
Innanzi tutto vi diciamo che, oltre ai consueti formati (CD, vinile, download digitale) “Port of Morrow“, il nuovo album degli Shins in uscita il prossimo 20 marzo, sarà disponibile su nastro analogico reel-to-reel (quello da un quarto di pollice, a quattro tracce). Non sarà proprio come portarsi a casa il master della registrazione, ma la sensazione ci si avvicinerà parecchio (trovate tutti i dettagli della deluxe version a questo indirizzo).
Poi vi raccontiamo che, oltre alla preziosa collaborazione del produttore Greg Kurstin (già noto per aver lavorato con Lily Allen, Marina and the Diamonds e Kesha) rimasto solo, James Mercer si è affidato a una serie di nomi della scena indipendente come Janet Weiss dei Wild Flag, Joe Plummer dei Modest Mouse, Eric D. Johnson dei the Fruit Bats oltre che ai membri della band Dave Hernandez e Marty Crandall, che però non lo seguono più nei live.
Ultima novità, un brano. Si intitola “Simple Song”, potete ascoltarla qui di seguito con il widget di Soundcloud ed è uno dei classici brani alla Shins che abbiamo imparato ad amare. Nessun cambio di rotta quindi? Difficile dirlo, visto che potrebbe essere stata messa in streaming la traccia meno spiazzante, proprio per il volere della major Columbia con cui uscirà il disco. Ascoltatelo e diteci la vostra.

I Radiohead pubblicheranno due singoli in formato digitale il prossimo lunedì 19 dicembre. Si tratta di The Daily Mail e Staircase, facenti parte della session From The Basement.
Attualmente From The Basement è acquistabile per intero in esclusiva sul sito www.radiohead.com, da dal 24 gennaio sarà reperibile anche nei negozi indipendenti.
Vi ricordiamo che a cavallo fra giugno e luglio i Radiohead terranno 4 concerti in Italia.
Mi piace scovare nuove artiste, donne talentuose ancora poco conosciute. Oggi voglio parlarvi di Kimbra, cantautrice e interprete ventunenne nata in Nuova Zelanda, che ha appena debuttato nel suo paese natale con l’album “Vows” (composto da 11 tracce di cui è autrice). Il disco esce il 2 settembre anche in Australia.
Non c’è ancora nessuna data di uscita per gli Stati Uniti, e in Europa non sappiamo se arriverà, ma mi piaceva farvela conoscere per le sue notevoli qualità vocali. Sa anche ballare bene ed ha una spiccata personalità sulla scena.
Il suo stile pop contaminato da soul, jazz, ed elettronica, è influenzato da vari artisti come Nina Simone, Bjork, Prince. Dopo i singoli “Settle Down”, “Cameo Lover” (quante volte lo avrò ascoltato qui? E’ strepitoso) esce “Good Intent”. L’artista è giovane ma sicura, splendida, con volto, occhi e corpo che ti fanno venire il capogiro, di talento. Ha un’ ampia estensione vocale e passa con facilità da tonalità basse e calde ai picchi più alti. Ascoltate il brano al top, e lo stesso pezzo in versione live, dopo il salto. Brillante. Mi auguro che l’album arrivi anche in Italia, l’artista merita anche per la scelta dei video di grande effetto.

A poche ore l’una dell’altra le nuove reginette del panorama trendy britannico stanno facendo riparlare di sé: solo ieri toccava a Marina and the Diamonds, oggi invece è il turno di Florence and the Machine.
La rossa Signora Welch e la sua macchina musicale hanno sfruttato con sapienza i potenti mezzi dei social networks per creare l’attesa e, una volta allertata la fanbase, hanno sparato la prima cartuccia della nuova era discografica. Centrando il bersaglio? Questo lo lasciamo decidere a voi.
L’oramai immancabile cinguettìo su Twitter ieri preannunciava la messa in rete di What The Water Gave Me, estratto dal nuovo disco ancora senza titolo che verrà pubblicato il 7 novembre. E questo pomeriggio l’epilogo: dopo il salto trovate il brano che i seguaci più affezionati in verità avevano già potuto ascoltare in un paio di esibizioni recenti dal vivo. Per loro e per gli altri ora giunge la versione studio, che aspettate a cliccare?!
Continua a leggere: Florence and the Machine : "What The Water Gave Me" anticipa il secondo album
Moby ritorna al sound delle origini (quelle relative al successo commerciale). Con la nuova “Lie Down In Darkness” l’artista ci riporta indietro nel tempo, quando riusciva a regalarci canzoni pregne di romanticismo strumentale e caratterizzate da atmosfere soavi, dolci e flemmatiche. E tutto questo condito ad una splendida voce femminile dal piglio black, di quelle dure e pesanti (in senso positivo lo si intende), che va ad incastrarsi alla perfezione con l’antitesi musicale, quella pacata, che colora l’armonia del brano.
Anche il video (ve lo mostriamo qui in alto) si piazza sulla stessa onda: rimane “campato in aria” tra panorami spaziali e ricordi di una giovinezza che non può più tornare, quella ricca di glorie e di vittorie.

Il gruppo indie Los Campesinos! ha annunciato attraverso il blog ufficiale di avere quasi completato il terzo album in studio.
Il frontman Gareth Campesinos ha rivelato che si sta procedendo a fare gli ultimi ritocchi al disco, che non ha ancora una data di uscita o un titolo.
Il nuovo lavoro della band di Glasgow seguirà Romance Is Boring uscito nel 2010. Il primo album della band è stato invece Hold On Now, Youngster…, arrivato nei negozi a metà 2008.

