
Soundsblog si tinge di “luci rosse” (o rosate, diciamo…) in questa occasione.
Se ieri vi abbiamo chiesto di dirci le vostre canzoni d’amore preferite per San Valentino, oggi vi mostriamo le dieci canzoni più adatte e sensuali per un momento intimo e sexy: uno striptease.
Luci soffuse, magari qualche candela, e un lento e sinuoso sbottonarsi per il proprio partner, sotto le note di una canzone che possa rendere ancora più affascinante lo spettacolo. Perchè, diciamolo, in questi casi, la musica ha un ruolo fondamentale (vi immaginate farlo con “Le tagliatelle di Nonna Pina?”…). Cliccate dopo il salto per le dieci canzoni più hot in questa circostanza. E se ne avete di vostre da suggerire, ben vengano!
Continua a leggere: La top ten delle canzoni più sexy e sensuali per uno striptease
Questa notizia è talmente folle all’apparenza da non poter non essere riportata.
Voi, da piccoli, intorno ai dieci anni, avevate un cantante del cuore o una celebrità che ammiravate parecchio? Sicuramente il piccolo Lenny non aveva mai nascosto la sua passione per i brani e i video di Michael Jackson. Non gli sembrava vero di poter esibirsi davanti a tutti nel celebre ballo del suo mito, vestito come lui mentre indietreggiava e faceva quella tipica mossa con la mano nelle parti basse, in “Billie Jean”. Un passo di danza? Non per la scuola elementare cattolica che frequenta. Inorriditi da quel gesto con il doppio senso sessuale (!?) hanno sospeso il bambino per un giorno.
Si è alzato un polverone che ha coinvolto (e lasciato allibita) l’America intera. Possibile che sia stata attuata una simile decisione solo per una coreografia? Troppo giovane per poter imitare il suo beniamino? Pensate se avesse imitato M.I.A…
Via | TheRepublic

Lana Del Rey ha annullato un tour? Questa è l’indiscrezione che ha riportato il New York Post, parlando della decisione di rimandare le esibizioni live e i concerti della cantante. E il motivo sarebbe da attribuire alla pioggia di critiche dopo una sua esibizione al Saturday Night Live. Ecco la solita fonte anonima cosa avrebbe dichiarato al quotidiano:
“Lana e il suo manager hanno deciso di cancellare il tour dopo il SNL. Lei era davvero molto turbata e preoccupata… Credono che abbia bisogno di tempo e di distanza dal Saturday Night Live per vendere biglietti e per allontanarsi da quell’evento”
Ma il manager di Lana ha contattato Mtv per specificare che la notizia non era assolutamente fondata.
Continua a leggere: Lana del Rey e il mistero del tour annullato o mai programmato

Ormai quasi tutti i cantanti hanno un profilo Facebook, una pagina ufficiale o gruppi (aperti e chiusi) dedicati al proprio beniamino. Ma vediamo un po’, tra i cantanti in gara a Sanremo 2012, quali sono coloro che si distinguono per avere più “Mi piace” sulla propria pagina Facebook.
Il podio è facilmente intuibile: lei arriva da un talent show molto amato, si fa accompagnare sul palco da Alessandra Amoroso nella serata dedicata ai duetti ed è tra i nomi più noti di “Amici di Maria de Filippi”. Facile, no? Ma dopo di lei chi ci sarà?
Un altro concorrente del programma? Un cantante classico da Festival? Oppure una band ‘alternativa’? Scopriamolo insieme dopo il salto. I dati, ovviamente, valgono nel momento in cui scrivo il post…
Continua a leggere: Sanremo 2012: quali sono i dieci cantanti in gara con più fan su Facebook?

Qualche tempo fa vi abbiamo elencato le migliori canzoni d’amore di sempre: alcune le avete approvate, altre assenze erano invece imperdonabili.
Oggi vi diamo carta bianca, invece, per poter dare il vostro elenco personale delle migliori canzoni romantiche per la feste degli innamorati. E non per forza devono essere ascoltate il 14 febbraio. Avete dei particolati ricordi legati a qualche brano? Vi viene la pelle d’oca o gli occhi diventano lucidi se ascoltate un determinato brano? Ditecelo nei commenti.
Io ne ho diverse, l’animo lagnoso da ballad è in alta percentuale dentro di me. Tra quelle che mi passano per la mente c’è “Beautiful” di Christina Aguilera, “The Blower’s Daughter” di Damien Rice, il “The Grand Finale” della colonna sonora di Edwad Mani di forbice, “Come what may” del mio amato “Moulin Rouge”e la classica e toccante “Almeno tu nell’universo”. So che nel momento in cui pubblicherò questo pezzo inizieranno a tornarmene in mente almeno qualche altra decina…

