Un anno: tanto dovranno aspettare i fan dei Muse per ascoltare il prossimo disco della band composto da materiale inedito. I Muse hanno scritto molti brani durante il tour e sono appena entrati in studio a Londra per registrare le nuove canzoni. A svelare i piani del gruppo (confermando oltretutto le recenti dichiarazioni del bassista Chris Wolstenholme) è il manager Anthony Addis.
“Hopefully, the album might come out October next year”: la data da segnarsi è quindi il mese di ottobre del 2012 (’hopefully’ - se tutto va come deve - ovviamente) afferma Addis, che aggiunge: “Scrivono costantemente, Scrivono mentre sono in tour, prima o dopo un concerto, quindi praticamente ogni notte. E’ un processo impegnativo, ma non si può sapere che piega prenderà finché non cominciano a provare insieme, perché ognuno lavora individualmente”.
Buone notizie, insomma: il materiale c’è e Matt Bellamy e soci, vorrebbero registrarlo tutto nello stesso studio. Intanto noi ci guardiamo “Muse: The Ultimate Guide”, il documentario di NME sulla band. Trovate la seconda parte dopo il salto.
Continua a leggere: Muse: il nuovo album esce a ottobre del 2012
Da leggendario festival Lollapalooza 2011 vi proponiamo tre brani eseguiti dai Muse: Knights of Cydonia, Uprising, Starlight e Time is Running Out.
Come al solito l’esibizioni di Matt Bellamy e soci è stata intensa e condita da tecnologia e giochi di luce vari.
Troverete i rimanenti video dopo la pausa.

I Muse entraranno in studio il prossimo settembre per registrare il loro sesto album, che seguirà The Resistance, uscito nel 2009. Le registrazioni cominceranno pochi giorni dopo che la band si sarà esibita come “main act” al Reading And Leeds Festivals. Il bassista Chris Wolstenholme ha dichiarato:
«Settembre e ottobre, ecco quando saremo in studio per cominciare a lavorare sul nuovo album»
Naturalmente non è ancora stata pronosticata nessuna “finestra di uscita” per il nuovo album. Ricordiamo che ai festival di Reading e Leeds i Muse hanno deciso di suonare interamente l’album “Origin of Simmerty“.
via | NME

Alla lingua biforcuta di Liam Gallagher siamo ormai abituati da anni, e si è sempre incerti se il cantante dei Beady Eye si produca nelle sue esternazioni per un qualche ritorno pubblicitario (insomma: ci fa) o perché è una pratica che gli piace davvero (insomma: ci è). Questa volta, attraverso un’intervista rilasciata a GQ, gli insulti vengono diretti a Matt Bellamy e ai suoi Muse:
«I Muse mi mettono paura. Alla gente piacciono. Almeno sanno suonare le chitarre, ma quando sento la sua voce [cioè la voce di Matt Bellamy] dico “Ah, che si fotta!’»
Il bizzarro Liam confessa di non aver un particolare rapporto con la tecnologia:
«Non utilizzo gadget. Per dire, la gente fa tutta questa merda con i propri telefoni. Io lo uso solo per chiamare la mia donna e i miei amici. Non ho mai inviato un’email in vita mia. Non ho nessuna App. Non so nemmeno come scaricare la musica»
Continua dopo la pausa, con una nota di Bel Paese che farà piacere a molti.

I Muse hanno reso noto che ai festival di Reading e Leeds suoneranno l’intero album Origin Of Symmetry. A parlare è direttamente il frontman Matt Bellamy dalla sua pagina Twitter:
«Dunque, probabilmente suoneremo Origin in tutta la sua interezza (insieme ad altre canzoni a Reading e Leeds, visto che saranno 10 anni da quando è uscito»
Bellamy ha poi precisato che alcune delle canzoni non sono mai state suonate dal vivo. Origin Of Symmetry, secondo album della band, è uscito nel 2001 ed è considerato da molti fan il migliore in assoluto prodotta dai terzetto.
Il festival di Reading e Leeds si terrà dal 26 al 28 agosto. Chissà che per l’occasione i Muse non decidano di raccogliere materiale per un disco dal vivo?

