
L’incontro fra i due può fare storia, soprattutto per coloro i quali dai primi anni novanta sono fan dei chitarrismi rumorosi dei Sonic Youth e del patchwork sonoro di Beck. A tutti noi reduci, perché ci metto anche noi di Soundsblog, questo incontro ci fa ben sperare.
Thurston Moore, leader dei Sonic Youth, ha infatti deciso di farsi produrre il nuovo album solista da Beck. Il lavoro si intitola “Demolished Thoughts” ed esce a fine maggio per la Matador Records. Registrato completamente negli studi Beck nel sud della California e a quanto si legge in giro lo stesso Beck presterà la voce per alcune canzoni del disco.
Non è il caso di questo primo estratto intitolato Benediction dove ad accompagnare questa ballata in stile Velvet Underground c’è il violino di Samara Lubelski: ascoltatela in streaming sul sito della NPR.
Scott Pilgrim vs. the World é l’adattamento cinematografico della graphic novel di Bryan Lee O’Malley, fumetto tra i più divertenti di tutti i tempi, in uscita il 13 agosto negli States.
Dopo mesi di annunci e la conferma della tracklist, finalmente la colonna sonora del film é disponibile e ascoltabile in streaming su Spinner. In effetti potete ascoltare l’album completo composto da 19 tracce con contributi di Frank Black dei Pixies, Broken Social Scene, Blood Red Shoes, Black Lips, e Beck.
Il brano più atteso e affascinante é la ballata di Beck dal titolo “Ramona”. In attesa che il film giunga anche da noi (il 19 novembre 2010), potete acquistare la colonna sonora da qui. Ascoltate “Ramona” di Beck, subito sotto, brano dedicato alla protagonista Ramona Victoria Flowers. Nell’album c’è anche la versione acustica dello stesso brano sempre eseguita dall’interprete statunitense.
Beck - “Ramona”

Beck è uno di quegli artisti difficilmente in grado di farsi sorprendere con le mani in mano. Anche in un momento negativo come quello seguito alla fine della sua storia d’amore con Wynona Rider, ha trovato il modo di scrivere uno dei migliori dischi della sua carriera (”Sea Change”, imperdibile). Figuriamoci ora che è coinvolto in più progetti: poteva non dare un seguito al suo “Modern Guilt”, l’ultimo album in studio?
Ovviamente no. Intanto è alle prese con il suo progetto “Record Club” che ora affronta il “Live at the Acropolis” di Yanni (!). Poi ha scritto brani per la serie True Blood e per la colonna sonora di “Twilight Saga: Eclipse”. Ha prodotto e collaborato alla scrittura di “IRM” di Charlotte Gainsbourg e sta lavorando al nuovo disco solista di Stephen Malkmus, il leader dei Pavement (”Abbiamo già completato il 90% dell’album in due soli giorni. Quando Steve torna dal tour, lo finiamo.” ha dichiarato).
Il nuovo album dovrebbe uscire entro l’anno. Il signor Hansen non è ancora sicuro se pubblicherà dei 12” oppure metterà delle tracce in download sul sito. Quello che è certo è che trascorrerà l’estate a registrare e vuole solo che le sue canzoni siano buone abbastanza. In realtà ha iniziato a scrivere già dopo “Modern Guilt”, ma è stato coinvolto in tutt’altro e non vuole che il suo disco suoni ‘vecchio’ rispetto alle band uscite nel frattempo.
Continua a leggere: Beck è al lavoro sul successore di "Modern Guilt" (e su molte altre cose)
Per chi -ancora- non sapesse di cosa stiamo parlando, Record Club è una sorta di esperimento ideato da Beck che riunisce una serie di musicisti dal mondo dell’indie per registrare un intero disco in un giorno. Le singole tracce, in formato video girato appunto durante le session, vengono rilasciate poi con cadenza settimanale.
