
Una compilation il cui prezzo è a discrezione di chi ascolta (c’è una base minima di 2 euro). Artisti di cinquanta nazioni (tra cui nomi del calibro di Ryuichi Sakamoto, Marc Almond, Patrick Wolf, The Spinto Band, Asobi Seksu, 4Hero insieme a artisti della scena indipendente di ogni paese), parteciperanno a PEACE, un progetto di Amnesty International in collaborazione con i dj barcellonesi Buffetlibre.
L’uscita prevista è per gennaio del prossimo anno. I proventi dell’iniziativa, il cui prezzo è lasciato alla libera determinazione degli ascoltatori con una base di 2 euro: i proventi andranno ad Amnesty che li utilizzerà per progetti di aiuto umanitario nelle aree di conflitto.
L’ulteriore buona notizia è che i cinque nomi italiani coinvolti, appartengono alla scena indipendente. Amari, Le Man Avec Les Lunettes, Perturbazione, Amycanbe e Dusty Kid parteciperanno all’iniziativa con un brano ciascuno.
Dopo il salto, i video di Perturbazione, Le Man Avec Les Lunettes, e Amari.
Continua a leggere: PEACE: la compilation di Amnesty International

Da anni si tentano strade diverse per permettere agli artisti di muoversi più agevolmente tra i colossi discografici che arrancano e le piccole realtà che però spesso non garantiscono un supporto economico e professionale adeguato. La ricetta sembra essere il trasferimento on-line di tutte le fasi possibili successive a quella creativa.
Una soluzione è quella proposta da Zimbalam. Una società di servizi, che assicura agli artisti i diritti di copyright (e, cosa importantissima, quelli del master) oltre al 90 % delle royalties che vengono incassate. Zimbalam vende invece il repertorio agli store digitali (iTunes, AmazonMp3, NokiaMusicStore, Emusic) con una commissione del 10 %.
Le tariffe sono decisamente abbordabili. Si va dai 19,99 € per un singolo (1 o 2 tracce) fino ai 29,99 € per un album (più di 2 tracce). Viene offerto anche un servizio di promozione e distribuzione tramite un manager personale alle realtà più meritevoli in termini di vendite e potenzialità. Una proposta che ha tutte le carte in tavola per diventare uno standard.

Nonostante la recente esplosione di Facebook, Myspace rimane il social network preferito da musicisti e appassionati, tanto che il sito di Rupert Murdoch si sta rapidamente trasformando in una specie di Mtv della rete.
A fine anno arriva quindi puntuale la classifica degli artisti più popolari del sito, calcolati ovviamente in numero di contatti sul profilo, ma anche come video più visti e brani più suonati. Sorprendentemente sono i Gorillaz ad avere il maggior numero di contatti, distanziando Bullet For My Valentine, Amy Whinehouse e, solo al quarto posto, Coldplay.
Il video più visto è stato invece “4 minutes” di Madonna, seguito da “Love is noise” dei Verve e “Toe Jam” di Brighton Port Authority (aka Fatboy Slim). Dopo il salto le due classifiche complete delle prime otto posizioni.
Continua a leggere: Gorillaz, Coldplay e Oasis gli artisti più popolari di Myspace
La musica sul web ha sempre più possibilità, sia per gli artisti per farsi conoscere, sia per gli utenti per scoprire nuovi suoni. Da qualche tempo ci sono anche dei veri e proprio siti musicali “di investimento”. Prendiamo ad esempio il famoso Sellaband.
Ti connetti alla homepage, navighi tra gli artisti emergenti, ascolti le canzoni e scegli quello che più ti convince, puntando su di lui un minimo - abordabile - di 10 dollari. Se il gruppo raggiunge i cinquantamila dollari può incidere il disco. A quel punto tu che ci hai creduto, non solo lo potrai scaricare gratis ma parteciperai - in proporzione al tuo investimento - agli utili!
Un sito simile è slicethepie dove c’è un passaggio in più. Solo le band che ottengono buone recensioni (ovviamente sempre e solo dagli utenti), passano alla fase di “azionariato”. E, come con le azioni, gli investitori avranno modo di vendere e comprare quote anche successivamente.
Continua a leggere: Hai fiuto per le hit? Investi in una band
Ci segnala Nicolissima un interessante articolo uscito sulla bibbia di internet Wired. L’articolo mette in fila i 10 migliori siti che si occupano di musica.
Nella top ten c’è Muxtape, di cui anche noi vi parlammo tempo fa, iVideosongs tutorial video online per chitarra, Imeem fonte inesauribile di musica con player personalizzabili e condivisibili e Mog un community dedicata a musicisti in erba e già affermati.
Presenti anche RCRD LBL una sorta di blog che offre musica originale in download pagandola con la pubblicità raccolta sul sito e Sellaband per chi si sente produttore dentro. Ve ne ho citati solo alcuni qui trovate la classifica completa con tanto di menzioni d’onore per chi non ci è rientrato.

