Nel corso della Game Developers Conference 2010, un’importante manifestazione videoludica tenutasi in questi giorni a San Francisco, la casa di sviluppo statunitense Seven45 Studios ha dato uno scossone all’ormai stantio genere dei simulatori musicali (i vari Rock Band e Guitar Hero) svelando al grande pubblico Power Gig: Rise of the SixString, il primo titolo caratterizzato dalla presenza di un controller fedele in tutto e per tutto ad una vera chitarra elettrica a sei corde.
Nonostante l’assenza della leva vibrato, infatti, il controller che verrà commercializzato per PlayStaton 3 e Xbox 360 entro la fine dell’anno assieme al videogioco in questione possiede un’acustica ed un’uscita jack per casse esterne che ne permette un pieno utilizzo come un vero e proprio strumento musicale a se’ stante.
La casa di sviluppo promette di pubblicare nuove informazioni nel corso delle prossime settimane: nell’attesa, vi lasciamo al video in apertura d’articolo e alla prima galleria immagini offertaci da Seven45.
via | sito ufficiale Seven45, GamesBlog
Questa è forte! Ultimamente c’era stato un gran parlare circa il ritorno sulle scene di Christina Aguilera senza però avere mai delle notizie ufficiali che potessero darci informazioni più dettagliate in merito al suo come back. E adesso invece spunta dal nulla questo countdown posizionato nel sito ufficiale della cantante. Perchè a noi interessa? Leggete, leggete!
Il conto alla rovescia terminerebbe lunedì martedì (alle 17:00), giornata in cui verranno svelate news allettanti riguardo la nuova era musicale di Xtina, almeno questo è ciò che anticipa quanto scritto sulla pagina in questione. Non ci è dato sapere su cosa verteranno queste “delucidazioni” ma l’immagine che affianca il timer ci fa subito pensare che si tratterà del nuovo album (”Bionic”).
Per il momento non ci sbilanciamo oltre per quello che concerne eventuali supposizioni che si potrebbero fare sulla questione di cui stiamo parlando. Attendiamo con molta pazienza l’inizio della prossima settimana. Finalmente saremo accontentati? Christina è pronta? Incrociamo le dita.
Che Lady Germanotta fosse una grandissima fan di Boy George, non è certo un segreto; che l’eccentrica cantautrice newyorkese debba gran parte del suo successo alla vulcanica carriera della star dei Culture Club e alla musica glam pop degli anni ‘80, anch’essa è cosa risaputa. Ciò di cui si è resa protagonista la regina del pop l’altro giorno è però un qualcosa al di fuori da qualsiasi argomentazione logica che travalica (e di molto) il comune senso del pudore, così come racconta lo stesso Boy George ai microfoni del Mirror:
“E’ successo tutto in un attimo, c’erano un sacco di persone nel camerino ed era tutto caotico. Ma appena ho visto Lady Gaga ho subito notato il suo stile. Mi ha colpito molto la sua dolcezza e con tanto candore mi ha chiesto l’autografo sulla sua vagina! Ma alla fine le ho autografato il suo eccentrico cappellino. Sono un fan di questa splendida cantante che trovo sia ricca di talento vero.”
via | The Mirror, GossipBlog

“Lady GaGa l’ho inventata io!”. No, non è stato Pippo Baudo a pronunciare per l’ennesima volta una delle sue frasi-tormentone, ma Rob Fusari, un produttore e compositore del New Jersey. Noto per il suo lavoro con -tra gli altri- Will Smith, le Destiny’s Child e Whitney Houston, è anche stato il terzo produttore principale, insieme a RedOne e Martin Kierszenbaum, dell’album “The Fame” (nonché l’autore di alcuni brani tra cui “Paparazzi”).
Cosa è successo allora? Fusari ha denunciato Miss Germanotta perché sostiene di aver contribuito molto anche alle scelte musicali del ‘personaggio’: la Lady GaGa che non smette di riscuotere successo e sorprendere pubblico e critica con ogni sua mossa promozionale.
Fusari ha avuto anche una breve relazione con Stefani Germanotta, durante la quale i due hanno creato una joint venture in cui lui aveva diritto al 20% dei guadagni. Dopo averla presentata a un dirigente discografico che la introdusse alla Interscope Records, stando alle sue dichiarazioni, pare che lei sia ’sparita’.
Continua a leggere: Lady GaGa denunciata dal produttore che ha 'inventato' il suo personaggio
Da qualche anno c’è una donzella che veste in modo trendy e bizzarro, che gioca con la musica elettro-dance, che ha un nutrito stuolo di fans e sforna pezzi da high rotation.
No non è Lady GaGa, se ve lo state chiedendo. E’ Robyn ed è su piazza da prima di Miss Germanotta, da un bel po’ prima, è nord-europea e non ammerigana. Tanto per ribadire che nessuno si inventa granchè nella pop-music da un pezzo, è invece tutto un gioco di riciclo rivisitazioni e “ispirazioni”.
Con un cinguettìo su Twitter Robyn ci ha fatto sapere che sul suo sito ufficiale c’è un’anteprima del nuovo album. Effettivamente aprendo l’homepage parte un motivetto cool che con ogni probabilità sarà materiale incluso nell’opera. Completano il quadro un’immagine in movimento e l’invito ad iscriversi alla newsletter per essere costantemente informati. Fateci un salto che val la pena, il poco che si sente promette bene. Fembots sarà il titolo del disco? Staremo a vedere.
Mamma, come erano acerbe ma al tempo stesse bravissime! In questo video riportato in alto è possibile vedere l’audizione “della svolta” delle ex Destiny’s Child, quella che le portò, all’età di 15 anni, a firmare il contratto con la Columbia Records.
Nella clip troviamo una Beyoncè già protagonista con l’aiuto della grade amica Kelly Rowland che recitava nel ruolo di “miglior cantante non protagonista”.
L’esibizione annoia molto per via della qualità della canzone la quale risulta essere molto lenta e senza appeal: in compenso però già si poteva notare l’elevato potenziale del gruppo che, come sappiamo, ha poi fatto storia. Simpatiche, no?
All’inizio del mese, Gigi D’Alessio ha manifestato ai giornalisti de “La Stampa” alcune sue perplessità sul modo con cui Valerio Scanu ha esternato con apparente freddezza le sue emozioni nel vincere il sessantesimo festival di Sanremo. Quest’oggi, nel corso di un’intervista concessa al sito MusicRoom, il fresco trionfatore della kermesse canora più importante d’Italia ha avuto modo di rispondere direttamente alle obiezioni mossegli in quell’occasione da D’Alessio:
“Sinceramente non mi interessa quello che si dice. Io ero emozionatissimo ma il problema è che noi lo abbiamo saputo qualche minuto prima di salire sul palco per la proclamazione. Quindi avevo già avuto la mia reazione. E poi, sai, io vado avanti per la mia strada e cerco di non dare importanza a questi commenti.”
Risolta quindi questa sorta di diatriba a distanza tra i due, il Valerione nazionale può così tornare con tranquillità a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi che vuole, in attesa magari di una contro-replica dello stesso D’Alessio che, alla luce di quanto sta accadando in questi giorni tra Mengoni e Morgan, è più che probabile.

