Per chiudere in bellezza il 2009, i giornalisti del settimanale statunitense Billboard, riunitisi in questi giorni di festa, hanno redatto la classifica dei 50 momenti più importanti del decennio in ambito musicale.
Diversamente dalle altre classifiche di fine anno, basate su criteri meritocratici ed oggettivi come il numero degli album venduti da un determinato artista, quest’ultima graduatoria prende in esame solo ed esclusivamente i più influenti fatti di cronaca che hanno scosso (sia positivamente che negativamente) l’opinione pubblica e l’industria musicale.
Vi lasciamo perciò ai primi dieci momenti musicali più influenti dell’ultima classifica stilata da Billboard, e naturalmente al link dal quale potrete accedere con facilità alle restanti 40 posizioni.
via | Billboard
1- 23 ottobre 2001: presentazione dell’iPod da parte di Steve Jobs
2- 25 giugno 2009: morte di Michael Jackson, il Re del Pop
3- 4 settembre 2002: Kelly Clarkson vince la prima, seguitissima edizione di “American Idol”
4- dicembre 2005: esplode il fenomeno YouTube, tutti possono diventare delle celebrità
5- 1 febbraio 2004: Janet Jackson a seno nudo sul palco assieme a Justin Timberlake
6- 1 ottobre 2007: “In Rainbows” dei Radiohead venduto su internet, il prezzo lo decidono gli utenti
7- 25 agosto 2001: l’ugola d’oro Aaliyah muore in un incidente aereo
8- 17 febbraio 2007: Britney Spears si taglia i capelli a zero
9- 10 dicembre 2007: i Led Zeppelin cantano di nuovo insieme alla O2 Arena di Londra
10- 2 settembre 2005: Kanye West in TV contro il presidente degli Stati Uniti, “A George Bush i neri non interessano”

Dopo la carrellata di nomi degna di un ufficio anagrafe, diamo allo spettacolo lo spazio che merita. Sul palco degli American Music Awards 2009 sono saliti uno dopo l’altro alcuni degli artisti più acclamati della scena non solo statunitense ma planetaria. Da Rihanna a GaGa, da Jennifer a Mary J a Shakira a Whitney…l’elenco di signore che si sono esibite ieri è veramente troppo lungo da riportare per intero.
C’era anche l’altra metà del cielo al Nokia Theatre, in ogni caso: Eminem, Jay-Z, 50 Cent, Timbaland, i 3 dei BEP…rischio di annoiarvi con l’ennesima sfilza di nominativi, non è il caso. Cliccate sul link qua in basso e gustatevi le live performances più significative degli AMAs ‘09.
Vi anticipo una esilarante caduta onstage (abilmente ‘camuffata’) di J.Lo, che a quanto pare ha deciso imitare il nostro Vasco…godetevi i video e alla fine -se vi va- scriveteci quale avete gradito di più.
Continua a leggere: American Music Awards 2009: le migliori esibizioni
Kelly Clarkson si da al rock: ciò è quanto è accaduto in una sua esibizione live in cui canta la celebre canzone (soprattutto in territorio italiano) “Seven Nations Army” dei White Stripes.
Personalmente, nonostante la qualità bassa della clip, ho molto gradito questa performance: la grinta mostrata dalla cantante calza a pennello con un pezzo che di “aggressivo” ha molto. Brava! E voi che ne pensate?
Ed ecco l’ennesima esibizione tenuta durante uno di quegli eventi sportivi americani in cui non si mette “palla al centro” senza che ci sia stata l’esecuzione (di solito accappella) dell’inno nazionale o di una canzone che osanni il loro bel paese… e ad essere chiamati in causa sono sempre cantanti famosi. Questa volta è il truno di Kelly Clarkson la quale si cimenta nel pezzo (cantato pochissimo e senza strumentazione) “God Bless America”.
Assodato che lei sia una bravissima artista, dobbiamo dire che però durante questa breve performance non sembrava molto entusiasta della cosa, nel senso che a mio parere s’è trattata dell’esibizione più frettolosa della storia musicale. Sembrava che qualcuno le stesse correndo dietro ed ovviamente così facendo ne viene compromessa anche l’esecuzione stessa. Date uno sguardo al video in alto riportato e diteci cosa ne pensate.

Bella, raffinata, elegante e travolgente: questa è la Kelly Clarkson che è possibile vedere nel nuovo video di “Already Gone”, terzo singolo estratto dal suo ultimo album.
La clip (ve la mostriamo dopo il salto), a dir la verità, potrebbe risultare anche monotona ma la piacevolezza della canzone fa passare questo elemento in secondo piano: il pezzo è squisitamente orecchiabile, trascinante e passionale però allo stesso tempo, come già detto in questo post, somiglia dannatamente ad “Halo” di Beyoncè e lo si può notare ancora di più ultimamente, periodo in cui quest’ultima canzone inizia a farsi sentire molto spesso dalle nostre parti. E a voi che ve ne pare?