
In molti stanno parlando del talento vocale di Jessica Brando, giovane artista classificatasi seconda nella categoria “Nuova generazione” di Sanremo 2010.
Più che altro è stato apprezzato il fatto che una ragazzina di appena 15 anni sapesse cimentarsi in canzoni come “Time Is Running Out” dei Muse, “Never Dreamed You’D Leave In Summer” di Stevie Wonder, “Stop And Stare” dei One Republic (qui il video ufficiale) e “Karma Police” dei Radiohead evitando così l’ambiente sexy-pop che altre sue coetanee sognano.
Il suo singolo sanremese “Dove Non Ci Sono Ore” (potete vedere la clip a questo link) si discosta di molto dai gusti musicali che la ragazza ha dimostrato di avere nelle cover da lei interpretate: in realtà le strofe fanno anche pensare a qualcosa che si avvicini ad una musicalità più matura ma non appena sopraggiunge il ritornello ecco che la classica melodia italiana incomincia a farsi strada con tutta la sua banalità. Ad ogni modo bisogna ribadire che Jessica va tenuta d’occhio.

La prepotenza ottusa e poco lungimirante delle major continua a ricevere scossoni dalle fondamenta. Sono infatti sempre di più gli artisti che (dati di vendita alla mano) alzano la voce e si oppongono a decisioni anacronistiche e negative per la diffusione della musica.
Ultimo episodio, quello dei Muse. Venuti a conoscenza della decisione della Warner Music (la multinazionale con cui pubblicano gli album) di abolire tutti i servizi di streaming gratuito come Spotify, We7 e Last.fm, hanno voluto dire la loro, consapevoli di quanto invece le nuove tecnologie siano vitali per un mercato sempre più in crisi.
Il portavoce è stato il bassista Chris Wolstenholme, che ha dichiarato:
Non pensate che sia come togliere la propria musica dalle radio? Se le band non verranno interpellate, è chiaro che i pareri che gli verranno dati saranno sempre contrastanti. Le etichette discografiche stanno mettendo queste regole per cercare di rimanere a galla, perché pensano che sia internet ad avergli fatto perdere i guadagni della vendita dei dischi. Le band invece vogliono soltanto che la gente ascolti il più possibile la loro musica, in qualunque modo possibile.
Continua a leggere: I Muse contro la Warner: noi lo streaming gratuito lo vogliamo
Ieri sera alla 02 Academy Brixton di Londra sono stati consegnati gli NME Awards 2010, prestigiosi premi assegnati dai lettori del magazine New Musical Express.
Abbiamo imparato nel corso delle edizioni (la prima, pensate, risale al lontano 1953) a conoscere l’evento, che si differenzia dai più poppettari BRITs per lo stile irriverente e -presunto- alternativo di premiatori, premiati…e premi in sé: sono quasi 30, spaziano dai classici miglior disco/pezzo/video fino ai meglio o peggio vestiti, agli eroi e agli sciagurati dell’annata.
Il cortocircuito avviene quando, com’è accaduto sto’giro, due categorie di segno opposto nominano o addirittura premiano lo stesso artista: Lady GaGa, per esempio, è stata eletta sia come meglio agghindata che come peggio vestita. Potere della libera volontà popolare…
A seguire la lista completa dei vincitori, guidano il variegato lotto Kasabian e Muse.
Il prossimo DVD dei Muse sarà probabilmente ispirato al leggendario concerto-documentario “Live! Tonight! Sold out!” dei Nirvana, uscito originariamente in VHS nel 1994 e poi riproposto in formato DVD nel 2006.
A dare la notizia è il bassista Chris Wolstenholme attraverso l’emittente radio Triple J:
«La maggior parte dei nostri concerti è stata registrata. Viaggiamo con un sistema di registrazione, quindi è veramente facile in questi giorni registrare ogni show. Gran parte di quel che facciamo è naturalmente documentato, quindi quando arriva il momento che le etichette discografiche ci urlano che vogliono un live, noi abbiamo un sacco di materiale a disposizione.»
«Ma questa volta ci piacerebbe fare qualcosa come un documentario piuttosto che un semplice live, che abbiamo già fatto tre o quattro volte. Vogliamo proprio fare qualcosa un po’ più simile a Live, Tonight, Sold Out! dei Nirvana. Penso che sia uno dei migliori documentari su un tour che io abbia mai visto. Propio la vita ‘on the road’, ovviamente con un po’ di musica qua e là e anche un sacco di roba casuale»

Ormai sono noti con l’indicativo nome di “Shockwaves NME Awards” (shockwave significa “onda d’urto”), proprio per chiarire la forza e l’impatto delle nuove band scoperte da quella che è, probabilmente, la più prestigiosa rivista musicale britannica.
Il New Musical Express è da anni il ‘termometro’ e la guida delle nuove tendenze: idolatra gruppi rendendoli famosi nell’arco di una recensione e li getta nel dimenticatoio altrettanto velocemente. Nel bene e nel male, quello che hanno sempre fatto molte riviste musicali e che oggi è abitudine diffusa su tutti i mezzi di comunicazione.
Anche in virtù di questo prestigio, le nomination degli NME Awards sono indicativi e illuminanti per fare il punto della situazione. Proprio nell’anno di un fenomeno come la Boyle, la redazione ha praticamente quasi ‘bocciato’ le figure femminili. Tanto che gli Arctic Monkeys sono presenti in ben sei categorie, i Kasabian in cinque, i Muse in quattro e gli Oasis -nonostante il gruppo si sia sciolto- in tre.