Ammetto di essere alquanto deluso dalla soluzione del mistero che si cela dietro “iamwhoiam“. Nelle mie fantasie più inconsce speravo, anzi pretendevo, che i video virali appartenenti a questo strano personaggio di cui si è tanto parlato in questi giorni riguardassero Christina Aguilera ed il suo ritorno discografico con “Bionic” pensando allo stesso tempo che solamente una come lei poteva riuscire a creare tanta magia in merito alla propria figura. Ed invece le mie illusioni non hanno avuto la loro concretizzazione.
E’ stata infatti svelata l’identità della cantante che si nascondeva dietro questa “iamwhoiam”: il suo nome è Jonna Lee, artista svedese classe 1981. Navigando in rete ed informandoci sul suo conto ci rendiamo conto che l’artista in questione ha all’attivo molto materiale discografico (vedi qui).
Ad ogni modo le va dato il merito di essere stata in grado di costruire una pubblicità del genere, degna solo delle grandi menti… e proprio per questo, almeno si spera (per lei), ne sentiremo ancora parlare.
Intanto la nostra Xtina ringrazia immensamente per la visibilità gratuita avuta e noi la rimproveriamo immensamente per la lunga assenza ingiustificata dalle scene.

Nonostante la smentita di fonti ufficiali la storia dell’accostamento di “iamwhoiam” a Christina Aguilera sembra non terminare. Il mistero si infittisce ancora di più raggiungendo livelli promozionali stratosferici: nel momento in cui sarà svelata l’identità dell’ artista che si cela dietro questi video (ve ne abbiamo già parlato qui) ci sarà un gran parlare, più di quello attuale, il che gioverà di sicuro alla carriera del personaggio in questione.
E se davvero fosse la nostra Xtina allora potremmo dire sicuramente che con una pubblicità del genere ci sarebbe da oscurare quel “monster” di Lady Gaga dando così dimostrazione che si può essere eccentrici, ambigui e al centro dell’attenzione anche non utilizzando il trash ma qualcosa di più artistico.
Ad ogni modo sono spuntate in rete delle nuove clip di questo/a “iamwhoiam” (ve le proponiamo dopo il salto assieme a quelle vecchie) le quali darebbero ancora maggiore convinzione che la cantante sia l’ex dirrty girl. Per esempio in uno di questi ci sarebbe una balena che somiglierebbe ad un bacio raffigurato su di una t-shirt utilizzata da Christina in un recente servizio fotografico (potete vedere le immagini qui in alto).
Continua a leggere: Continua il connubio Christina Aguilera/iamwhoiam: spuntano in rete nuovi video
Per il concerto che avrebbe rivisto i Metallica in Colombia dopo oltre dieci anni sono stati venduti in questi mesi oltre trentamila biglietti: nonostante questo, quasi seicento “fans” dei ‘tallica sprovvisti del fatidico tagliando hanno raggiunto comunque la piazza Simón Bolívar di Bogotà e, cercando di superare gli sbarramenti, hanno provocato la perentoria reazione defli addetti alla sicurezza e della polizia locale.
Gli scontri conseguenti sono stati talmente violenti da indurre Lars Ulrich e compagni a sospendere lo show: all’esterno dell’area dedicata al concerto, infatti, per quasi 45 minuti c’è stata una vera e propria guerriglia urbana che ha coinvolto 1500 agenti in tenuta antisommossa e varie centinaia di manifestanti che, nel corso del pomeriggio, avevano già danneggiato gravemente auto e vetrine di negozi nel centro della capitale colombiana.
Il bilancio di questa insensata notte di follia è di quattro poliziotti e di quattro spettatori feriti in modo non grave, oltrechè di 160 arrestati: disordini simili sono accorsi anche lo scorso gennaio a Santiago (Cile) e sempre durante un concerto dei Metallica, ed anche in quel caso i fermati sono più di un centinaio.