolarmente calda, la leggenda nacque in brevissimo tempo: nel Regno Unito infatti, è tradizione che i morti vengano sepolti scalzi…

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I Beatles alle Olimpiadi del 2012? Paul McCartney si lascia scappare un 'sì' durante un'intervista

pubblicato da intweetion in: News The Beatles Paul McCartney Musica e Sport

I Beatles alle Olimpiadi del 2012? Paul McCartney si lascia scappare un 'sì' durante un'intervista

Notizia da prendere con le proverbiali ‘pinze’, visto che è una specie di interpretazione, condita con rumors dei soliti tabloid inglesi. Tutti sanno che si sta scatenando una sorta di isteria alla ricerca di quali band suoneranno all’inaugurazione dei Giochi Olimpici di Londra nel 2012. Voci incontrollate, nomi urlati e poi rapidamente smentiti. Il solito delirio da fuga di notizie che piace tanto ai britannici.

Prima la conduzione della cerimonia d’apertura a Damon Albarn, poi la voce di una reunion delle Spice Girls, dopo è stata la volta dei Rolling Stones, insieme a Bowie, Van Morrison e Jimmy Page. Fino a un ipotetico supergruppo con McCartney e Ringo Starr insieme a Rolling Stones e Sex Pistols. Tutte possibilità, smentite però dal Comitato olimpico che - al momento - non ha preso ancora nessuna decisione.

L’ultima indiscrezione però se l’è lasciata sfuggire proprio Paul McCartney durante un’intervista. Alla domanda se parteciperà come ospite alle Olimpiadi, ha prima annuito, poi cambiato rapidamente discorso. Non bastasse, c’è la dichiarazione di una fonte del “The Sun” che riporta non solo il coinvolgimento di Macca, ma anche - questa è la vera notizia ‘bomba’ - dei figli di Lennon e Harrison in una formazione che ricalcherebbe quella dei Fab Four. Ve lo ripetiamo: sono notizie non ufficiali, da prendere come tali. A voi l’idea piacerebbe?

Yellow Matter Custard: Mike Portony e Paul Gilbert in un concerto tributo ai The Beatles - guarda i video

pubblicato da David in: Video Rock The Beatles Paul McCartney


Il tempo passa ma la leggenda dei “Fab Four” non accenna minimamente a sbiadire: pochi giorni fa Mike Portnoy (ex batterista dei Dream Theater), Paul Gilbert (Racer X, Mr. Big), Neal Morse (ex Spock’s Beard) e Kasim Sulton (Utopia) si sono esibiti nelle vesti di band chiamata “Yellow Matter Custard” in un concerto tributo ai The Beatles.

Per l’occasione Sulton ha addirittura comprato basso Hofner replica ‘62, identico a quello storico utilizzato da Paul McCartney. Oltre al video di apertura ne potete trovare altri tre subito dopo la pausa.

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