Ve ne abbiamo parlato proprio ieri in occasione dell’annuncio del probabile duetto tra Lady GaGa e Susan Boyle: il prossimo 16 febbraio verranno proclamati i Brit Awards, uno dei premi europei più prestigiosi.
La manifestazione, che si svolgerà al Earls Court Arena di Londra, compie trent’anni e festeggia con un cast stellare e una serie di esibizioni live che promettono di lasciare gli spettatori letteralmente stupefatti. Tra gli altri, un premio già assegnato è quello che verrà tributato a Robbie Williams come ‘Outstanding Contribution’.
La caratteristica che si nota maggiormente è (come spesso accade anche nelle classifiche made in UK) la presenza di nomi molto noti insieme a quelli di artisti che occupano posizioni inferiori nelle charts. Nomi che magari non vengono premiati, ma a cui si tributa comunque un attestato di stima e si regala una meritata notorietà.

Debutta ufficialmente il video di Resistance, terzo singolo estratto dall’ultimo album dei Muse: la clip sarà per un po’ esclusiva mondiale del network MTV, porta la firma di Wayne Isham ed è stata girata lo scorso novembre durante la data madrilena del Tour 2009 di Matt Bellamy e compagni.
Fate il salto per guardare il video completo, sarà un flashback sensoriale per chi (come il sottoscritto, a Torino) ha già assistito ad una delle tappe dello spettacolare Resistance Tour…e uno sprone pazzesco per chi invece non lo ha ancora vissuto e magari sta valutando di rifarsi il prossimo 8 giugno, quando la band si esibirà allo stadio San Siro di Milano.
Il singolo sarà in vendita nel Regno Unito in formato digitale dal 22 febbraio.

Nel 2008 era toccato ai Fleet Foxes, stavolta sono Matt, Dom e Chris a portarsi a casa l’ennesimo riconoscimento di un’annata che a questo punto può definirsi grandiosa.
E’ dei Muse la copertina più bella del 2009 secondo i lettori del sito artvinyl.com : l’artwork del best seller internazionale The Resistance, realizzata dallo studio londinese La Boca, ha vinto il contest che da qualche anno viene lanciato nel Regno Unito.
La concorrenza era tanta e tutta titolata, il disco del trio capitanato da Bellamy ha avuto la meglio su gente come Green Day, Editors, Depeche Mode e Manic Street Preachers. Potete ammirare la Top-10 delle copertine piu belle del 2009 nella nostra galleria di immagini, cliccate qui invece per scorrere l’intera Top-50. Cosa ne pensate? Vi trovate d’accordo con l’esito del contest o avreste fatto vincere qualcun’altro?
Le 10 copertine più belle del 2009 per i lettori del sito artvinyl.com



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Lo scorso 20 settembre, all’inizio della puntata di “Quelli che il calcio”, Simona Ventura ed i Muse si sono resi partecipi di un indimenticabile siparietto a metà tra il grottesto ed il comico: durante l’esibizione in playback di “Uprising”, infatti, il riconoscibilissimo frontman Matthew Bellamy ed il batterista/percussionista Dominic Howard si sono scambiati di posto, mandando in bambola la Simona nazionale che, ignara di tutto, ha intervistato Howard come se fosse lui il vero cantante!
Nonostante la Ventura ebbe subito a dire che si è trattata di una semplice messa in scena orchestrata ad arte assieme alla band, l’intervista settembrina di Dominic piena di rimandi alla vita musicale e privata del “batterista” e, soprattutto, il recente controscherzo degli inarrivabili Elii, hanno insospettito i giornalisti di TV, Sorrisi e Canzoni tanto da indurli a chiedere ad Howard dei chiarimenti:
“Volevamo far ridere il pubblico. Il playback viene bene solo se non lo prendi sul serio. Sembri un idiota se cerchi di mimare esattamente la musica. Volevamo prendere in giro noi stessi, non fare uno scherzo alla conduttrice. So che la Ventura poi ha detto che ci eravamo messi d’accordo con lei, ma non è vero. Lei non ci ha proprio riconosciuti!”
Più chiaro di così…
via | TVblog, Sorrisi.com
Dopo aver infiammato il pubblico del FuturShow Station di Bologna lo scorso 21 novembre, lo staff dei Muse ha annunciato che la band capitanata (Simona Ventura permettendo!) da Matthew Bellamy prolungherà il Resistance Tour fino a 2010 inoltrato e che, proprio in considerazione di ciò, il prossimo anno tornerà nuovamente ad esibirsi in Italia!
Tra le 18 date aggiuntive che il sito ufficiale del gruppo alternative rock inglese propone, infatti, fa bella mostra di sè l’appuntamento dell’8 giugno 2010 allo stadio San Siro di Milano.
Se avevate intenzione di ammirare i Muse dal vivo ma purtroppo non avete fatto in tempo a comprare il biglietto del concerto che si terrà il 4 dicembre prossimo al PalaOlimpico di Torino, da adesso sapete cosa fare per rimediare all’errore.
via | Muse, sito ufficiale