Matt Bellamy dei Muse ha rivelato tramite il The Sun che la sua band avrebbe ipotizzato seriamente di suonare un concerto nello spazio:
«Abbiamo discusso a lungo sulla possibilità di suonare nello spazio. Qualche volta sono state conversazioni molto serie, altre volte le abbiamo fatte a tarda notte, ma è una possibilità concreta»
Bellamy sostiene che sebbene il progetto possa sembrare ambizioso (tanto per usare un eufemismo), è molto fiducioso che la tecnologia possa un giorno realizzare questo suo sogno. Nonostante i tre membri della band non abbiano ancora ricevuto alcun addestramento per astronauti, il cantante avrebbe già pianificato qualche dettaglio:
«Sto pensando di chiedere a Richard Branson [il proprietario della Virgin, NdR] se potremmo fare questa cosa nella sua nave spaziale Virgin Galactic. Anche se abbiamo tantissimo equipaggiamento, quindi credo che dovremmo ridurlo di parecchio. Penso che questa cosa sia realizzabile e sono certo che accadrà nel corso della mia vita. Ci piacerebbe un sacco fare parte di un evento simile»
via | NME

Mattew Bellamy, leader dei Muse, sta impartendo lezioni di chitarra al leggendario attore hollywoodiano Kurt Russell. I due sono quasi di famiglia, poiché Matt Bellamy frequenta da tempo Kate Hudson, la figlia di Goldie Hawn, attrice di cui Kurt Russell è il compagno da molti anni.
Non è chiaro se Russell abbia bisogno di lezioni in prospettiva di un ruolo cinematografico o se sia per semplice piacere di imparare, in ogni caso durante la sua lunga carriera l’attore ha interpretato più volte personaggi che avevano a che fare con il mondo della musica.
Fra gli attori che si dilettano nel suonare la chitarra ricordiamo anche Johnny Depp (con risultati piuttosto buoni, tra l’altro), Daniel Radcliffe, Kevin Bacon, Steven Seagal, Hugh Laurie, Joaquin Phoenix, Kiefer Sutherland.
via | The Sun
Si è conclusa ieri l’edizione 2010 del Festival di Glastonbury. Il “Glastonbury Festival of Contemporary Performing Arts” (questo è il nome completo della rassegna) ha da sempre riservato sorprese e duetti inediti. Il clima rilassato e ‘bohemien’ delle origini (favorito anche -pare- dal consumo smodato di droghe), è riuscito a influenzare anche i momenti più recenti.
Quest’anno, uno dei gruppi di punta in cartellone sarebbero dovuti essere gli U2. Purtroppo, come ben sappiamo, Bono è stato vittima di un brutto incidente che lo ha costretto a rinviare alcune date e ha messo a repentaglio delle altre. Tra quelle depennate, proprio quella del celeberrimo festival.
Alla fine The Edge però non si è rassegnato ed è andato a Glastonbury lo stesso. I Muse avevano intenzione di omaggiare la band irlandese più nota del pianeta con una cover di “Where The Streets Have No Name” e il chitarrista degli U2 si è offerto di salire sul palco per caratterizzare il brano con uno degli arpeggi più noti della storia recente del rock. Il risultato è nel video dell’esibizione che vi proponiamo. Bellamy non sarà Bono, ma non lo fa rimpiangere poi troppo. O no?
Saranno tanti i fan giunti da tutta Europa che assisteranno allo Stadio Meazza di San Siro l’unico grande concerto italiano dei Muse.
Il gruppo alternative rock britannico é composto da tre musicisti energici, eclettici, dalla verve travolgente tanto da essere stati avvicinati alla mitica band dei Queen (direi più che altro influenzati dalla band di Freddie Mercury, niente di più!) . Sarà emozionante sentirli dal vivo.
A coloro che, invece, non avessero l’occasione di assistere al concerto dal vivo (sono ancora disponibili e in vendita i biglietti per il terzo anello), segnalo che l’emittente Rtl 102.5, media partner dell’evento, trasmette il live in diretta l’8 giugno a partire dalle 21.15. E’ un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del rock. Il gruppo guidato dal talentuoso Matthew Bellamy suonerà i pezzi dell’ ultimo album “The Resistance” e tutti i maggiori successi di una carriera ormai ultradecennale.
Come testimoniato dal nostro ultimo sondaggio, “Neutron Star Collision (Love Is Forever)” ha lasciato con l’amaro in bocca una fetta non trascurabile dei fans dei Muse (ben il 31% dei votanti si è detto insoddisfatto o scettico), ed è proprio per questo che Matt Bellamy, il leader storico del gruppo, nel corso di un’intervista rilasciata in procinto dell’attesissimo concerto dell’8 giugno allo stadio San Siro di Milano ha speso qualche parola su questo malumore serpeggiante tra coloro i quali non vedono di buon occhio la loro partecipazione attiva nella colonna sonora della serie cinematografica di Twilight:
“Sinceramente non ci importa se c’è chi pensa che non sia ‘cool’ il nostro apporto creativo nella colonna sonora di Twilight, attraverso di essa abbiamo guadagnato tantissimi nuovi fans e per noi va bene così. Ci è piaciuto essere coinvolti in un progetto del genere, per tutti noi della band i film tratti dai libri di Twilight sono bellissimi e speriamo davvero di continuare questo tipo di collaborazione per le pellicole future.”
via | Daily Record