
Il progetto è di quelli entusiasmanti ’sulla carta’, ma difficili da realizzare. Invece il Festival Collisioni si fregia del sottotitolo “The Rock Edition” e rilancia con questa edizione 2011, fedele all’idea che “esiste un’anima rock dentro a molti romanzi, come dentro alle canzoni. Un cuore pulsante di cambiamento, che diviene necessità di ritrovarsi insieme intorno a un libro o al verso di una canzone”.
Durante il Festival Collisioni (dal 27 al 29 maggio a Novello, in provincia di Cuneo) si parlerà di letteratura, ma anche di musica. Si suona, si ascoltano letture, si mangia insieme a prezzi popolari per le vie del paese in una tre giorni di ‘collisioni’ - appunto - tra musica e letteratura. Il programma è fitto di eventi e di ospiti importanti. Tra gli altri: Luciano Ligabue, Paul Auster, Salman Rushdie, Luciana Littizzetto, Francesco Bianconi che presenta il suo romanzo d’esordio “Il Regno Animale”, Roy Paci, Hanif Kureishi, William Least-Heat Moon, Enrico Ruggeri, Elio, Simone Cristicchi, Paolo Nori e Michael Cimino.
In apertura, il concerto (gratuito, come il resto del festival) di Caparezza con il tour del suo nuovo album “Il sogno Eretico“. Per ulteriori dettagli, possibilità di soggiorno, prenotare i laboratori per i più piccoli o la cena finale, vi rimandiamo alla pagina delle info.
Che Vasco Rossi sia al lavoro sul suo nuovo album non è un mistero. Gian Paolo Serino, ideatore e fondatore di “Satisfiction” - ottimo - periodico su libri e cultura, pubblicherà a fine marzo “Vasco Rossi. Voglio una vita come la mia”, un libro per Arcana sul cantautore di Zocca.
Proprio “Satisfiction” (di cui Vasco è editore attraverso la Mattioli 1885), ha pubblicato ieri sul blog il testo di un inedito che sarà sul prossimo disco del Blasco nazionale. L’anteprima è già di per sé una notizia, ma quello che sta facendo scalpore è ben altro.
Ci riferiamo alle parole del brano “Manifesto Futurista Della Nuova Umanità”, che mostrano un Vasco Rossi alle prese con disillusioni e un profetico appello che culmina in una specie di preghiera. Non vi anticipiamo nulla, se non che è davvero una delle cose migliori mai scritte da Vasco. Lo trovate dopo il salto. Qui di seguito invece, un’introduzione a quello che leggerete.
La canzone d’autore è uno strumento artistico talmente coinvolgente e potente che spesso provocatoriamente chiedo se sia possibile provare emozioni così forti davanti a un quadro. Provare una emozione in centomila contemporaneamente è una esperienza da brividi. I musicisti portano gioia, possono cambiare l’umore di una giornata e a volte provocare le coscienze attraverso l’ironia e il sarcasmo. Ma non possono cambiare le cose. Gli artisti non contribuiscono nemmeno a formare le coscienze. Quello lo fanno i mezzi di comunicazione di massa. Essi sono semplicemente dei portavoce, dei pazzi, che si prendono la libertà di rappresentare lo spirito della gente. Raccontando, attraverso le loro metafore, ciò che vedono o sentono sono la documentazione più vera e sincera dell’animo umano.
Vasco Rossi
Può sembrare un po’ macabro come post ma c’è poco da fare: questo 2010 è stato davvero parecchio tragico per quel che riguarda il mondo musicale. Sono tantissimi i musicisti che ci hanno lasciato in quest’ultimo anno, spesso anche in maniera del tutto inaspettata.
Il New York Times ha deciso di rendere omaggio a gran parte degli artisti scomparsi con un bel video collage con tanto di canzoni: dentro ci sono Alex Chilton, Malcom McLaren, Ari Up, Gregory Isaac, Solomon Burke, Mark Linkous e molti altri.
