Ci lasciamo trasportare in questo caldo pomeriggio estivo dalle dolci note di “Carry”, brano della sofisticata Tori Amos. Qui in alto il video ufficiale del pezzo.
Munita delle leggiadria del piano e della pacatezza della sessione d’archi, la canzone induce in un’atmosfera sognante, la stessa che rievoca la cantante nel video nel momento in cui canta con sguardo rivolto al cielo. Il tutto sarà anche poco indicato per questo periodo ma è fuori dubbio che, a prescindere dalla stagione, sonorità come queste risultano essere sempre di grande impatto.
Come preannunciato, l’eclettico e geniale artista armeno-americano Serj Tankian, conosciuto in tutto il mondo per essere stato il cantante degli indimenticabili System of a Down, ha diffuso in radio e in Rete “Left on Center”, il primo singolo estratto dal suo nuovo album in studio, “Imperfect Harmonies”, la cui commercializzazione è attesa per il prossimo 7 settembre.
Rispetto al sample “Borders Are” che abbiamo avuto il piacere di ascoltare qualche settimana fa, con “Left on Center” Serj abbandona la strada dei riff sincopati e del crossover per riprendere la via orientaleggiante ed onirica intrapresa nel 2007 con “Elect the Dead”: il risultato finale è una meravigliosa commistione tra generi apparentemente antitetici come il jazz, la musica classica, l’ambient rock e il metal.
Seguiteci dopo la pausa per ascoltare lo streaming completo di “Left on Center”, e per esprimere naturalmente il vostro giudizio sulla nuova creatura di Serj Tankian.
Il poliedrico musicista ed artista libanese Serj Tankian, famoso in tutto il mondo per essere stato il cantante dei rimpianti System of a Down, pur essendo ancora nel bel mezzo di un tour orchestrale legato all’album “Elect the Dead Symphony”, ha recentemente snocciolato alcune importantissime novità riguardanti il suo prossimo disco.
Intervistato da alcuni giornalisti californiani, Serj ha infatti annunciato che il suo nuovo album, dal titolo “Imperfect Harmonies”, verrà commercializzato il 7 settembre e sarà un lavoro inclassificabile ed unico, il frutto della commistione tra generi apparentemente inconciliabili come l’elettronica, il jazz, l’hard rock e la musica classica: un degno erede del già atipico “Elect the Dead” del 2007, insomma.
Ma non è tutto: il primo singolo di “Imperfect Harmonies”, “Left Of Center”, verrà reso disponibile per il circuito radiofonico a partire dal prossimo 12 luglio, e un primo assaggio in versione “lirica” del suo lavoro può essere già ascoltato (ed osservato) con il videoclip del brano “Borders Are”, che potrete ammirare subito dopo la pausa.
Amo il deserto dove regna il silenzio, e ricondo con emozione il mio viaggio nella distesa del Sinai dove il vento ti scompiglia i capelli. Nelle mie ricerche ho scovato un nuovo disco di musica ambient che mi ricorda proprio quei giorni meravigliosi.
E’, infatti, appena uscito il quarto album di Kaya Project, il duo britannico composto da Sebastian e Natasha Taylor, intitolato “Desert Phase”. L’album composto da 15 tracce e prodotto da Interchill é successivo ad altri tre cd intitolati “Walking through‘ (2004), “Elixir‘ (2005) e “…& so it goes” (2008).
Si tratta di una nuova escursione nell’elettronica globale che tra ispirazione nei viaggi che i due musicisti hanno compiuto nel Deserto di Sonora, nel Nord America, il Deserto di Thar, in India, e nel Sahara del Nord. Il disco disponibile iTunes é un acquisto perfetto da ascoltare nei i lunghi viaggi o nei momenti di relax. Ascoltate il promo mix, dopo il salto.
Continua a leggere: Kaya Project: il nuovo album "Desert Phase". Ascoltate il mix promozionale
Certo che è veramente desolante il fatto che di tutta la musica che viene prodotta in Italia, nei media tradizionali venga passata solo una piccolissima percentuale, tra l’altro quella più squallida (scusate, la memoria torna per forza a Sanremo).
Siccome siamo su Internet e siccome qui c’è spazio per tutto e per tutti, ecco che vi parliamo dell’album di debutto degli Eimog (che arriva dopo un’ EP e vari concerti), intitolato “Scenario”.
La Sicilia si sta rivelando molto attiva in questo 2010 e dopo quello de Il Pan Del Diavolo ci regala un altro disco di ottima fattura. In “Scenario” siamo in pieno territorio post-rock e non è difficile trovare alcuni richiami ad alcuni dei pesi massimi del genere come Explosions In The Sky e Mogwai. Le influenze sono macigni pesanti difficili da allontanare, ma la band agrigentina riesce comunque a tirare fuori dal cilindro una proposta abbastanza originale. L’album lo si può ascoltare in questa pagina di RockIt.