Il tutto è piuttosto informale: gli originali vengono reinterpretati, più che seguiti alla lettera. Il clima è da ‘buona la prima’ e l’occasione è praticamente un ritrovo di amici più che un progetto discografico. Finora, sono passati per lo studio il capolavoro dei Velvet Underground “The Velvet Underground & Nico”, “Songs Of Leonard Cohen” e “Oar” degli Skip Spence.
Progetto in corso, un album (troppo) spesso colpevolmente sottovalutato: “Kick” degli INXS. Anche qui, parata di ’stelle’ (guardatevi la galleria di foto sul sito) e il piacere evidente di suonare insieme dei brani che hanno avuto (e hanno tutt’ora) il grandissimo pregio di unire al pop-rock degli anni ‘80 un’anima più soul. Ancora nessuna notizia sul prossimo disco reinterpretato ma è stata annunciata proprio ieri la presenza di Thurston Moore dei Sonic Youth e dei Tortoise. Tenetelo d’occhio.
Continua a leggere: Il "Record Club" di Beck dedicato agli INXS: riassunto delle puntate precedenti
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Vampire Weekend, Battles, Metric, Beck, Black Keys. No, non è il rooster del festival indie dei vostri sogni. È l’elenco di alcuni degli artisti che hanno partecipato alla composizione della colonna sonora di Twilight Eclipse, nuovo capitolo dell’infinita e spossante saga di vampiri/lupi mannari, bonazzi e bonazze teenager che sta spopolando in tutti i cinema del reame. Curioso che la colonna sonora di Twilight, un film così pop e mainstream venga affidata ad artisti che pop e mainstream non lo sono affatto o comunque molto meno delle varie Lady Gaga etc…
Segno dei tempi e di come le cose stiano cambiando. Creativi e uomini marketing hollywoodiani sembrano aver capito che comunque certi nomi del rock non sono più “robetta per pochi”, tutt’altro. Un fatto di fronte a cui si può storcere il naso, ma personalmente anche se non ho mai visto i film, sono contento che la colonna sonora sia di un certo livello e di una certa qualità come si può appurare da ieri, ascoltandola in streaming sul sito ufficiale del film.
Colpisce senza dubbio la presenza dei Battles che oltre a essere un gruppo indie sono anche un gruppo decisamente “difficile” e complesso a livello di sonorità. Nonostante questo la loro The Line, un po’ smussata rispetto alle canzoni del loro primo disco Mirrored, è una delle cose migliori dell’OST. Bravi davvero.

Il nuovo, strepitoso progetto di Thom Yorke dei Radiohead ha finalmente un nome. In linea con il suo impegno sociale e le battaglie che da sempre conduce sul versante ambientalista, Yorke ha deciso di chiamare il supergruppo Atoms For Peace.
Svelati quindi i tre punti interrogativi sul manifesto del festival di Coachella uscito qualche settimana fa, che rispondeva soltanto a un generico “Thom Yorke and Friends“. Gli ‘amici’, invece, li conosciamo ormai bene. Sono Flea da i Red Hot Chili Peppers al basso, Nigel Godrich, produttore e collaboratore da anni, il batterista di Beck, Joey Waronker e il percussionista Mauro Refosco.
Otto le date in programma per il mese di aprile (e i video non mancheranno, statene certi) prima -appunto- dell’esibizione sul palco del Coachella. Date che vedranno in scaletta la tracklist di “The Eraser”, l’album solista di Yorke, più alcuni nuovi pezzi già presentati live. Tre nuovi brani sono stati suonati proprio l’altro ieri in occasione di un concerto di beneficenza durante una serata del Green Party al Cambridge Corn Exchange.
Continua a leggere: Atoms For Peace è il nome della nuova band di Thom Yorke

Se il clamore mediatico è -purtroppo- diminuito, di certo non sono diminuiti i problemi che la popolazione di Haiti colpita dal terremoto è costretta ad affrontare. La raccolta dei fondi prosegue e il mondo della musica continua a impegnarsi e sensibilizzare sulle conseguenze della disgrazia accaduta.