[Immagine via | Kooks official Fb ]
Si può avere la fama di ‘reduci’ a meno di 30 anni? E’ difficile ma non impossibile, non se giochi a fare la indiestar sregolata e hai una band di successo chiamata The Kooks.
Il gruppo capitanato da Luke Pritchard (classe 1985, per dire) deve ancora pubblicare il terzo album, è sulla scena da pochi anni; eppure ha tanti e tali trascorsi da trasformare una release in tribolato ‘evento’. Arriverà nei negozi d’oltremanica il 12 settembre Junk of the Heart…e fa notizia, dati i trascorsi: litigi interni, pericolose dipendenze, cambi di formazione.
Tanta turbolenza porterà almeno degni frutti? Val la pena seguirli? A giudicare dal primo singolo in rampa di lancio direi…ni. Son passati tre anni da Konk e l’opinione sui Kooks rimane la stessa, per quanto mi riguarda: canzone carina ma uguale a tante altre, loro e di altri. Tipico sound indie (tanto)pop/(poco)rock, musica che va bene passata alla radio ma che certo non lascia questo gran segno. A seguire trovate cover & tracklist dell’album -il primo senza il bassista Max Rafferty, alle prese con problemi di droga e poi impegnato in altro progetto- più l’audio del singolo. A casa loro partirà il toto-scommesse su una nuova #1 in classifica, qua da noi la storia cambia ma…metti mai. E chi vuol goderseli dal vivo cominci ad organizzarsi, la band farà tappa a Milano @ Alcatraz il 27 ottobre nell’ambito di un tour europeo.
Continua a leggere: The Kooks: "Junk of the Heart", arriva il terzo album. Primo singolo "Is it me"
Li avevate graditi, quindi dopo avervi segnalato “Belong”, l’intero nuovo album dei The Pains Of Being Pure At Heart in streaming gratuito, passiamo a darvi la notizia del nuovo video della band. Il gruppo smette per un attimo gli abiti urbani da newyorkesi e corre a trascorrere una giornata in spiaggia. Malinconia alle stelle però, visto che in realtà sono i loro ‘doppi’ in versione bambini (il casting sarà stato lunghissimo) a concedersi mare e sole.
L’uscita del secondo singolo tratto da “Belong” è prevista per il prossimo 25 luglio, dopo il salto trovate il video del primo singolo “Heart in Your Heartbreak” e il testo di “The Body”. Buon ascolto.
Continua a leggere: The Pains Of Being Pure At Heart: ecco il video di "The Body"
[Immagine via |ES sito ufficiale]
Siete in vena di nuove scoperte sonore questo primo weekend di luglio? Se vi va possiamo far visita assieme alla sempre attiva, prolifica, direi inesauribile officina creativa britannica: c’è l’ennesima promessa della musica (ambito indie-pop/grime/cantautoriale, sto’giro) da ascoltare e giudicare tra noi.
Ed Sheeran, ladies and gentlemen. Questo è il nome caldo del momento. Dalla natìa Halifax -West Yorkshire, centro nord dell’isolona inglese- a Londra fino a Los Angeles e ritorno…proiettato verso un duraturo successo, si spera. Affronta la ribalta a vent’anni giusti giusti, con diversi EP autoprodotti e il tamtam della grande rete nel bagagliaio. Si avvicina a grandi passi all’album d’esordio per la scuderia Atlantic/Warner e le cose si fanno serie.
Storia non più originalissima ma sempre affascinante, la sua. Quella del giovane talentuoso di provincia che punta tutto sulla sua arte e si serve del ‘magico web’ per allargare il raggio d’azione …riuscendoci. In pochissimi anni è passato dagli intimi (quando non proprio infimi!) pub della sua zona all’airplay nel canale radiofonico trendy di Jamie Foxx. Nel mese di Giugno, così per capirci, ha calpestato i palchi dell’ iTunes Festival londinese e di Glastonbury. Mica la sagra della porchetta di Ariccia, con rispetto parlando.
Continua a leggere: Ed Sheeran, giovane cantautore inglese alla ribalta

Della band al lavoro sul quinto album in studio, vi avevamo già raccontato lo scorso febbraio. Poco o nulla è cambiato da allora: Thomas Mars e i suoi Phoenix stanno continuando il lavoro sui brani, insistendo sugli strumenti suonati (erano andati in Australia anche per lavorare con un’orchestra nella città di Byron Bay) e sulle percussioni, stanchi di drum machines e sintetizzatori.
In realtà, i suoni digitali non mancheranno, almeno a giudicare dallo splendido servizio fotografico che vi proponiamo nella gallery in coda al post. Le immagini in bianco e nero sono state catturate dallo sguardo e dal talento di Heidi Slimane (stilista, designer, artista e fotografo francese) e ci permettono di sbirciare durante le session di registrazione. Chitarre e bassi rigorosamente vintage, certo, ma sbuca anche qualche strumento tecnologicamente avanzato. La bravura dei Phoenix sarà nel mixare il tutto e renderlo credibile. Noi scommettiamo già da ora i nostri ‘due centesimi’.
Foto | Heidi Slimane