Altro giro, altra corsa: dopo averci proposto i trenta costumi più succinti indossati dalla disinibita Lady Gaga, i redattori di Billboard ci regalano la loro personalissima classifica dei 50 brani più sexy ed “ammiccanti” che siano mai stati pubblicati dal 1958 ad oggi (anno di creazione della Billboard Hot 100).
Stando al prestigioso settimanale statunitense specializzatosi negli anni nella stesura di classifiche dedicate al mondo della musica nel suo complesso, a dominare questa speciale graduatoria color rosa shocking è “Physical”, cantata nel 1981 da una meravigliosa Olivia Newton-John (la co-protagonista di Grease assieme a John Travolta).
Per conoscere quindi tutte le restanti posizioni, non dovete fare altro che seguirci dopo la pausa.
Continua a leggere: Billboard: la classifica delle canzoni più sexy degli ultimi 50 anni
La storia è inquietante. Alla fine dell’anno scorso, inizia a girare su YouTube un video molto bello. Immagini disturbanti e affascinanti, inclusi i filmati delle nascite di alcuni animali e degli strani alberi antropomorfi. Il titolo è una lunga sequenza di numeri: “Prelude 699130082.451322-5.4.21.3.1.20.9.15.14.1.12″. Il nome, un enigmatico iamamiwhoami (suona come sono chi sono (?)). Paura, eh? Andiamo avanti.
Passano alcune settimane e arriva un secondo video. Sempre con le stesse atmosfere disturbanti, sempre con un synth-pop molto ricercato a fare da colonna sonora. Fioccano le prime ipotesi, niente di sicuro. C’è addirittura chi sostiene possa essere un nuovo progetto di Trent Reznor. Nuovo video, nuova successione di numeri. ‘Stavolta è “9.20.19.13.5.723378″. Sul finale, compare una donna. Capelli biondo platino, il volto irriconoscibile. E’ lei a cantare.
Chi è? Iniziano a circolare altre ipotesi. Nessuna ottiene conferma. Qualcuno dice sia Goldfrapp, qualcun’altro addirittura pensa sia l’ennesima trovata di Lady GaGa. Macché, niente. Musicalmente siamo ancora dalle parti della migliore elettronica con venature dance. I due frammenti sembrano essere l’uno la continuazione dell’altro. Una specie di suite. Il mistero si infittisce.
Continua a leggere: Lady GaGa? Goldfrapp? Christina Aguilera? Chi è "Iamamiwhoami" ?
Volker Bertelmann è uno dei più interessanti compositori moderni. Viene da Düsseldorf ed è conosciuto artisticamente con il soprannome d’arte Hauschka. E’ fondamentalmente un pianista ma non uno di quelli classici. Lavora infatti su un pianoforte preparato.
La preparazione consiste nell’inserimento di materiali diversi nelle corde del proprio pianoforte, modificandone il suono che acquista dei toni e delle profondità differenti. E nonostante sia fondamentalmente un artista dedito alla classica contemporanea incide per l’etichetta discografica FatCat Records, la stessa dei Sigur Ros.
Quello che vedete in testa al post è il video di Barfuss durch Grass una canzone tratta dell’album “Ferndorf”. Diretto da Linda Kühhirt è un buon esempio per cominciare a conoscerne l’opera. Personalmente vi consiglio di non perdervelo dal vivo se passa dalle vostre parti.
Quello che trovate in cima al post è il nuovo video dei Nosound, gruppo romano guidato da Giancarlo Erra, che da alcuni è considerato come una sorta di Steven Wilson italiano (ci sono state anche collaborazioni tra Erra e i No-Man di Wilson e Tim Bowness).
Il video di “Constant Contrast” è il primo estratto dal nuovissimo (e bellissimo) album “A Sense of Loss”, che arriva dopo l’altrettanto bello “Lightdark” uscito solo lo scorso anno. Le coordinate principali del gruppo sono ricercabili nei Pink Floyd, nei Porcupine Tree e anche in certe cose vicine all post-rock/ambient dei Bark Psychosis o dei Labradford. Insomma, grande musica e pure made in Italy… come dice Francesco Facchinetti, compriamo e sosteniamo la buona musica italiana.
Allucinante! L’evoluzione di Sting lascia davvero a bocca aperta: ci aspettavamo un cambio di sonorità ma mai avremmo immaginato che tutto questo fosse a favore di un tipo di musica che ammiccasse al classico, quasi come se ci trovassimo dinanzi al genere “canti religiosi” o a quelle melodie destinate ai film di Natale.
Il cambiamento c’è stato anche a livello vocale: l’impostazione lirica che il cantante utilizza è ben visibile e ciò fa uno strano effetto a chi era abituato a sentirlo in altre vesti.
Il prodotto che esce fuori è estremamente raffinato ed originale e siamo sicuri che dividerà il pubblico in due parti. Che ci piaccia o no non possiamo esimerci dall’affermare che bisognerebbe fare “tanto di cappello” ad un artista che ha avuto “i cosiddetti” per mettersi in gioco e rischiare in questa maniera. Guardate il video di “Cold Song” qui in alto e dite anche voi, se vi va, quello che pensate.