Non è un errore quello contenuto nel titolo. Non solo Mina conosce David Grohl e soci, ma vorrebbe registrare un brano con loro. Andiamo con ordine. Come probabilmente sapete, la Tigre di Cremona ha una rubrica fissa sul magazine Vanity Fair. Un fan le scrive chiedendole con quale artista le piacerebbe duettare nel prossimo disco:
Con gli amici ci chiedevamo con quale artista internazionale ti piacerebbe duettare. E così abbiamo stilato una lista di artisti che potrebbero piacerti: Madonna, Lady Gaga, Liza Minelli, Cher, Barbara Straisand, Michael Buble, Joe Cocker, George Michael, Adele. Chi preferisci?
Mina spiazza tutti, rispondendo così:
Nel vostro elenco mancano Sting, Tony Bennett, Anastacia e altri. Con ognuno di loro sarebbe interessante fare un progettone. Ma sai cosa? Mi piacerebbe assai fare un disco (accidenti, non mi sono ancora abituata a chiamarlo CD) con i Foo fighters. Pensa quanto sono pazza io…
Il rock è sempre stata una passione che mi strappa i capelli. Mi piace in modo preterintenzionale. Non sembra, me ne rendo conto, ma io sono stata folgorata dall’arrivo di Elvis e compagni. Avevo quindici, sedici anni. E il mio innamoramento non passa. Anzi.
Cosa aggiungere? Speriamo il duetto si concretizzi, ma se così non fosse, rimane la stima e l’ammirazione per un’artista che - all’età di 72 anni - dimostra ancora curiosità, coraggio, attenzione per sonorità distanti dal suo mondo di riferimento e una sana, intelligente vena di ‘follia’. Giù il cappello.

Eh…già (cit.), Vasco, oggi compi sessant’anni.
Nato il 7 febbraio 1952 nella ormai celeberrima Zocca, nella sua carriera - iniziata nel 1977- ha pubblicato qualcosa come 25 album (16 da studio, 7 live e 2 raccolte). Ha venduto qualcosa come trenta milioni di copie. Questi dati lo rendono, obiettivamente, uno dei cantautori più importanti e di impatto nel terrirorio italiano.
Per festeggiare il Blasco, dopo il salto trovate alcune curiosità che lo riguardano (grazie anche a Vascoforever!). Per i suoi fan più fedeli, probabilmente cose conosciute a memoria, per chi non lo segue con totale dedizione invece ci possono essere alcuni punti interessanti o sconosciuti. In ogni caso, che piaccia o non piaccia, buon compleanno Komandante!
Nonostante il singolo “I Want to Hold Your Hand” avesse appena venduto un milione e mezzo di copie e la trasferta fosse stata anticipata da cinque milioni di poster disseminati su tutto il territorio, i Beatles erano preoccupatissimi per il loro esordio negli Stati Uniti (fu proprio McCartney a confessare: “Hanno i loro gruppi. Cosa possiamo dargli che non abbiano già?”). Emozionati e imbarazzati, i quattro ragazzotti di Liverpool atterrarono al JFK di New York il 7 febbraio del 1964, ignari che avrebbero inaugurato la cosiddetta british invasion.
La frase di McCartney non era un semplice sfogo dettato dalla paura: i Beatles stavano in qualche modo tornando alle origini della loro musica. Erano cresciuti con il rock e il blues Made in USA e durante quel viaggio ebbero l’opportunità di conoscere due dei nomi che li avevano maggiormente influenzati: Elvis Presley e Bob Dylan. Fan devoti del primo, suonarono con lui per un’ora in una stanza che Presley stesso aveva voluto fosse riempita con un buon numero di chitarre. Avevano invece appena scoperto Dylan, di cui soprattutto Lennon e Harrison erano grandissimi ammiratori: l’influenza fu reciproca. Il cantato di Lennon diventò più nasale e disseminato del particolare modo di accentare le sillabe, Dylan ebbe di lì a poco la sua ’svolta elettrica’.
Due giorni dopo furono ospiti all’Ed Sullivan Show per una delle performance televisive più memorabili mai incise seguita dalla incredibile audience di 73 milioni di persone. Quarantotto ore più tardi, erano al Washington Coliseum per il loro primo live in terra statunitense. Ripartirono verso la fine del mese (il 22 febbraio). Il ritorno in patria lasciò ben pochi dubbi su quanto gli inglesi fossero disposti a perdonargli la fuga americana e ben felici di ritrovarli: ad attenderli all’aeroporto di Heathrow c’erano diecimila fan.
(Dopo il salto, trovate la seconda parte dello splendido documentario “Beatles - First U.S. visit” girato dai fratelli Albert e David Maysles che documentarono il tour)
Continua a leggere: The Beatles: quarantotto anni fa arrivavano negli USA per la prima volta
Ecco il nuovo video di Adam Lambert, Better Than I Know Myself.
Doppia versione del cantante, dark e soft, con tentativi di invasione da parte della parte più aggressiva e ribelle. Nel finale, un vetro infranto e una mano che si posa sulla spalla del ‘buon’ Adam permette di intravedere una fusione delle due anime opposte. A sottolinearlo ancora di più lo sguardo con doppia colorazione degli occhi di Lambert mentre fissa la telecamera. La canzone è efficace ed interessante e promette nuovi orizzonti di successo per la popstar.
A dare ancora maggiore credito la vociferata presenza insieme ai Queen per il Sonisphere Festival, nonostante il cantante specifichi che non c’è ancora nulla di certo. Lo stesso però ammette l’entusiasmo di poter collaborare con la band:
“Sarebbe fantastico registrare con Brian May e Roger Taylor. Essere richiesto per essere frontman dei Queen è la cosa più bella che possa accadere”
Finora la partecipazione di Adam Lambert è avvenuta solo in occasione degli Europe Music Awards lo scorso novembre.
Via | Billboard

Fare un articolo in onore a Bob Marley è una di quelle cose che sembrano sempre riduttive, perchè stiamo parlando di un nome che ha già il senso di leggenda incorporato. Vi diamo qualche informazioni che probabilmente i più di voi sapranno già mentre per chi non conosce bene Robert Nesta Marley potranno tornare utili.
Ed ecco, dopo il salto, alcune frasi celebri del grande Bob:
Continua a leggere: Soundsblog ricorda Bob Marley, nato il 6 febbraio 1945