Vi avevamo già annunciato l’uscita di “Congratulations”, il prossimo album degli MGMT. Il duo newyorkese si fa attendere dal 2007, ma promette di tornare sulle scene il 13 aprile con un disco fenomenale. “Congratulations” è stato registrato a Malibu e prodotto da Peter Kember. Kember è più noto con il nome di Sonic Boom ed è uno dei membri fondatori degli Spacemen 3, storica band shoegaze di pop psichedelico inglese.
Per registrare le voci femminili, Ben Goldwasser e Andrew VanWyngarden (questi, al secolo, i nomi dei due MGMT) sono stati affiancati da Jennifer Herrema, la cantante dei Royal Trux. Tuttavia ci sono voci -non confermate- che assicurano la presenza dei featuring di Carla Bruni e Kerenn Ann. Voi ci credete? Noi rimaniamo scettici, anche se non sarebbero i primi big della musica a voler collaborare con il duo.
Già Sir Paul McCartney, tempo fa infatti, aveva espresso l’interesse per gli MGMT, dichiarando di voler provare a realizzare qualcosa con loro. Intanto arrivano altri dettagli. Una confezione deluxe, con un booklet ricchissimo di 32 pagine e una monetina con cui graffiare la cover (le ‘istruzioni’ sono nel video all’inizio del post), oltre al primo brano in download gratuito che trovate dopo il salto.
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Un brevissimo riassunto della situazione. A metà febbraio, la EMI comunica che gli studi di registrazione di Abbey Road saranno messi in vendita. La quarta major più potente al mondo, dichiara di non potersi più permettere i costi e la gestione della struttura e che sta pensando di disfarsene.
Il mondo della musica insorge (e ci mancherebbe). Si mobilitano artisti e personalità dello spettacolo del calibro di Paul McCartney e Andrew Lloyd Weber. La EMI tentenna, minimizzando quanto deciso. Entra in scena il governo britannico che dichiara gli studi “monumento nazionale”. Non si potrà quindi più intervenire con nessuna modifica sostanziale del palazzo (e del suo contenuto). La EMI, ovviamente, intasca ‘qualche soldino’ per la gestione dello storico edificio.
Pensate che la major si accontenti con così poco? Neanche per sogno. Calmate le acque sulla polemica Abbey Road, la EMI corre a vendere la sede di un altro luogo di culto londinese: gli “Olympic Sound Studios”. Il nome non sarà famoso come quello di Abbey Road per noi italiani, ma gli Olympic Sound sono gli studi dove hanno inciso la maggior parte dei loro capolavori i Rolling Stones. E non solo.
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Diciamolo chiaramente: i torti delle major sono difficilmente contestabili. L’attenzione al mercato e sempre meno alla qualità della musica dipende da precise scelte editoriali e da calcolate strategie di investimento. Chi vende continua a vendere (e a vedere promossa la sua musica nel migliore dei modi) mentre, chi fatica a stare a galla con prodotti di qualità -salvo rare eccezioni- continua ad avere vita dura.
Fa una certa impressione leggere la classifica pubblicata da Billboard dei “Top 40 Money Makers”: i quaranta artisti che hanno guadagnato più soldi durante lo scorso anno. Innanzi tutto per le ultime posizioni, dove troviamo mostri sacri del calibro di Bob Dylan superati dal nostro Andrea Bocelli o i Green Day e Paul McCartney che, nonostante tour e partecipazioni, faticano a raggiungere anche solo la metà della chart.
Intediamoci: si parla sempre di cifre astronomiche (Sir Paul ha guadagnato 12,203,170 dollari in un anno, mica male, no?), ma il distacco con le prime posizioni è da vertigini. Chi è in top five? Al primo posto ci sono gli U2 che tra vendite dei dischi, biglietti dei concerti e royalties hanno incassato 109 milioni di dollari.
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Pochi giorni dopo aver conferito a Ringo Starr la prestigiosa stella nella Walk of Fame di Hollywood, la Camera di Commercio del celeberrimo distretto di Los Angeles ha concesso lo stesso onore anche a sir Paul McCartney.
L’indiscrezione, trapelata direttamente dagli uffici dell’ente che decide l’assegnazione delle “stelle”, spiega inoltre i motivi per i quali si è aspettato tutto questo tempo prima di premiare la sfolgorante carriera di Ringo e Paul.
Nonostante i Beatles abbiano già un loro posto nella Walk of Fame dal 1998, la Hollywood Chamber of Commerce in questi anni ha deciso infatti di onorare con un’ulteriore stella la carriera dei defunti John Lennon e George Harrison, mentre solo in un secondo momento si è provveduto a conferirne una ai restanti componenti dei Fab Four ancora in vita, dando la precendenza a chi avrebbe potuto partecipare di persona alla cerimonia (Ringo Starr, appunto).
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La tappa della tourneè (l’ultima della sua carriera) che Paul McCartney avrebbe dovuto tenere allo stadio San Siro il prossimo giugno è stata annullata: ad annunciarlo è lo stesso “Macca” all’agenzia di stampa ANSA e ai giornalisti della redazione milanese di Repubblica.
L’ex Fab Four ha infatti rifiutato l’offerta di esibirsi al Meazza ritenendo “inaccettabile” il limite dei 78 decibel imposto dai regolamenti dell’Asl ai concerti nel tempio del calcio di Milano: sarebbe stata la prima (nonchè ultima) esibizione di McCartney in uno stadio italiano, nonostante abbia già avuto occasione di suonare qui da noi in velodromi (come quello milanese di Vigorelli nel ‘65 con i Beatles), piazze (come quella di San Marco a Venezia nel ‘76 assieme ai Wings) e luoghi d’arte (con l’indimenticabile appuntamento romano del 2003 ai Fori Imperiali).
Non tutte le speranze sono però perdute: stando all’entourage dello storico musicista di Liverpool, infatti, accantonato il progetto del concerto al San Siro per “insopportabili vincoli acustici” sarebbero allo studio soluzioni “alternative” di assoluto prestigio, tra le quali figurano il San Paolo di Napoli e l’Arena di Verona.
via | Repubblica