Ammetto che fa un effetto strano scorrere questi quasi cinque minuti di video, intitolato “The Music They Made” che potete vedere in testa al post, ma di sicuro il modo più giusto per ricordarli è di sicuro ascoltare la loro musica…
Sappiamo quanto la grande Amy Winehouse sia stata precoce. A soli dieci anni crea un gruppo rap nella scuola, a tredici anni riceve la prima chitarra come regalo e inizia suonarla, a sedici anni inizia la sua carriera da professionista.
Ha iniziato presto l’eclettica interprete, evidentemente il talento si è fatto evidente molto presto nella sua vita. Da adolescente aveva anche il talento nello scrivere i testi. Lo dimostra il ritrovamento del testo di una canzone scritta dalla Winehouse in adolescenza, trovato in un bidone dei rifiuti nella zona nord di Londra.
Una serie di brani tratti dal diario di riflessioni personali della cantante a partire dal 2001, quando aveva appena 17 anni, inclusa una lista che ha per titolo: “Quando faccio un contratto discografico …” subito sotto il quale elenca alcuni progetti da realizzare, che la fama e le ricchezze le avrebbero permesso: “Tapis roulant, comprare appartamento a Londra, comprare auto, abbonarsi a una palestra”, e vivere “come una bomba, quello che sono veramente”.
Foto | Amy Winehouse
Via | NME

Il rapporto fra artisti e social network è sempre molto interessante da investigare. Per capire non solo il grado di familiarità che band e cantanti hanno con Facebook e Twitter ma anche per vedere come i fan si relazionano ai propri beniamini.
La webzine americana Pitchfork ha stilato una lista sui migliori 40 artisti presenti e attivi sul social network della ristrettezza: Twitter. Il tutto è diventata una classifica che tiene conto non solo della presenza della pagina ma anche sulle risposte e la condivisione di multimedia.
La lista e lunga e vi rimando alle pagine di Pitchfork per la lettura completa. Vi lascio con quello che è segnalato come miglior tweet dell’artista in cima alla classifica
If baroque and mod had a car crash… what would that ambulance look like?
Quando muoiono i grandi c’è sempre qualcuno che spunta fuori per rivendicare qualcosa o per creare dei casi che possano dare un po’ di notorietà a chi non ce l’ha.
Da quando Michael Jackson ci ha lasciato sono state innumerevoli le frasi dette sul grande del pop. Ora é la volta della nipote di Diana Ross che si é fatta avanti per rivendicare un pezzo di proprietà di Michael Jackson, in quanto, secondo quanto dice, figlia illegittima del Re del pop.
Mocienne Petit Jackson, che vive nei Paesi Bassi, ha depositato i documenti alla Corte di Los Angeles per chiedere il permesso di condurre una test del DNA per dimostrare quanto dice. La donna sostiene che è stata concepita nel 1975, quando la madre Barbara, sorella di Diana Ross, aveva appena 17 anni. Petit Jackson accusa anche la madre del Re del pop, Katherine Jackson, di aver ordito per rapirla quando lei aveva nove anni, nel tentativo di difendere la “reputazione” della star. Petit Jackson, che a quanto dice ha la stessa malattia della pelle (la vitiligine) di cui soffriva Michael Jackson afferma che sta anche cercando di avere in custodia i tre figli dell’artista, attualmente presso la nonna Katherine Jackson, nel tentativo di dare loro una “vita più normale “.
I rappresentanti legali delle rispettive famiglie non hanno ancora commentato le dichiarazioni…certo é che il nome di Jackson continua ad essere sfruttato nonostante il Re del pop non sia più in vita, e debba, invece, essere ricordato solo come genio della musica.
Via | ContactMusic

Joe Perry degli Aerosmith parla del suo recente incidente stradale, che l’ha visto vittima di un tamponamento mentre era a bordo della sua Ducati Monster e l’ha costretto a passare qualche ora al pronto soccorso.