L’ultima iniziativa in ordine di tempo è “Hear to Help”: un progetto benefico per sostenere gli sforzi della ricostruzione, che vede impegnati moltissimi artisti del mondo dell’indie. Diciassette brani tra cover e remix per un album in vendita negli American Eagle Store ma anche sul sito della catena di abbigliamento a partire dalla giornata di oggi.
Tra i nomi, Julian Casablancas con “Long Island Blues”, Beck che regala una versione acustica della sua “Volcano”, gli Snow Patrol alle prese con “You Will. You? Will. You? Will. You? Will.” di Bright Eyes e i Vampire Weekend con un remix della loro recente “Cousinz”. Il disco sarà in vendita a 10 dollari in entrambi i formati e l’un percento del ricavato sarà devoluto direttamente alla Oxfam America. Dopo il salto, la tracklist completa dell’album.
Continua a leggere: Hear To Help: da Julian Casablancas a Beck. Il mondo dell'indie per Haiti
Il terzetto è quello delle meraviglie. Da una parte c’è la splendida e affascinantissima Charlotte Gainsbourg e il suo nuovo album “IRM” nato con la collaborazione di Beck che ha firmato le musiche e la produzione del disco.
L’altro personaggio fasmoso è Keith Schofield che non è un musicista ma uno dei migliori e più in vista fra i registi di videoclip del momento. Il risultato è Heaven Can Wait, splendido duetto di Charlotte Gainsbourg e Beck, primo singolo estratto da “IRM”.
E visto che c’è un regista nel terzetto quello che vedete in testa al post è l’onirico video. E nonostante debba ammettere di non averne capito un granché il significato lo trovo decisamente adatto alla canzone.

Nuovo album in vista per l’affascinante Charlotte Gainsbourg. Il disco nasce dalla collaborazione tra la figlia di Serge Gainsbourg e Beck. Il geniale cantautore statunitense infatti, ha scritto tutte le musiche, co-firmato i testi e prodotto e mixato l’intero lavoro. La curiosità è che c’è un precedente in famiglia: il padre di Beck, David Campbell, aveva arrangiato gli archi di 5:55, il primo album della Gainsbourg.
Intanto c’è “IRM”, una prima traccia disponibile sul sito in download gratuito, come anticipazione del disco che uscirà a gennaio e si chiamerà proprio “IRM” (il corrispettivo francese per MRI: la risonanza magnetica). Il motivo del titolo è a causa delle frequenti sedute ai raggi x a cui la Gainsbourg ha dovuto sottoporsi a causa di una brutta emorragia cerebrale in seguito a un incidente mentre faceva sci nautico.
“Ho dovuto fare tantissime risonanze e ogni volta che ero in quel tubo pensavo che avrebbe prodotto un bellissimo suono per fare musica” ha dichiarato Charlotte Gainsbourg a proposito del ritmo metallico e ossessivo. Anche alcune parti del testo riportano a quell’esperienza: “Following the x-ray eye from the cortex to medulla”.
“IRM” non sarà però il primo singolo. Il compito di iniziare a far conoscere l’album sarà affidato a “Heaven Can Wait”, un duetto tra Beck e la Gainsbourg. Qui un video trailer dell’album.
Sempre grande Beck: prima ha coverizzato “Sunday Morning“, poi “I’m Waiting For The Man” e “Femme Fatale”. Proprio nell’ articolo riguardante “I’m Waiting For The Man” e “Femme Fatale” il nostro maxreali concludeva dicendo “ci sarà sicuramente modo di vederne ancora”.
Ci aveva visto lungo perchè ecco che il buon Beck ci regala un’ altra cover di un brano tratto da “The Velvet Underground & Nico” del 1967 (tranquillamente uno dei cinque album più importanti di sempre). Questa volta tocca alla bellissima “Venus in Furs”, coverizzata tra gli altri anche dai Melvins in uno split con i Nirvana (che cantavano “Here She Comes Now”). Per ora Beck ha seguito fedelmente la tracklist di “The Velvet Underground & Nico”… a quando “Run Run Run”?