Robert Zemeckis, il regista di -tra gli altri- “Ritorno al futuro” e “Forrest Gump” è al lavoro sul remake di “Yellow Submarine”, lo storico film di animazione uscito nel 1968 con i Beatles come protagonisti. La pellicola originale fu un grandissimo successo.
Non solo -ovviamente- per la colonna sonora (l’omonimo disco con brani inediti e successi dei FabFour), ma anche perché in un epoca dominata dal realismo alla Disney, proponeva uno stile surreale vicino alle suggestioni lisergiche dei tempi.
Poche cose si sanno finora sulla pellicola. Zemeckis intanto ha scelto gli attori. Saranno Cary Elwes nel ruolo di George Harrison, Dean Lennox Kelly per il ruolo di Lennon, Peter Serafinowicz in quello di McCartney e Adam Campbell interpreterà Ringo Starr. Purtroppo, rifiuto assoluto da parte dei due componenti rimasti del quartetto di Liverpool, a prendere parte alle riprese. Il film sarà girato con il motion capture e sarà in 3D.
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L’ex batterista dei Beatles, Ringo Starr, in questi mesi è alacremente al lavoro per portare a termine il suo ultimo CD solista, “Y Not”, per fare in modo che veda la luce il prossimo anno senza ritardi di sorta. Fin qui nulla di nuovo sotto il sole, direte voi.
La notizia, stando ai giornalisti di Rolling Stone, è però quella che in “Y Not” troveranno posto ben due canzoni realizzate da Starr in collaborazione con Paul McCartney, ossia “Peace Dream” e “Walk with me”, quest’ultimo scelto dai due membri ancora in vita dei Fab Four come primo singolo estratto.
Sperando che la collaborazione con sir McCartney e con altri due artisti del calibro di Ben Harper e Joss Stone porti ad “Y Not” maggiore fortuna di quanta ne ha avuta “Liverpool 8″, vi ricordiamo che il nuovo disco di Ringo Starr verrà commercializzato tra l’8 e il 12 gennaio del 2010.
via | Rolling Stone

Il prossimo 23 novembre arriverà nei negozi Good Evening New York City, nuovo doppio album dal vivo di Paul McCartney che celebra una delle carriere più straordinarie (se non la più straordinaria in assoluto) nella storia della musica moderna.
L’album, che raggiungerà gli scaffali in versione CD, CD+DVD, Deluxe e vinile, comprenderà alcuni brani da solista di McCartney e tanti, tantissimi capolavori risalenti al periodo dei Beatles.
Dopo la pausa troverete l’elenco completo dei brani.

Nella Central Library di Liverpool è stato ritrovato un tema composto da un Paul McCartney alla tenera età di 10 anni. Lo scritto è rimasto nascosto per più di 50 anni negli archivi della biblioteca.
L’argomento del tema era l’insediamento della Regina Elisabetta, di cui McCartney, proveniente da una famiglia filo-monarchica, celebrava l’incoronazione. Curioso constatare che la stessa Regina l’avrebbe ordinato cavaliere (o meglio Most Excellent Order of the British Empire) nel 1997.
Con questo componimento, che rappresenta di fatto la prima opera creativa di Paul McCartney mai rinvenuta, l’ex Beatle vinse un concorso letterario per bambini sotto gli 11 anni, pur commettendo alcuni errori grammaticali.
via | Click Liverpool