La Homework Records è una netlabel tutta italiana di musica elettronica. Per festeggiare i due anni di attività mette in dowload gratuito sul proprio sito l’ottima compilation LAVORI DOMESTICI.
Il lavoro fotografa bene il suono della label sopsesa fra le atmosfere più minimali e quelle più da dancefloor. Tutti i 20 brani sono anteprime assolute e se volete farvi un bel regalo correte a scaricalra dal sito ufficiale della Homework Records.

42 Records è una nuova etichetta tutta made in Italy. Capitanata da uno dei migliori blogger musicali nostrani, riunisce alcuni dei più interessanti gruppi italiani.
Alcuni nomi? I Late Guest (at the party) già passati da Steve Lamacq su BBC Radio1, i veronesi Fake P, gli attesi e omaggiati A Classic Education e tanti altri ancora.
Vi stuzzica l’idea? Rockit ha una compilation gratis in download…
Gotaste è un etichetta musicale indipendente fondata dal duo palermitano Stokka & MadBuddy per diffondere gratuitamente i lavori dei più promettenti artisti della scena siciliana.
Attivo da circa un mese, www.gotaste.it ci consente già di scaricare due dischi, quello di Jamba dal titolo “Kinoglaz” e Johnny Killa con “Radiografia”. Quest’ultimo album in particolare, mi è piaciuto al primo ascolto e ve lo consiglio caldamente, ci troverete ottime basi, alcune delle quali impreziosite da assoli di Rhodes piano “Suonato”, e testi intelligenti e veri, in cui molti ragazzi si riconosceranno sicuramente. Secondo i miei gusti, le tracce meglio riuscite sono “Oh no” e “Jazzlude 2″, ma complessivamente, anche gli altri pezzi si mantengono su buoni livelli.
Come ultima cosa vi ricordo che per scaricare occorre registrarvi gratuitamente sul loro sito a questa pagina, buon ascolto!

Hello everyone.
Well, the new album is finished, and it’s coming out in 10 days;
We’ve called it In Rainbows.
Love from us all.
Jonny
Che sia bastato veramente queste tre righe a cambiare il mercato discografico? Perché dopo l’annuncio comparso ieri sul blog dei Radiohead sono in molti ad interrogarsi sul futuro dell’industria discografica.
E’ la prima volta che un gruppo di fama mondiale, forse uno dei più influenti a livello planetario, compie un’operazione di questo tipo: due formati diffferenti (semplice download dei brani o una versione deluxe completa di vinile e cd) senza contratti con nessuna casa discografica. Per di più con un costo, quello per la versione economica in download, ad offerta.
Difficile dire che da ora in poi il ruolo delle case discografiche sarà ridotto e che le major perderanno tutto il loro potere ma di sicuro spero che questo sia un piacevole precedente capace di far intendere a chi guadagna margini enormi sul costo dei cd e della musica che esistono soluzioni alternative più economiche.
Ah per chi non riesce di aspettare ecco via Rolling Stone i video live di tutte le traccie del nuovo In Rainbows.
Siete stanchi del mercato discografico? Le major vi stritolano? Le etichette indipendenti non si trovano? Allora LaunchALabel!
LaunchALabel è un progetto aperto dove chiunque investendo 25 $ diventa co-editor della label. Cosa comporta il ruolo? Prendere parte insieme agli altri donatori-editor di tutte le decisioni della label: dalla scelta degli altristi, alle magliette fino alla scelta delle date del tour.
Interessati? Date un’occhiata alle FAQ che trovate qui.