
Sono passati quasi due tre anni dalla sua scomparsa e nonostante questo continua a raggiungere numeri impressionanti: stiamo parlando di Michael Jackson, leggenda della musica che, secondo i ben informati (c’è qualcuno però che stenta a crederci), ha da poco superato il muro del miliardo di copie vendute.
E così ai 17 Grammy Awards ed alle 13 number one nella classifica singoli della Billboard, il re del pop aggiunge un altro bel traguardo alla propria bacheca di successi, un risultato che fino ad ora hanno raggiunto solo artisti del calibro di Elvie e Beatles.
Dopo aver debuttato nel 1972, Jacko detiene ancora il record di album più venduto nella storia con “Thriller”. Difficilmente qualcuno, soprattutto a causa della crisi della discografia, riuscirà a batterlo… in tutti i campi (anche se non dobbiamo dimenticarci della solita Katy Perry sempre li dietro l’angolo a voler tentare il colpaccio).

Erano passati quattro anni dal successo planetario di “Bad” e le voci che annunciavano un nuovo album del Re del Pop si facevano sempre più insistenti. C’era però anche una notizia ad allarmare fan e appassionati: Michael Jackson aveva abbandonato Quincy Jones. Più che produttore, Jones era diventato una sorta di ‘padre artistico’ per Jacko. Lo aveva guidato e consigliato, imprimendo al suo stile e al suo sound una serie di direzioni fondamentali. Con sgomento di tutti, il 26 novembre di vent’anni fa, “Dangerous” venne pubblicato con la metà dei brani prodotti da Teddy Riley e l’altra metà dallo stesso Jackson e da Bill Bottrell (oltre a un paio di tracce più legate al passato, realizzate insieme a Bruce Swedien - già presente in “Thriller” e “Bad”).
Cinquecento milioni di persone rimasero incollate davanti allo schermo per guardare i dieci minuti di “Black Or White”: primo singolo e colossale epifania della musica pop. Girato da John Landis (”The Blues Brothers”, “Una poltrona per due”, ma anche “Thriller”, pluripremiato video di Jackson) e con la partecipazione di Macaulay Culkin, “Black Or White” fu un successo annunciato, anche grazie all’innovativo uso del morphing. I problemi arrivarono poi, quando i quattro minuti finali vennero censurati perché ritenuti troppo violenti. Le immagini di Michael Jackson che distruggeva vetrine e macchine su cui erano stati disegnati simboli razzisti, male si conciliavano con le recenti rivolte nere in alcune città degli Stati Uniti.
La censura - ovviamente - non impedì i risultati: “Black or White” rimase primo nella classifica dei singoli per ben sette settimane, mentre “Dangerous” vendette 326.500 copie nella prima settimana e quattro milioni in meno di due mesi solo negli USA. Gli altri brani non furono da meno: “Remember the Time”, “In the Closet”, “Will You Be There” ottennero tutti numerosi riconoscimenti, fino alla ridicola accusa di plagio del ‘nostro’ Al Bano per “Will You Be There” e al capolavoro di “Heal the World” che diede poi il nome alla “Heal the World Foundation”, associazione benefica fondata nel 1992 a cui Jackson donò quasi tutti i ricavati del “Dangerous World Tour”.
Continua a leggere: Michael Jackson: vent'anni fa usciva "Dangerous"

Katy Perry ce l’ha fatta.
Non ha raggiunto (ancora?) la prima posizione della Billboard con “The One that Got Away“. Il suo “Teenage Dream” è il settimo album, nella storia dei 53 anni della Billboard, a piazzare il sesto singolo nella top 10. I precedenti ve li ricordate vero? “California Gurls,” feat. Snoop Dogg, “Teenage Dream”, “Firework”; “E.T.,” featuring Kanye West, “Last Friday Night (T.G.I.F.)”. Se anche questo ultimo brano dovesse raggiungere la vetta della classifica batterebbe anche il record di Michael Jackson (che, come lei, si è ‘fermato’ a 5 canzoni al numero 1).
Leggete dopo il salto gli altri 5 cantanti che hanno piazzato sei e sette singoli nella top 10 della Billboard in tutti questi anni:

In un’era tecnologica come questa, una notizia del genere non sorprende nemmeno più di tanto. Eppure è alta la curiosità rispetto al possibile duetto postumo tra Michael Jackson e i Queen. Al gruppo è stato concesso, dai parenti dall’autore di “Thriller” di poter finalmente pubblicare un brano che i due registrarono nel 1983.
Brian May e Roger Taylor stanno lavorando al progetto per rendere un singolo vincente una vecchia demo da rendere appetibile per il grande pubblico senza “profanare” la memoria e la storia di due icone del mondo della musica:
“Il ‘Michael Jackson Estate’ ci hanno dato il via libera per lavorare sulla musica. Ma non è qualcosa su cui possiamo lavorare con fretta. Non lavoro sulle cose con l’obiettivo di fare soldi o per motivi promozionali, ma per vedere cosa ne può uscire. Quando sentiamo che è qualcosa per cui vale la pena, allora è bello provare a vedere se riusciamo a tirarne fuori il meglio”
E voi lettori siete favorevoli ad operazioni come queste? Pensate che possa essere interessante e un’occasione nostalgica e irripetibile oppure credere che sia solo un modo evitabilissimo per lucrare sulla grande fama di artisti che non ci sono più?
Via | TgCom
La giuria è unanime: dopo sei settimane di processo e nove ore di discussioni per raggiungere un accordo, Conrad Murray è stato riconosciuto colpevole per la morte di Michael Jackson.
Omicidio colposo involontario. Questa la sentenza a causa della quale il medico rischia fino a un massimo di quattro anni di carcere. Le sue sorti verranno decise dal tribunale in una nuova udienza che si terrà il prossimo 29 novembre.
Si conclude così (forse) la triste storia inerente la scomparsa del re del pop. Presenti al momento del verdetto i genitori della popstar e la sorella La Toya che commenta così la faccenda prima di conoscere le parole finali del giudice:
«Lo spirito di Michael sarà con noi in aula»
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Continua a leggere: Michael Jackson: Conrad Murray condannato per omicidio