«All’improvviso mi sono ritrovato sull’asfalto, con lo sguardo rivolto verso il cielo. La donna dietro di men non ha rallentato al semaforo e mi ha colpito in pieno a circa 50km/h. La moto è completamente distrutta, ma io non ho nemmeno un segno addosso. Non posso crederci, sono stato veramente fortunato»
Ma subito dopo l’incidente, quando Perry non era ancora cosciente della sua condizione, aveva temuto il peggio:
«Ho avuto visione di me che suonavo ai concerti in sedia a rotelle. Mi sono capitati abbastanza incidenti per sapere che non ti rendi conto subito di quanto possono essere gravi i danni fisici. I dottori hanno analizzato tutto e hanno detto che niente è rotto e niente sanguina. Non ho neppure avuto bisogno di fare i raggi X. Ho solo passato il weekend un po’ acciaccato, con le borse del ghiaccio»
Era un po’ che non si sentiva parlare di lui, precisamente dal disco doppio+dvd intitolato “Monetine” pubblicato due anni fa. Daniele Silvestri geniale cantautore, autore di brani tra i più ironici e graffianti del panorama musicale italiano, torna in scena annunciando che manca poco alla pubblicazione del nuovo disco di inediti, e di questo siamo contenti perchè sentivamo la mancanza della sua musica.
Da sempre impegnato sul fronte della difesa dei diritti e dell’impegno civile ha partecipato al concerto pro Emergency del 18 aprile e al live del 25 aprile ad Arnad, in provincia di Aosta. Proprio in occasione del concerto del 25 aprile il cantautore é stato intervistato da Repubblica Tv, e ha confessato:
“La lavorazione ha avuto tempi biblici, […] ma credo che nel giro di due mesi la situazione si sbloccherà.”
Daniele Silvestri regalerà ai fan, anche, una nuova esibizione live il 27 luglio a Roma, in occasione del Rock in Roma Festival, in cui suonerà insieme all’Orchestra di Piazza Vittorio. Per informazioni su concerto e biglietti cliccate sul blog dell’artista.
Il leader dei Rokes ha la musica nel sangue e lo racconta nel sua autobiografia dal titolo “Io sono immortale” edita da Mondadori (pag. 226 - euro 14.50), uscita qualche giorno fa. Nonostante i suo sessantasei anni il sogno di Shel Shapiro, icona musicale e culturale di quegli anni ‘60 ricchi di energia e vena creativa, é ancora “fare la rockstar”.
Shel racconta con grande ironia la sua vita, e quella di un’intera generazione dalla Londra del dopoguerra, ai primi contatti con il rock’n’roll, al fascino degli anni ’60. La sua carriera tra esibizioni live dove suonavano anche i Beatles, all’Italia bigotta dove perdere a Sanremo voleva dire giocarsi la carriera, dalla vita a Milano, agli anni a Roma nel periodo del mitico Piper, ai tempi dei Rokes, Patty Pravo e Equipe 84. La sua storia é lunga e interessante, e nel libro non ci sono solo ricordi, ma anche voglia di futuro con idee e progetti ancora da realizzare, con quella carica creativa e ribelle che rende l’artista “immortale”. Shapiro ha ancora molto da dirci senza peli sulla lingua e veli (come quelli che mancano in copertina, dove é ritratto quasi nudo con una semplice chitarra a coprirlo!).
Dopo il salto vi segnalo un brano veramente immortale: “E la pioggia che va” canzone mitica dei Rokes, qui interpretata da Shel Shapiro, in una versione live del 2009.
Via | Bielle
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Per il settantesimo compleanno di Mina, che viene festeggiato nella giornata di oggi, si sono scatenate molte star internazionali, a quanto dice Cristiano Malgioglio nell’intervista rilasciata a IGN. La “Tigre di Cremona” ha ricevuto complimenti da molti artisti internazionali e sembrerebbe anche da J Lo. Il paroliere già collaboratore della cantante cremonese d’adozione dice, infatti, di lei:
“Credo che Mina sia la voce bianca in assoluto più bella al mondo. E’ la più grande cantante di musica leggera. E Jennifer Lopez, che ho incontrato a Sanremo, mi ha detto la stessa cosa”.
L’autore siciliano rivela poi che ha consegnato “personalmente” a Jennifer Lopez il brano “Carne viva” scritta dallo stesso Malgioglio e Corrado Castellari, già incisa da Mina e inserita nell’album del 2009 intitolato “Facile”. A detta di Malgioglio il brano sarà inserito probabilmente nel prossimo album della cantante portoricana. In attesa di saperne di più ascoltate il brano di Mina dopo il salto.
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