Lenny Kravitz ha rilasciato un’intervista sul numero di Max in edicola a partire dal 3 novembre. Tra gli artisti nominati e citati, non passa inosservato quello di Michael Jackson, ricordato dal cantante come è visto da tutto: un re.
“Lavorare con Michael Jackson è stato splendido, lo ritengo un maestro, i suoi dischi sono pietre miliari. Era una persona amabile, simpatica e di una pignoleria esagerata sul lavoro”
E Adele? Già noi vi avevamo raccontato della stima profonda verso l’artista inglese. Ora lo ribadisce:
Continua a leggere: Lenny Kravitz su Michael Jackson, Adele e Amy Winehouse
Come sapete ieri sera si è tenuto a Londra il concerto tributo a Michael Jackson al quale hanno partecipato molte star mondiali accorse nel territorio di sua maestà per omaggiare il re del pop. Pian piano vi proporremo i video in HQ (qualora dovessero spuntare fuori) delle performances. Iniziamo con quelle di Christina Aguilera (per il momento le clip sono in bassa qualità).
La cantante ha deliziato il pubblico con le rivisitazioni di “Smile” e “Dirty Diana”: nella prima ha dato prova della sua estrema sensibilità musicale attraverso personalizzazioni da pelle d’oca che trovano i punti di massimo splendore nei falsetti “scalda anima” e negli acuti finali, quelli soliti di Christina; nell’altra grinta, determinazione e graffi vocali sono stati gli elementi che l’hanno fatta da padroni (questo in compagnia di ballerini e di coreografie che per il momento non riusciamo a vedere bene). Non appena avremo video in qualità migliore aggiorneremo il post. Nel frattempo accontentiamoci di quelli proposti dopo il salto assieme alla galleria di immagini che troverete qui di seguito .
Concerto tributo a Michael Jackson: Christina Aguilera


Continua a leggere: Concerto tributo a Michael Jackson: le esibizioni di Christina Aguilera
In Usa è uscito “You are not alone Michael”, il libro di memorie scritto da Jermaine Jackson e con il titolo che prende ‘in prestito’ uno dei capolavori del re del pop. Ha citato Orazio per parlare del fratello:
“Ho costruito un monumento più incorruttibile del bronzo e più alto delle piramidi. Non morirò, gran parte di me sopravvivrà. Continuerò a crescere grazie all’approvazione dei posteri”
L’uomo ricorda anche il momento più difficile che ha dovuto affrontare Michael: le accuse di pedofilia.
“Lo ripetevo a me stesso guardandomi nello specchio: Michael è innocente al mille per cento. In una settimana ero stato testimone della sua disintegrazione fisica. A 46 anni l’agile corpo del ballerino era diventato fragile come quello di un vecchio; camminava a fatica, il passo vacillante, lo sguardo disorientato; era magro, macilento. Sarei stato disposto a rapirlo - ed avevo in mente un piano - e a nasconderlo all’estero piuttosto che farlo marcire in carcere. Se l’America avesse crocifisso mio fratello per un crimine che non aveva perpetrato, non saremmo mai tornati”
Michael era persino dispiaciuto, recentemente, di non aver firmato un contratto che prevedesse un numero maggiore di date e concerti. Ma, allo stesso tempo, era sempre più forte la sua paranoia:
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L’attore e cantante Jamie Foxx si è dichiarato “sinceramente onorato” di presentare il concerto-tributo a Michael Jackson che si terrà il prossimo 8 ottobre a Cardiff, in Galles.
«Ho sempre ammirato Michael, l’ho onorato, ho scherzato su di lui ma l’ho sempre amato e rispettato… Spero di onorare la sua memoria in un modo che lo farebbe ridere e commuoversi»
Ricordiamo che questo concerto fa discutere per essere stato programmato per il giorno nel quale il dottor Conrad Murray, accusato di aver causato la morte del Re del Pop, sarà in aula per un processo. La stessa famiglia Jackson è divisa: mentre la madre Katherine Jackson, la sorella La Toya e i fratelli Tito, Marlon e Jackie danno il loro supporto, i fratelli Jermaine e Randy hanno pubblicamente definito l’evento “inappropriato” e “fatto con un pessimo tempismo”.
via | NME

Aggiornamento. Si aggiunge alla line up Beyoncè.
Dopo varie peripezie ce l’abbiamo fatta. Il concerto tributo a Michael Jackson ha finalmente il suo cast ufficiale. E le sorprese non sono mancate.
Se da una parte trova conferma la presenza di Christina Aguilera, dall’altra non trova fondamenta la notizia che dava anche Kanye West per certo. Presenzieranno all’evento invece Leona Lewis, Smokey Robinson, Cee Lo Green (come si vociferava), JLS, 3T, Alien Ant Farm e Craig David.
Altri artisti dovrebbero essere annunciati nei giorni a seguire. Per il momento la line up è di tutto rispetto. Come dichiarato dai produttori dello spettacolo, la cerimonia cercherà di unire in musica diversi stili musicali e generazioni differenti, tutte unite sotto il grande nome di Michael Jackson. Ricordiamo che il concerto si terrà il prossimo 8 ottobre a Cardiff in Galles. Chi aggiungereste voi?
Fonte| Cnn